Tutto l'evangelo Adi 8x1000 - 2015
Home | Forum | Newsletter | Audio mp3 | Scuola Domenicale | Eventi | Foto | Link
Inserisci il tuo indirizzo Iscrivimi Cancellami Leggi arretrati Leggi arretrati
L'angolo del Pastore
Nato di nuovo
Letture
Studi biblici
Meditazioni
Pensieri
Attualità
Pionieri
Bibbia online

Emittenti TV Cristiani Oggi

Il messaggio della settimana in mp3

Le frequenze di radio evangelo

La nostra comunità

Testimonianza PentecostaĆ²e

Chi siamo

Le nostre attività

Turno campeggio 2017


:: L'ASSENTEISMO
Giovanni 20: 24-31

L'Assenteismo

    Uno dei fenomeni più preoccupanti per la nostra società oggi è l'assenteismo, un atteggiamento fin troppo diffuso; ma, purtroppo, dobbiamo asserire che vi è anche un certo assenteismo spirituale.
Apparentemente innocuo, l'assenteismo abitudinario induce lentamente all'impoverimento spirituale e spesso alla rovina individuale. La Bibbia è abbastanza eloquente riguardo alla pigrizia, in Proverbi è scritto che "chi lavora con mano pigra impoverisce", e ancora "passai presso il campo del pigro, ed ecco le spine crescevano dappertutto… e il muro di cinta era in rovina… ". (Prov. 24:30-32).
    Anche Toma un giorno è caduto nella pigrizia e nell'assenteismo. La Bibbia non ci dà un ritratto ben definito di questo discepolo, ma da alcune note sul suo conto, possiamo intuire che amava moltissimo l'opera di Dio. Non ha dichiarato fedeltà o spada tratta come Pietro, eppure non ha rinnegato il Signore.
Una sera dopo la resurrezione, Gesù è apparso per la prima volta ai Suoi discepoli ma, Toma non è presente. Come hanno compreso in seguito i discepoli, Gesù non si presenta mai, come si suol dire, "a mani vuote". Infatti Egli in quella occasione ha pronunciato meravigliose e benedette parole: "Pace a voi!".

LA SUA PACE!
    La pace di Gesù è veramente molto speciale; penetra in profondità ed ha l'effetto di riassicurare anche i cuori più spaventati e insicuri che con sincerità si confidano in Lui.
Alla presenza di Gesù i discepoli subito si rallegrano e cominciano di nuovo a sperare ed a credere che la loro fatica nel seguirLo non è stata inutile.
    Ma quella sera Gesù ha in serbo un dono veramente speciale per loro: come il Padre ha mandato Lui nel mondo, ora Egli manda loro. Così dicendo soffia su di loro e dice: "ricevete lo Spirito Santo!". Quel soffio è veramente potente! I discepoli sentono penetrare in loro la vita e l'amore dell'Onnipotente; sentono di poter perdonare coloro che li perseguitano e avvertono una franchezza mai provata prima. Una benedizione entusiasmante ed irripetibile davvero!
    Ma Toma è assente ed ha perso tutto ciò. Così quando i discepoli gli riferiscono di aver visto il Signore, egli non mostra di crederci. Famose a tutti sono le sue parole: "se non vedo, non credo!" Con queste parole forse vuole consolare ed anche inconsapevolmente ingannare se stesso dalla grande perdita avuta, ma è impossibile! Toma non ha pace, è depresso, turbato, perché in fondo sa che Gesù è realmente apparso ed ha donato meraviglie che lui non ha ricevuto… solo a causa del suo assenteismo.

PRESENTE!
    Otto giorni dopo, i discepoli sono di nuovo insieme ma, questa volta, anche Toma è con loro. Gesù si presenta ancora ai Suoi e dona quella pace che solo Lui sa dare; poi, rivoltosi a Toma, gli mostra le mani e i piedi forati dicendogli di toccarli. Il discepolo sensibile alla presenza del Cristo, non osa tanto e quindi si inginocchia e lo riconosce come il Signore, ma soprattutto come il suo Dio! Senz'altro - già prima dell'incontro - Toma si è pentito di aver dubitato ma, ora ha imparato a non assentarsi più dalla comunione fraterna. Egli ha capito la lezione personalmente! Mai più assenteismo per quest'uomo fedele.
Il giorno della Pentecoste troviamo ancora assenteismo, generato forse da indifferenza, timore, dubbio, chissà. Ebbene, degli iniziali 500 convertiti, nell'alto solaio ne troviamo solo 120. Molti meno della metà.
    Forse a volte leggendo superficialmente la Parola di Dio non ci accorgiamo del messaggio inteso fra le righe, nascosto tra una parola e l'altra. La Bibbia è un insegnamento per noi dalla prima pagina all'ultima. Eppure quante volte abbiamo letto questi brani e forse mai abbiamo colto il loro messaggio semplice, ma implicito. È un invito ad essere fedeli nei compiti e nei luoghi che Dio ci ha affidati, anche se a volte sono tanto piccoli da apparire insignificanti.
    Siamo sempre presenti al Suo appello per poter rispondere "Eccomi Signore!". Più implicitamente l'esperienza di Toma, qui ricordata, ci vuole spronare a non trascurare la comunione fraterna, poiché di volta in volta, quindi anche quando siamo assenti, il Signore parla alla Sua Chiesa in modi svariati dispensandole benedizioni del tutto irripetibili!
    Io non voglio perdere ciò che il nostro Salvatore elargisce nel mezzo del Suo popolo con la Sua divina grazia. E tu?… R.A.

da: Fede Viva 11-12/88
Formato pdf





Chi siamo | Dove siamo | Mappa del sito | Diritti d'autore

© www.tuttolevangelo.com 2002 - 2017 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione anche parziale.
WEBMASTER - Direttore direttore@tuttolevangelo.com
Powered by FareSviluppo.it