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L'ASSENTEISMO
Giovanni 20: 24-31
Uno dei fenomeni più preoccupanti
per la nostra società oggi è l'assenteismo, un atteggiamento
fin troppo diffuso; ma, purtroppo, dobbiamo asserire che vi è
anche un certo assenteismo spirituale.
Apparentemente innocuo, l'assenteismo abitudinario induce lentamente
all'impoverimento spirituale e spesso alla rovina individuale.
La Bibbia è abbastanza eloquente riguardo alla pigrizia,
in Proverbi è scritto che
"chi
lavora con mano pigra impoverisce", e ancora
"passai
presso il campo del pigro, ed ecco le spine crescevano dappertutto
e il muro di cinta era in rovina
". (Prov.
24:30-32).
Anche Toma un giorno è caduto nella
pigrizia e nell'assenteismo. La Bibbia non ci dà un ritratto
ben definito di questo discepolo, ma da alcune note sul suo conto,
possiamo intuire che amava moltissimo l'opera di Dio. Non ha dichiarato
fedeltà o spada tratta come Pietro, eppure non ha rinnegato
il Signore.
Una sera dopo la resurrezione, Gesù è apparso per
la prima volta ai Suoi discepoli ma, Toma non è presente.
Come hanno compreso in seguito i discepoli, Gesù non si
presenta mai, come si suol dire,
"a
mani vuote". Infatti Egli in quella occasione
ha pronunciato meravigliose e benedette parole:
"Pace
a voi!".
LA SUA PACE!
La pace di Gesù è veramente
molto speciale; penetra in profondità ed ha l'effetto di
riassicurare anche i cuori più spaventati e insicuri che
con sincerità si confidano in Lui.
Alla presenza di Gesù i discepoli subito si rallegrano
e cominciano di nuovo a sperare ed a credere che la loro fatica
nel seguirLo non è stata inutile.
Ma quella sera Gesù ha in serbo
un dono veramente speciale per loro: come il Padre ha mandato
Lui nel mondo, ora Egli manda loro. Così dicendo soffia
su di loro e dice:
"ricevete lo
Spirito Santo!". Quel soffio è veramente
potente! I discepoli sentono penetrare in loro la vita e l'amore
dell'Onnipotente; sentono di poter perdonare coloro che li perseguitano
e avvertono una franchezza mai provata prima. Una benedizione
entusiasmante ed irripetibile davvero!
Ma Toma è assente ed ha perso tutto
ciò. Così quando i discepoli gli riferiscono di
aver visto il Signore, egli non mostra di crederci. Famose a tutti
sono le sue parole:
"se non vedo,
non credo!" Con queste parole forse vuole consolare
ed anche inconsapevolmente ingannare se stesso dalla grande perdita
avuta, ma è impossibile! Toma non ha pace, è depresso,
turbato, perché in fondo sa che Gesù è realmente
apparso ed ha donato meraviglie che lui non ha ricevuto
solo a causa del suo assenteismo.
PRESENTE!
Otto giorni dopo, i discepoli sono di nuovo
insieme ma, questa volta, anche Toma è con loro. Gesù
si presenta ancora ai Suoi e dona quella pace che solo Lui sa
dare; poi, rivoltosi a Toma, gli mostra le mani e i piedi forati
dicendogli di toccarli. Il discepolo sensibile alla presenza del
Cristo, non osa tanto e quindi si inginocchia e lo riconosce come
il Signore, ma soprattutto come il suo Dio! Senz'altro - già
prima dell'incontro - Toma si è pentito di aver dubitato
ma, ora ha imparato a non assentarsi più dalla comunione
fraterna. Egli ha capito la lezione personalmente! Mai più
assenteismo per quest'uomo fedele.
Il giorno della Pentecoste troviamo ancora assenteismo, generato
forse da indifferenza, timore, dubbio, chissà. Ebbene,
degli iniziali 500 convertiti, nell'alto solaio ne troviamo solo
120. Molti meno della metà.
Forse a volte leggendo superficialmente
la Parola di Dio non ci accorgiamo del messaggio inteso fra le
righe, nascosto tra una parola e l'altra. La Bibbia è un
insegnamento per noi dalla prima pagina all'ultima. Eppure quante
volte abbiamo letto questi brani e forse mai abbiamo colto il
loro messaggio semplice, ma implicito. È un invito ad essere
fedeli nei compiti e nei luoghi che Dio ci ha affidati, anche
se a volte sono tanto piccoli da apparire insignificanti.
Siamo sempre presenti al Suo appello per
poter rispondere
"Eccomi Signore!".
Più implicitamente l'esperienza di Toma, qui ricordata,
ci vuole spronare a non trascurare la comunione fraterna, poiché
di volta in volta, quindi anche quando siamo assenti, il Signore
parla alla Sua Chiesa in modi svariati dispensandole benedizioni
del tutto irripetibili!
Io non voglio perdere ciò che il
nostro Salvatore elargisce nel mezzo del Suo popolo con la Sua
divina grazia. E tu?…
R.A.
da:
Fede Viva 11-12/88