Tutto l'evangelo Adi 8x1000 - 2015
Home | Forum | Newsletter | Audio mp3 | Scuola Domenicale | Eventi | Foto | Link
Inserisci il tuo indirizzo Iscrivimi Cancellami Leggi arretrati Leggi arretrati
L'angolo del Pastore
Nato di nuovo
Letture
Studi biblici
Meditazioni
Pensieri
Attualità
Pionieri
Bibbia on line

Emittenti TV Cristiani Oggi

Il messaggio della settimana in mp3

Le frequenze di radio evangelo

La nostra comunità

Testimonianza Pentecostale

Chi siamo

Le nostre attività

Turno campeggio 2019

Giornalino L'informatore Evangelico

:: Davide: Ubbidire al Signore - Lezione 4 - III Parte


“Allora Davide consultò il SIGNOR…
…Davide consultò il SIGNORE”
2 Samuele 5:19,23


Lettura biblica: 2 Samuele 5:17-25; 6:1-15
Vi sono due episodi da affrontare in questo studio: Davide che affronta i filistei e Davide che trasporta l’arca di Dio. Il primo episodio vede Davide consultare l’Eterno per ben due volte prima di combattere i filistei e ambedue le volte egli vince la battaglia. Il secondo episodio inizialmente finisce in maniera tragica perché Davide non segue quelle che erano le indicazioni di Dio. Quando Davide ubbidisce al metodo voluto dal Signore, egli sperimenta insieme al popolo una grande gioia. L’obbiettivo quindi nello studio è comprendere l’importanza di consultare e ubbidire sempre al Signore.
    1- Davide minacciato 2 Samuele 5:17-21
Diventato re, Davide si trova a dover affrontare l’aggressione da parte dei filistei i quali temevano che l’unità di Israele sotto la guida del loro nuovo re mettesse in pericolo i loro interessi. Il loro attacco volle destabilizzare i nuovi equilibri e le nuove aspirazioni venutesi a creare in Israele. La serenità e la gioia avute nell’unirsi e nel conquistare Gerusalemme viene subito messa alla prova con questa nuova situazione di tensione e pericolo. Solo nel consultare il Signore, Davide può conservare l’unità del popolo e combattere i suoi nemici.
È essenziale l’avvedutezza nel capire i tempi e le tattiche del diavolo. In preghiera i nostri pensieri si schiariscono e le nostre anime si calmano nonché le nostre volontà si sottomettono a quella del Signore. Solo così permettiamo a Lui di farci agire non per impulso o per reazione ma conformemente alle Sue direttive.
Siamo consapevoli che dietro a certe situazioni “banali” si può nascondere un tranello di Satana! “Vegliate e pregate per non cadere in tentazione.”
    2- Davide consapevole 2 Samuele 5:22-25
La prima battaglia risulta vittoriosa, in quell’occasione, per il semplice fatto che lui ha ricevuto dal Signore le direttive di Dio, Davide è consapevole che questa nuova battaglia è un’esperienza a sé e chiede una nuova consultazione. Ogni battaglia è una nuova situazione che richiede delle tattiche diverse. Non possiamo pensare che il Signore debba agire sempre nello stesso modo. È perciò importante riconoscere la Sua sovranità e attenersi fedelmente alla Sua guida.
Ciò che deve contraddistinguere il nostro carattere è la continua ricerca della guida divina. Paolo mostrava una grande sensibilità spirituale nel comprendere in quale direzione Dio voleva condurre la sua vita Atti 16:6-10. La salvezza non ci rende autosufficienti. La nostra più grande debolezza è la tendenza ad appoggiarci su noi stessi e ad agire troppo velocemente, senza chiedere prima: “se piace al Signore” Giacomo 4:13-16.
    3- Davide superficiale 2 Samuele 6:1-11
L’arca del patto era un importante arredo nel Tabernacolo, essa rappresentava la presenza di Dio e l’immensità della Sua grazia verso il popolo. Tuttavia, essa fu presa dai Filistei dopo che Israele la portò in campo di battaglia ai giorni di Eli, il sommo sacerdote 1 Samuele 4:7-11, 6:1-7; 7:2. Da allora non si trovava più all’interno della tenda di convegno. Davide desiderava trasportarla a Gerusalemme, ma per il suo trasporto, purtroppo, agì senza considerare il modo voluto da Dio. Questa scelta fu fatale.
Davide nel trasportare l’arca, usando il metodo dei Filistei 1 Samuele 6:7 e non quello insegnato dalla Legge, creò i presupposti per un fallimento. I leviti non consigliarono correttamente Davide, lo stesso Uzza, il quale perse la sua vita, proveniva da una famiglia che aveva il compito di trasportare l’arca. Un momento di festa si trasformò in un’occasione di tristezza e grande timore.
Questa esecuzione avviene dinnanzi a tutti perché nessuno dimentichi che il Dio d’Israele va cercato secondo le Sue regole. Non è mai una valida giustificazione fare una cosa solo perché altri l’hanno fatto. Non è sufficiente creare un’atmosfera festosa, la vera benedizione divina si realizza nell’ubbidienza.
    4- Davide ubbidiente 2 Samuele 6:12-15
Dopo tre mesi di tempo Davide decide nuovamente di trasportare l’arca di Dio ma questa volta secondo gli ordini divini dati a Mosé 1 Cronache 15:1-2; 11-15. Questo episodio sottolinea che anche le migliori intenzioni per servire il Signore non possono sostituire l’ubbidienza.
Il verso 13 ci offre una riflessione importante; oltre alla musica e al canto in questo “secondo trasporto” Davide introduce l’elemento dei sacrifici. Non c’è vera adorazione senza la figura della croce di Cristo, Dio accetta la nostra adorazione solo grazie al sangue di Gesù.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

5° Lezione >>>>




Chi siamo | Dove siamo | Mappa del sito | Diritti d'autore

© www.tuttolevangelo.com 2002 - 2019 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione anche parziale.
WEBMASTER - Direttore direttore@tuttolevangelo.com
Powered by FareSviluppo.it