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:: Acab: no alla cupidigia — Lezione 9


“Ma Naboth rispose ad Acab:
"Mi guardi l'Eterno dal darti l'eredità dei miei padri".

1 Re 21:3

Testo di lettura: 1 Re 21:1-19
La vita del re Acab è riassunta dalla Scrittura con l’affermazione di 1 Re 21:25. Di tutti i mali che la coppia commise, uno dei più infami fu l’uccisione di Nabot. Il motivo che spinse Izebel e Acab a commettere questo crimine fu la cupidigia, cioè il desiderio incontrollato di possedere qualcos’altro.
    I. Cupidigia contrastata 1 Re 21:1-6
Acab aveva tutto quello che la civiltà dei suoi tempi poteva dargli, ma … gli mancava una “vigna contigua” alla sua casa. Il re vide la proprietà di Nabot come un luogo ideale per un orto di erbaggi. L’idea d’avere un giardino presso il palazzo gli piaceva molto. Il re però non aveva fatto i conti con l’integrità di Nabot, un uomo che preserva la sua eredità. Secondo la Legge, questa vigna non poteva essere venduta a qualcuno non appartenete alla stessa famiglia Lev. 25:23-28; Num. 36:7. Il re non poteva acquistare l’eredità del popolo Ezech. 46:18.
Nabot respinge l’offerta del Re sulla base della Parola di Dio e non soddisfa la sua cupidigia. Egli ben sapeva che ciò che possedeva non era, in fin dei conti, suo, non poteva essere venduto. La sua vigna era stata un dono di Dio e lui era semplicemente un amministratore. Nabot doveva conservare la vigna per tramandarla alla generazione successiva. La sua risposta: “mi guardi il Signore” mostra il carattere di un uomo timorato di Dio, che non poteva essere corrotto; nemmeno il re poté indurlo al compromesso. La sua vigna non era in vendita perché il dono di Dio “non ha prezzo”.
È opportuno che la chiesa del Signore faccia l’inventario di tutto ciò che fa parte del suo patrimonio spirituale. Non bisogna dimenticare che le cose ricevute dal Signore non sono nostre per fare ciò che vogliamo con esse. Siamo degli amministratori chiamati a tramandarle fedelmente alla prossima generazione 1 Corinzi 4:1-2; 2Timoteo 2:2. Perché fare diversamente dai nostri padri?
  • Abbiamo ricevuto un unico piano di salvezza da tramandare 1 Pietro 1:18-19; Giovanni 14:6.
  • Abbiamo la Scrittura per poterla leggere, proclamare e vivere 2 Tim. 3:16; Ebrei 4:12; Giovanni 7:17.
  • Abbiamo la santificazione da procacciare. Si è spesso impegnati oggi a togliere le mura di separazione tra la chiesa e il mondo. Il motto è “se li vogliamo conquistare bisogna diventare come loro”. La chiamata di Dio, invece, è ancora quella di distinguersi come suo popolo peculiare 2 Corinzi 6:17; 1Pietro 2:9.
  • Nabot fu disposto a pagare un prezzo pur di consegnare l’eredità alla generazione dopo di lui. Ciò che le generazioni future avranno dipende da ciò che noi facciamo oggi.
      II. Cupidigia diventa complotto 1 Re 21:7-15
    lzebel, moglie di Acab, veniva da un paese in cui la volontà dei re era assoluta. Lei mise in atto il suo progetto, scrivendo delle lettere in nome di Acab e inviandole ai capi della città. A costoro era ordinato di organizzare un giorno di digiuno, come se ci fosse una grave emergenza da risolvere e, nella riunione che si sarebbe tenuta per discutere l’immaginario problema, Nabot doveva avere un posto di preminenza. Dopo che fu organizzato l’incontro, dei falsi testimoni accusarono Nabot di aver maledetto Dio e il re. La pena per un tale reato era la morte per lapidazione (Lev. 24:10-16). La pagana Izebel stava facendo apparire ogni cosa conforme ai provvedimenti della legge: due testimoni con la loro testimonianza (Deut. 17:6) e l’esecuzione di Nabot ebbe luogo fuori dalla città (Lev. 24:14). Dopo la morte di Nabot, Acab prende possesso della vigna senza neanche comprarla.
    La vita di Acab dimostra come l’uomo avido, seppure sia ricco, non è mai soddisfatto. Dietro la bramosia di possedere c’è sempre l’insoddisfazione di ciò che il Signore ci ha provveduto nella Sua grazia. La cupidigia distrugge sentimenti di gratitudine e di ringraziamento. Essa divora l’anima e diventa un laccio dal quale è difficile liberarsi. La cupidigia è sinonimo di avidità e avarizia, sentimenti pericolosi perché, come nel caso si Acab, conducono ad altri peccati.
    Nel rimproverare un capo religioso dei suoi tempi, Gesù disse che la cupidigia ha le sue radici nel cuore Marco 7:21-23. Essa è pericolosa, perché solitamente danneggia sia la persona che concupisce, sia il possessore di ciò che è concupito. Paolo indica le dimensioni e le conseguenze della cupidigia 1 Timoteo 6:9-10. Una delle grandi benedizioni, che attende chi evita la cupidigia è descritta in Proverbi 28:16.
      III. Cupidigia condannata 1 Re 21:16-26
    Elia ricevette un messaggio da Dio indirizzato al re. Il suo comportamento aveva provocato l’ira di Dio, e ora doveva pagarne il prezzo. Qual è la sorte degli avari nella Scrittura, cosa succede a chi è nel laccio della cupidigia?
       Dio li abbandona a sé stessi Romani 1:24-29
       Sarà negato a loro l’ingresso nel regno di Dio Efesini 5:3-5
       La loro ultima condizione sarà peggiore di quella iniziale 2 Pietro 2:13-20
      IV. Cupidigia confessata 1 Re 21:27-29
    Acab nel sentire il messaggio da parte di Elia comprende di dover sceglier tra il pentirsi o il perire. Egli si stracciò le vesti e si coprì con un sacco in segno di pentimento. Il suo mutamento fu stupefacente. L’espressione “camminava a passo lento” significava che il suo comportamento “divenne molto mite e sottomesso”. La reazione di Acab fu probabilmente sincera, perché Dio la considerò degna d’attenzione. Tuttavia, i giorni di Acab erano contati. Egli morì in battaglia e i cani leccarono il suo sangue, come Elia aveva profetizzato, ma non vide il giudizio che Dio avrebbe mandato successivamente sulla sua famiglia.
    Nessuna misericordia, invece, fu concessa alla perfida Izebel, la quale morì in modo orribile 2 Re 9:30-37. Lei non mostrò nessun segno di rimorso e o di pentimento. Questo è uno dei grandi esempi della misericordia di Dio narrati nella Bibbia. Il pentimento e il ravvedimento possono mutare il giusto giudizio di Dio nei confronti del peccatore. Chiunque invoca il nome del Signore e fa appello alla Sua misericordia sarà salvato e liberato da ogni peccato Luca 18:13; Atti 2:21.

    Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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