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:: Dio Libera il Suo PopoloLezione I


«L’Eterno è la mia forza e l’oggetto del mio cantico; egli è stato la mia salvezza».
Esodo 15:2.

Consideriamo episodi biblici in cui vediamo Dio che conduce il suo popolo. Varie esperienze fatte dal popolo di Israele, dalla loro liberazione dall’Egitto all’arrivo sulle rive della terra promessa, saranno oggetti dei prossimi studi, studi che saranno basati sul manuale della Scuola Domenicale, corso “Adulti” del quarto trimestre 2007.
Le prime lezioni avranno come testi biblici, versi tratti dal libro dell’Esodo. Questo libro, il secondo per ordine ha un suo significato ben preciso: “partenza di massa”, “emigrazione volontaria” o più semplicemente “uscita”.
Il libro descrive un tipo della redenzione che è in Cristo Gesù. Ci presenta Dio come il redentore che stabilisce un patto con i redenti. Sottolinea dunque il modo in cui, il popolo da Lui redento, deve comportarsi e come esso deve offrire il culto spirituale.
Nel primo studio, consideriamo l’argomento: “Dio Libera il Suo Popolo”, in modo particolare evidenziamo l’Onnipotenza divina. Cosa è L’Onnipotenza di Dio? La Sua Onnipotenza ci fa sperare e infine la Sua Onnipotenza ci fa cantare.
    I. Cos’è l’Onnipotenza di Dio?
Dio può fare qualsiasi cosa se non contraddice la Sua Natura. È la dimostrazione della Sua Sovranità Genesi 18:14; Apocalisse 19:6. Egli ha la libertà e la potenza di fare tutto ciò che è conforme ai suoi disegni “perché nulla è impossibile a Dio”.
Naturalmente, questo non significa che la Sua potenza assoluta può essere separata dalle Sue perfezioni e virtù. Più semplicemente ci sono delle cose che la Bibbia dice che Dio non può fare: mentire Numeri 23:19; peccare 1 Samuele 15:29; cambiare Ebrei 6:18; Giacomo 1:13,17; rinnegare sé stesso 2 Timoteo 2:13.
Nel manifestare la Sua Onnipotenza Egli rimane perfettamente coerente con sé stesso, non agisce mai senza sapienza, senza amore, senza giustizia e così via. Usa la sua potenza in maniera perfetta. Egli agisce per compiere i suoi disegni Giobbe 42:2.
• Dio manifesta la Sua potenza nel creato e sul creato Isaia 44:24; Romani 1:20; Ebrei 11:3.
• Dio manifesta la Sua potenza sugli uomini Daniele 4:30-32.
• Dio manifesta la Sua potenza nella redenzione del peccatore Romani 1:16; 1Corinzi 1:24.

    II. La Sua Onnipotenza ci fa sperare
La Sua onnipotenza ci fa sperare che per certo il Signore adempirà e realizzerà le sue promesse Esodo 3:7-8. Come poteva Mosè sperare di vedere il mare rosso aprirsi davanti al popolo se non fosse per l’onnipotenza di Dio.
Sulla base delle opere potenti di Dio Mosè poteva esprimersi con piena fiducia e credere che la liberazione ricevuta era stata soltanto una caparra, un anticipo di quello che Dio voleva fare per Israele Esodo 15:17-18.
Dio potente ci porta ad avere fede (certezza di cose che si sperano) che i nostri peccati sono perdonati Matteo 9:6, che l’opera che ha iniziato in noi sarà portata a compimento Filippesi 1:6; Giuda 24, 25, e che i nostri corpi saranno glorificati Filippesi 3:20-21.

    III. La Sua Onnipotenza ci fa cantare
Il capitolo 15 contiene dei bei canti elevati al Signore. Il primo è conosciuto come il canto di Mosé, una bellissima poesia biblica che esprime con forza ed esuberanza la riconoscenza a Dio per la Sua bontà e potenza. Le opere potenti di Dio riempiono il credente con canti di gioia Salmo 126:2-3.
Dopo il cantico di Mosè e degli uomini segue quello delle donne guidato da Miriam. Nella lode a Dio ognuno è incluso, Colui o colei che ha sperimentato la redenzione offre a Dio il frutto delle sue labbra che confessano il suo nome.
Il canto spirituale è l’espressione esteriore udibile, della gratitudine e dell’ammirazione. La maestà e la grandezza della Persona di Dio insieme alla gloria delle Sue opere danno motivo al credente di elevare la voce con inni di giubilo. Salmo 150.
Quando parliamo della musica e del canto nel culto cristiano è opportuno tenere presente alcuni principi:
a.  È la conseguenza di un’esperienza personale fatta con il Signore, ciò ch’è gradito a Dio sono inni e salmi spirituali cantati sotto l’impulso della grazia Salmo 126:3 “…ha fatto cose grandi per noi”; Colossesi 3:16-17. Il canto coinvolge la comunità, non è l’espressione dei singoli ma la partecipazione di ognuno Efesini5:18-19.
b. Si tratta d’un servizio sacro che richiede un’attitudine spirituale, caratterizzata, dal timore di Dio e cuori consacrati Giovanni 4:23-24; 1Cronache 9:33; Salmo 135:1-3; 2Cronache 7:6.
c. Con il canto esprimiamo la nostra fede, non è limitato solo al locale di culto ma è una realtà quotidiana della vita cristiana che si evidenzia in varie situazioni Atti 16:25.
I redenti del Signore, fra gli altri cantici trionfali, canteranno per tutta l’eternità dell’onnipotenza di Dio. Apocalisse 15:2-3

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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