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“ECCOLO CHE VIENE”
(Cantico dei Cantici 2:8-12)

Il libro del Cantico dei Cantici è un’allegoria dell’amore di Dio per Israele e alla luce del Nuovo Testamento possiamo affermare che lo sposo è figura di Cristo e la sposa figura della Chiesa.
Il Cantico dei Cantici risulta essere così un quadro perfetto dell’amore di Dio per il Suo popolo e quindi di Cristo per la Chiesa.
Al Cantico dei Cantici 2:8, è la sposa che parla e per 3 volte in due versetti utilizza l’avverbio “ecco”, “eccolo” (riferito allo sposo).
L’avverbio «ecco» serve a richiamare l’attenzione su ciò che contemporaneamente si addita o si mostra; serve a sottolineare un fatto, un avvenimento, oppure a indicare una persona o cosa che appare improvvisamente.
Un altro “ecco” importante per la Chiesa nella Scrittura e in particolare nel Nuovo Testamento lo troviamo in Matteo 25:6 Verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!”
Anche qui si parla di sposo (Cristo Gesù) e di vergini (la sposa, la Chiesa) che attende il ritorno del Signore, Chiesa che deve essere pronta per questo evento glorioso e meraviglioso, Chiesa che oltre alle lampade deve avere con sé la riserva d’olio come le cinque vergini avvedute. Tutte e dieci le vergini divennero sonnacchiose, si assopirono, le cause possono essere diverse, la stanchezza, il buio, l’attesa…; ma al gridoEcco lo sposo, uscitegli incontro!”, subito le cinque vergini avvedute acconciarono le lampade affinché fossero pronte per entrare nella sala delle nozze! Le cinque stolte, definite da Diodati “pazze”, rimasero fuori! Il Signore ci aiuti ad essere pronti, lo Spirito Santo grida ricordandoci che il Signore sta per ritornare, il Signore ci aiuti ad avere con noi la riserva d’olio, simbolo dello Spirito Santo affinché le nostre lampade possano risplendere di luce.
Al Cantico dei Cantici 2:8, 9 è la sposa che parla, l’amata e possiamo immaginare l’entusiasmo intriso di gioia, di amore, di passione; una serie di emozioni coinvolgono il suo essere, il cuore che palpita intensamente.
La sposa stava aspettando questo evento, chissà se per la mente le passarono dei pensieri del tipo “lo sposo non viene, ti ha dimenticata, non pensa più a te…”, chissà se qualche sua amica l’abbia potuta schernire in alcuni casi dicendole “il tuo sposo ti ha lasciata da sola…”. Negli ultimi tempi Pietro, ispirato dallo Spirito Santo, ricorda che ci saranno schernitori che diranno “dov’è la promessa della sua venuta?…” (2 Pietro 3:3, 4), ma 2 Pietro 3: 8-10!
La sposa del Cantico dei Cantici è in attesa, aspetta lo sposo, l’amato, nel silenzio della notte il suo cuore sembra scoppiare…, eccolo! Lui arriva! La sposa sembra avere un appuntamento, sembra di vederlo come una gazzella o un cerbiatto, agile, forte, veloce (1 Corinzi 15:51, 52).
Lo sposo arriva, il Signore si presenta ed ecco la sua voce, Cantico dei Cantici 2:10-13: “Lèvati, amica mia, mia bella e vienitene…”, e attraverso un’illustrazione presa dalla natura le dice: “l’inverno è passato, il tempo delle piogge è finito, se n’è andato…”, il freddo gelido è passato, è finito, il buio è passato, ora c’è la primavera, l’aurora, l’alba!
  1. Il messaggio è per chi vive ancora al buio, nel gelo, nel freddo invernare, in un letargo spirituale.
    Per chi non vede l’alba, non vede la via di uscita, per chi aspetta giorni migliori, per chi aspetta qualcosa che possa finalmente cambiare la sua vita. Per chi sta vivendo nel buio del peccato, nelle tenebre di questo mondo…, per chi è oppresso dal diavolo, schiavo di vizi, il Signore ti dice: “Lèvati, amica mia, mia bella e vienitene…”! Non rimanere in quella condizione, alzati, tu devi reagire, devi fare la tua parte, io sono venuto, ti sto parlando, ti sto chiamando, tu alzati e vienimi incontro!
    — Ti chiama “amica/o mia/o”, non sei mio nemico, il Signore Gesù è venuto per riconciliarci con il Padre Celeste, da nemici di Dio, siamo diventati grazie al sacrificio di Gesù compiuto sulla croce e dopo avendolo accettato come personale Salvatore, amici di Dio! Il Signore vuole che tu diventi Suo amico, non più Suo nemico, apri il tuo cuore a Lui chiedigli di perdonare tutti i tuoi peccati e tu sarai una nuova creatura!
    — Ti chiama “mia/o bella/o” (notare in entrambi i casi l’articolo possessivo “mia”, ci parla di appartenenza, la sposa appartiene al Signore, Dio desidera che tu diventi sua appartenenza, sei stato creato perché appartenessi al Signore non a chi o cosa ti schiavizza), il Signore Gesù, lo sposo, ti vede bella/o, meravigliosa/o, splendida/o. Gesù nei vangeli afferma in una parabola: “Il regno de' cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle, e trovata una perla di gran prezzo, se n'è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l'ha comperata” (Matteo 13:45, 46). Tu sei quella perla, la Sua chiesa è quella perla meravigliosa, per te Gesù è stato disposto a lasciare la gloria, il cielo, è venuto sulla terra per cercare e salvare ciò che era perito! Il muro che ti separa da Dio, il peccato, può essere abbattuto se chiedi al Signore di perdonarti e tu sarai finalmente libera/o! Tu gli sei costato caro, Egli ha acquistato la Sua Chiesa non con argento o con oro, non con cose corruttibili, ma con il Suo prezioso sangue (1 Pietro 1:18, 19).
    — Il Signore ti dice “vienitene”, desidera instaurare un rapporto di comunione con te!

  2. Il messaggio è per te fratello, sorella che sei tentato, provato, pieno di sofferenze.
    Il Signore Gesù, anche a te dice: “Lèvati, amica mia, mia bella e vienitene…”! L’inverno è passato, il gelo è passato, la sofferenza è passata, il dolore, il tormento è passato! Il Signore ti vuole guarire, ti vuole liberare, vuole darti la vittoria! Per te che desideri essere battezzato nello Spirito Santo, il tempo è giunto! Non importa quanto è stata l’attesa, lunga forse agli occhi tuoi, o breve, il Signore è vicino a te e desidera agire in tuo favore!

  3. Il messaggio è per te o sposa, o Chiesa del Signore, per te che attendi il ritorno dello Sposo.
    È finito il tempo dell’attesa, è finito il tempo della sofferenza, Gesù ritorna, il Re viene!
    Non senti la voce della tortora? La voce della tortora annunciava l’arrivo della primavera. Non senti la voce dello spirito Santo che ti dice che la fatica è finita, che il dolore è passato e che Gesù ritorna?
Ti stai preparando? Ti sei preparata? Il Signore Gesù ha un appuntamento con la Sua Chiesa! Ti sei preparata? Come ti stai preparando?
“Rallegriamoci e giubiliamo e diamo a lui la gloria, poiché son giunte le nozze dell'Agnello, e la sua sposa s'è preparata; e le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino son le opere giuste dei santi” (Apocalisse 19:7, 8)! Spogliamoci delle opere della carne e rivestiamoci dell’abito di lino fino, rispendente, puro (Colossesi 3:1-17)!


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Pasquale Puopolo






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