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Dipendenza e libertà
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La libertà è l'ideale
dominante dell'uomo moderno. Tutti ne parlano e la desiderano.
"Quando diventerò
maggiorenne sarò finalmente libero"
sospira l'adolescente; "Dateci
la nostra libertà di stampa e di pensiero"
gridano i popoli dominati da regimi dittatoriali e assolutisti.
Nonostante il notevole interesse che suscita il tema della
libertà, non tutti conoscono realmente il significato
di questa parola. Il vocabolo "libertà"
include almeno due concetti fondamentali.
Un noto dizionario definisce la libertà in questi
termini: "assenza d'impedimenti,
d'ostacoli, di vincoli" ed ancora: "facoltà
dell'uomo di determinarsi da se, di agire secondo la propria
volontà e la propria ragione".
Per quel che concerne la prima definizione, è chiaro
che l'uomo non potrà mai raggiunge- |
re una libertà che escluda ogni forma di vincolo. Difatti,
un aspetto che caratterizza la natura umana è senz'altro
la dipendenza. La nascita di un individuo dipende dalla volontà
dei genitori; come anche le funzioni piùelementari di un
bambino, quali vestirsi, mangiare, bere, richiedono la più
ampia assistenza. Con il trascorrere degli anni ci si libera da
tali necessità, tuttavia l'uomo rimane un essere subordinato.
Sebbene, in fase adulta, l'uomo abbia a sua disposizione la forza
fisica, la capacità intellettiva e il vigore della volontà,
ciò non è sufficiente a renderlo totalmente autonomo.
Egli è subordinato agli altri per tanti, tantissimi servizi
di cui non può fare a meno.
Per un banale guasto all'auto ci si rivolge ad un meccanico per
la riparazione; per camminare è necessario procurarsi un
paio di scarpe fabbricate da un calzolaio; per non parlare delle
dipendenze affettive.
Il bisogno di avere un amico con cui confidarsi, o una persona
del sesso opposto da amare, non sono altro che alcuni esempi che
mostrano la dipendenza dagli altri. Anche considerando l'ipotesi
che un uomo sia autonomo da tutto quanto finora detto, rimarrebbe
da spiegare di chi sia l'aria che respira, la terra che calpesta
e il sole che lo riscalda. Inutile, quindi illudersi che l'uomo
possa ottenere libertà assoluta dall'ambiente esterno e
dai suoi simili, perché la libertà umana è
sempre limitata.
La seconda definizione sembrerebbe più alla portata dell'uomo
e, invece, anche questa forma di libertà diventa per tanti
una meta irraggiungibile. Alcuni affermano: "siamo liberi,
perché facciamo ciò che ci pare meglio"- e
non si rendono conto di tutte le azioni sbagliate commesse, di
tutte le offese arrecate al prossimo e di tutte le cattive abitudini
da cui sono dominati.
Quante volte sentiamo delle frasi tipo:
"non
è colpa mia, è il mio carattere" - "non
volevo farlo, ma è più forte di me",
oppure alcolizzati, tossicodipendenti, fumatori incalliti ed altri
ancora, che mestamente riconoscono:
"non
posso farne a meno"- "ho tentato di smettere, ma non
ci riesco".
Ebbene, questo significa che l'uomo non è veramente libero,
ma schiavo. Schiavo di se stesso, o per meglio dire, di quella
forza insita nella sua natura e che la Bibbia chiama peccato.
Gesù una volta dichiarò:
"chi
commette il peccato è schiavo del peccato" (Giovanni
8:34).
Il peccato rende schiavo l'uomo paralizzando la sua volontà,
la sua coscienza e privandolo quindi della libertà di scelta.
Possiamo quindi concludere che l'uomo non potrà mai gustare
la vera libertà? L'umanità sarà costretta
a portare per sempre le proprie catene? Sicuramente no! Una soluzione
esiste e si trova nelle parole di Cristo, riportate nei versi
successivi del passo sopra citato. Gesù, continuando il
suo discorso aggiunse:
"Se dunque
il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi"
(Giovanni 8:36).
Gesù Cristo è l'unico capace di rendere l'uomo libero.
Libero da vizi, da pensieri e desideri malsani, dall'egoismo,
dal continuo giudizio sugli altri, dal voler avere sempre ragione
ed altro ancora.
Ubbidendo fino alla morte della croce, Gesù ha conquistato
per il credente il perdono e la liberazione dal peccato e con
essi, la vera libertà. Una persona a cui tutto è
stato perdonato, ha pace ed è una persona libera! E questo
è un fatto meraviglioso!
L'indipendenza, la possibilità di soddisfare tutti gli
istinti, i desideri o i capricci, non sono altro che caricature
della libertà.
La vera libertà è la possibilità di scegliere
e di seguire la strada di Cristo il Signore. Egli dona all'uomo
la facoltà di esercitare quella preziosa libertà
che consiste nell'essere capace di dire no al male e al peccato
per scegliere liberamente la via del bene, della santità
e della pace.
Giuseppe Scarallo
da: Nuova Vita