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:: Ambasciatori per Cristo — Lezione 3


“Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio.” 2 Corinzi 5:20

Testo di Lettura: 2 Corinzi 5:16-20
I quattro vangeli e il libro degli Atti espongono il Grande Mandato “Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura” Marco 16:15 sotto aspetti diversi. Nel loro insieme ci mostrano come Gesù abbia ordinato che dobbiamo essere Suoi testimoni “Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra” Atti 1:8 fino all’estremità della terra e fino al termine dell’età presente.
    I. Il compito di Ambasciatore
Il Signore ha dato a tutti i Suoi figli il privilegio di essere Suoi ambasciatori. Tale onore non dipende semplicemente dal nostro desiderio, né dalle nostre qualità e attitudini, ma da ciò che Dio ha fatto per noi e in noi, dalla Sua opera di grazia in nostro favore Matteo 10:8. La grazia di Dio ci rende automaticamente dei collaboratori 2 Corinzi 6:1.
Non possiamo disinteressarci o essere superficiali rispetto a questo compito. Il mondo muore, le anime si perdono senza Gesù e molte non hanno ricevuto il messaggio del Vangelo, e poiché siamo stati incaricati di essere ambasciatori di Cristo, non saremo considerati innocenti se rimaniamo indifferenti. 1 Corinzi 9:16; Ezechiele 3:18. Dio ci chiama a predicare ed insegnare; fare degli uomini i Suoi discepoli Matteo 28:18-20.
    II. La persona dell’ambasciatore
L’ambasciatore è un personaggio di rango, un dignitario, un uomo stimato all’interno della sua nazione e da coloro che la governano. Il credente paragonato ad un ambasciatore ci parla di:
  1. Dignità: È un privilegio essere al servizio di Gesù, la Sua Maestà, ed essere direttamente scelti da Lui Salmo 45:1; Giovanni 15:16; 1Timoteo 1:12. Siamo i Suoi rappresentanti Galati 2:20.
  2. Appartenenza: Mentre un domestico potrebbe servire due padroni, l’ambasciatore rappresenta, in una terra straniera, il governo di una nazione, di un solo popolo, cui appartiene 1 Pietro 2:9. Per questo motivo occorre essere degli esempi Fl. 2:15.
  3. Ubbidienza: L’ambasciatore conosce le leggi del suo paese e, sebbene dimori o si rechi in una terra straniera e abbia a che fare con norme diverse dalle sue, egli onorerà sempre e prima di tutto la propria nazione. Egli potrà tener conto di ciò che gli altri gli richiedono, salvo che non sia in conflitto con le leggi del suo paese Ester 3:8; Daniele 3:8-18. Come ambasciatori bisogna essere disposti di andare lì dove il Signore ci manda.
  4. Relazione: Gli ambasciatori erano dei messi, dei portavoce, quindi, dovevano vivere in stretto rapporto con il loro signore per poi presentare precise ambasciate. Essi non avevano la libertà di agire come volevano, né potevano negoziare ciò che il loro signore non gradiva, per cui dovevano tenersi in stretto contatto con lui. Essere ambasciatori per Cristo implica conoscere bene la Sua Persona e la Sua volontà, così da poterne parlare a coloro ai quali siamo mandati 1 Giovanni 1:1-5; 2Timoteo 2:2.
  5. Identificazione: Quando gli ambasciatori giungevano a corte, erano segnalati dalle credenziali del re ed erano così onorati. Nessuno doveva disonorarli, perché era come ingiuriare e insultare il re che essi rappresentavano Zaccaria 2:8; Atti 9:5. Il compito spesso porta con sé un prezzo da pagare, l’identificarsi con Cristo ha i suoi rischi Matteo 10:22.
    III Il ministero dell’ambasciatore
Quando sperimentiamo la riconciliazione, ossia il ripristino della comunione con Dio, scopriamo che l’amore di Cristo è stato sparso nel nostro cuore. Lo scopo di Dio con la venuta di Gesù è la riconciliazione con il mondo, dunque siamo ambasciatori e inviati di Dio, così Egli potrà, attraverso di noi, esortare i peccatori al ravvedimento. Dobbiamo supplicare l’uomo in nome di Cristo a riconciliarsi con Dio.
Il verbo “supplicare” vuole significare l’intensa e appassionata implorazione con cui si fa appello alle coscienze per indurre l’uomo ad un sincero ravvedimento. La salvezza è qualcosa di estremamente urgente e di portata eterna, non si può annunciare con distacco e freddezza.
Vi sono numerosi esempi nella Scrittura di servitori di Dio che hanno supplicato gli uomini a ravvedersi 2 Re 17:13; Geremia 44:4; Atti 2:40; 2Corinzi 5:11.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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