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MENTE IN ANGOSCIA
Malattie e infermità di diversa natura
sono eredità dell'umanità che vive in un mondo reso
imperfetto dal peccato. Negli anni più recenti un'altra
branca della scienza medica è stata costituita per studiare
le conseguenze causate da una mente oppressa dall'angoscia. Il
medico fino ad allora si era occupato quasi esclusivamente del
corpo, ora, invece, lo psichiatra è divenuto il dottore
della mente.
L'angoscia mentale, come malattia fisica,
ha colpito tutti: il giovane e l'anziano, il ricco e il povero,
l'ateo e il religioso. Giobbe soffrì, così Elia
e più di una volta anche i discepoli di Gesù, in
occasioni diverse, furono influenzati dal timore. Quando ascoltiamo
pazientemente le confidenze di coloro che vivono queste esperienze,
proviamo sempre un senso di commozione e di profonda simpatia.
In un ospedale di Londra ho visitato un ebreo di origine tedesca
che si era laureato all'università di Cambridge, ma a causa
della eccessiva tensione psicologica era stato costretto ad abbandonare
la sua professione. Credo che il settore della guarigione dai
mali che affliggono la mente debba essere la preoccupazione della
Chiesa nella stessa misura di quella manifestata per i corpi e
per le anime degli uomini, e questo bisogno aumenterà sempre
di più.
Negli articoli che seguono considereremo
alcune cause dell' angoscia. Non tratteremo, però, l'argomento
come uno psichiatra dilettante, perché crediamo che i termini
usati in psicologia non siano particolarmente d'aiuto. Piuttosto, ne
parleremo come ministri dell'Evangelo che conoscono
"il Grande Medico",
la cui capacità è ancora oggi intatta per tutti
coloro che credono in Lui.
Il timore nella sua giusta prospettiva
Per quanto possa suonare strano, c'è
un posto legittimo per il timore nella vita degli esseri umani.
È uno stato d'animo di fondamentale importanza nell'esistenza,
conseguenza diretta dell'istinto di conservazione: è un
deterrente. Il timore ci induce a guardare da entrambi i lati
della strada prima di attraversare. Il timore ci obbliga a mettere
una protezione davanti ai caminetti delle nostre case per evitare
che i bambini si brucino. La paura per le conseguenze di un atto
illecito, può essere un buon deterrente per un potenziale
criminale. Tale timore è stato posto nella personalità
umana dall'Onnisciente Dio e non è presente per impoverire
le nostre vite, ma per salvaguardarle ed arricchirle. L'Antico
Testamento non esalta forse un certo tipo di timore definendolo
come
"il principio della Sapienza"?
"Il timore dell'Eterno"!
Quale pernicioso meccanismo si è,
invece, innescato quando il timore opprime la mente umana? È
divenuto esagerato e sproporzionato! Si è trasformato in:
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Timore anormale
Nella prima Epistola di Giovanni
(4:18) la Parola di Dio dichiara che: "La
paura implica apprensione di castigo".
Il termine originale per paura è "phobos",
che significa appunto paura, terrore e dal quale derivano
i termini "fobia", "idrofobia" (paura
dell'acqua) e "claustrofobia" (paura per i luoghi
chiusi, come ascensori, autobus affollati, ecc.).
Per aiutare coloro che sono angosciati
dal panico, dal terrore e dalla paura è essenziale
riuscire ad ottenere la loro collaborazione. Come per
la nascita a nuova vita spirituale, è necessaria
la nostra partecipazione anche se delle volte può
risultare del tutto inadeguata.
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La paura deve essere affrontata
Evitarla certamente non ci aiuterà.
Bisogna chiedere al Signore il coraggio di affrontare i fatti
per quanto spiacevoli possano apparire. Non é stata una
missione facile quella che Gesù ha svolto quando è
venuto in terra per redimerci, ma Egli non ha calcolato il costo,
si è disposto a pagare il prezzo. La fede cristiana non
è evitare e sfuggire i problemi della vita, ma piuttosto
consiste in un continuo esercizio per affrontare l'avversario.
Nell'ascoltare le persone che si confidano
con i ministri dell'Evangelo, è interessante notare i particolari
motivi che sono alla base dei loro timori, delle loro paure e
fobie.
