:: Appello al Servizio —
Lezione 5
“...L’Eterno vi ha scelti affinché siate davanti a lui per servirgli, per
essere suoi ministri…” II° Cronache 29:11. |
Testi principali:
Esodo 35:4 a 36:7; 40:34-38.
La responsabilità del servizio Esodo 35:4-29.
Mosè lancia un appello a tutto Israele, perché tutti dovevano sentirsi coinvolti nel lavoro del tabernacolo. Nei versi che abbiamo letto notiamo come in tanti si sono impegnati, accogliendo l’invito dell’uomo di Dio
Esodo 35:29.
Ogni credente deve sentirsi impegnato in qualche modo nel servire il Signore
Luca 12:48. Dio ha affidato a ciascuno dei
“doni differenti”, che vanno amministrati per la gloria di Dio e l’edificazione della Sua chiesa
Romani 12:6-8; I° Pietro 4:10. È necessario non trascurare questo talento considerandolo poco importante o addirittura un peso
Matteo 25:18.
Il servizio cristiano non è riservato esclusivamente ai credenti più dotati di talenti; tutti quanti siamo chiamati a dare il nostro contributo e fare la propria parte nell’opera del Signore
Aggeo 2:4; I° Corinzi 3:6-9. Niente può essere realizzato per il Signore da una sola persona, vero è che alcuni lavorano
“sotto i riflettori”, ma chi svolge la sua attività dietro le quinte è ugualmente importante agli occhi di Dio
I° Corinzi 12:18-22. Insieme si riesce a fare sempre molto di più.
La spontaneità del servizio
Il popolo fu ben disposto, nessuno lo spinse o lo costrinse a dare, esso offrì spontaneamente, liberamente e con gioia. Consideravano il servizio al Signore un grande privilegio
Esodo 35:21-22. I materiali donati sono importanti, ma il
v. 22 evidenzia che sono altrettanto importanti i sentimenti di chi dona.
È giusto che avvertiamo la responsabilità del servizio cristiano ma dobbiamo anche chiedere allo Spirito Santo di renderci ben disposti. Essere volonterosi è conseguenza di Dio che muove il cuore dei credenti. Per il buon andamento delle attività della comunità locali c’è tanto bisogno di volontari
Matteo 9:37-38. Infatti il nostro servizio cristiano va innanzi tutto svolto e offerto all’interno della comunità di appartenenza
Malachia 3:10; I° Corinzi 16:2; Atti 4 :34-3 7.
Mosè annunciò semplicemente il progetto, informò il popolo e poi lasciò che esso agisse liberamente. Quando è lo Spirito Santo a toccare i cuori non c’è mai carenza, il popolo offrì generosamente e portò più del necessario
Esodo 36:5-7. Dio si rallegra nel vedere dei donatori allegri
II° Corinzi 9:7.
Un servizio spirituale Esodo 35:30; 36:1.
Betsaleel aveva il desiderio di servire il Signore, Dio lo riempì di Spirito equipaggiandolo per adempiere il compito affidatogli.
Senza il Signore non possiamo fare nulla
Giovanni 15:5. Lo Spirito Santo in noi produce il Suo frutto, ci guida nel compiere le buone opere e fa prosperare il nostro servizio. È Lui in noi che garantisce, nonostante le nostre mancanze, un servizio di successo, in quanto la Sua potenza opera a differenza delle nostre capacità che possono venire meno. Se cerchiamo di servire Dio e i fratelli, senza dipendere dallo Spirito Santo, rischiamo di bruciarci, di fallire, di scoraggiarci, di indebolirci. Il nostro rendimento sarà superficiale, povero e privo di consistenza. Soltanto lo Spirito di Dio ci aiuterà a rimanere costanti, fedeli e fruttiferi.
La sapienza di Dio è collegata a una vita ripiena di Spirito Santo. La Sapienza è sapere come agire, come applicare conoscenza acquisita. Scegliere e fare giuste decisioni al momento opportuno. Viene data a coloro che lo chiedono e che naturalmente riconoscono il bisogno
Giacomo 1:5-6; Proverbi 3:5-8.
La sapienza di Dio è importante per servire nella chiesa, in quanto soltanto Dio è Colui che può dare delle risposte ai problemi degli uomini. È la Sua Parola e non la sapienza umana che fa la differenza
I° Corinzi 2:4-5. Possiamo affermare:
“La sapienza è lasciare alla Parola di Dio, guidare i nostri ragionamenti” Salomone riconoscendo il compito arduo che lo aspettava come re, chiede a Dio sapienza
I° Re 3:7-12.
Una cosa saggia per il credente è quello di dedicarsi al settore in cui è chiamato dal Signore. Molti sono frustrati e sprecano delle energie inutilmente per cercare ostinatamente di far qualcosa per cui non erano stati chiamati o equipaggiati. Umilmente dobbiamo riconoscere i ruoli diversi che abbiamo all’interno della chiesa del Signore per compierli nella potenza dello Spirito Santo
Zaccaria 4:6.
Come guida:
Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.