Un famoso pastore evangelico di Londra per
un certo periodo di tempo era stato afflitto dalla sensazione
di soffrire di un serio problema di cuore, ma, dopo aver consultato
un medico, scoprì che le sue sofferenze erano conseguenza
di un problema di digestione aggravato dal modo in cui ingeriva
i cibi. Affrontò la situazione e si trovò a metà
strada verso la soluzione.
Come vincere il timore
Non soltanto bisogna che affrontiamo i nostri
timori, ma con la grazia di Dio dobbiamo anche vincerli. Spesso
siamo animati da un tipo di fede malaticcia, perché ci
aspettiamo che Dio faccia tutto per noi. Dobbiamo invece nutrire
fede certa e coraggio, ed allora sicuramente Dio farà la
Sua parte. Nel campo del trasporto aereo, se avviene un incidente,
i componenti del personale vengono sempre riammessi ai turni di
volo alla prima opportunità, altrimenti la paura prende
il sopravvento e non voleranno mai più. Spesso abbiamo
sentito di persone coinvolte in un incidente stradale o ferroviario
che si sono ripromesse di non guidare più o di non usufruire
più del treno. In questo modo si fa spazio alla paura.
Talvolta, le nostre paure divengono sempre più grandi,
fino a che la mente non riesce più a sopportarle ed allora
sopraggiunge l'esaurimento nervoso. Abbiamo incontrato un buon
numero di persone ossessionate dalla paura al punto da non uscire
più di casa. Costoro non vogliono affrontare e vincere
le loro paure.
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Perciò,
se hai avuto una triste esperienza, la paura ti dirà:
"non andare, ti ricordi cosa è accaduto
l'ultima volta"; la fede invece ti suggerirà:
"andrò nel nome del
Signore e vincerò la mia paura".
Non molto tempo fa viaggiando con
mia moglie su un treno verso Londra, all'improvviso entrammo
in un tunnel abbastanza lungo e il conducente, per qualche
ragione, si dimenticò di accendere le luci. L'esperienza
non risultò molto gradevole e la reazione immediata
fu quel-
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la di usare un'altra linea ferroviaria per evitare
il tunnel in futuro, ma questo avrebbe dato adito al timore! Invece, continuammo a
viaggiare sulla stessa linea ferroviaria e con l'andare del tempo
abbiamo completamente dimenticato quel triste episodio.
Altri, avendo imparato a nuotare, si accertano
di non andare mai nella parte più profonda della piscina,
dimenticando che lo scopo del nuoto è proprio quello di
sottrarci alle acque profonde! Quale gioia possiamo perdere accarezzando
le nostre piccole, sciocche, segrete paure!
Il timore attrae altro timore.
A che cosa in particolare volesse riferirsi
non sappiamo, ma Giobbe un giorno affermò:
"Quel che pavento mi piomba addosso"
(Giob. 3:25). Consideriamo per un
momento il problema della buona e della cattiva sorte. Il terribile
numero tredici (numero sfortunato per gli anglosassoni, come il
diciassette per gli italiani), la rottura di uno specchio, vedere
la luna nuova attraverso un bicchiere, i coltelli che si incrociano,
Tutti questi simboli e casi dell'esistenza sono per molta gente
causa di timore, e poi il diavolo fa il resto. In realtà,
non c'è nulla di male in nessuna di queste cose, ma la
superstizione e il timore vi si collegano automaticamente e l'avversario
ne approfitta per intrappolare i semplici.
Noi possiamo e dobbiamo vincere i nostri
timori, e la Scrittura lo afferma:
"In
questo l'amore è reso perfetto in noi, affinché
abbiamo confidanza nel giorno del giudizio: che quale egli è
tali siamo anche noi in questo mondo. Nell'amore non c'è
paura anzi l'amore perfetto caccia via la paura; perché
la paura implica apprensione di castigo
"
(1 Giov. 4:17-18). Il timore del
castigo si riferisce al giudizio divino e il cristiano non nutre
alcuna paura in attesa di quel giorno! Perché
"abbiamo
confidanza nel giorno del giudizio" e,
"non
c'è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù".
"L'amore perfetto caccia via la paura".
In questo consiste la salvezza: ricevere
l'amore di Dio nel nostro cuore, nella nostra vita ed essere certi
che Dio non è più il nostro giudice ma il nostro
Padre Celeste. Quando questa verità è appieno afferrata
dalla nostra anima, la fede e l'amore prendono possesso e la paura
e il peccato escono, e la vita può essere pienamente e
serenamente realizzata.
Keith Munday
da:
"Cristiani Oggi 14/90"