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:: I Familiari e i Parenti
   Lezione 4, I Parte


"Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri.
Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente".

Romani 12:10

Le famiglie sono diverse tra loro, così come lo sono pure i membri che le compongono. Il rapporto con i parenti può essere risorsa od ostacolo per la formazione e la crescita di una nuova famiglia. Il nostro obbiettivo, comunque, sia quello di fondare rapporti sani ed edificanti con genitori, suoceri, fratelli e cognati.
    Consigli pratici per mantenere buoni rapporti
Genitori, parenti ed ogni altro membro della famiglia estesa non debbono interferire con l’armonia e la vita spirituale o materiale del nucleo familiare. È importante che i vari nuclei familiari siano ben distinti fra di loro. Dove non c’è chiarezza e paletti ben precisi si possono creare nel futuro delle situazioni spiacevoli.

Una prima cosa da considerare è quando si fanno delle scelte.
Ogni coppia ha bisogno della sua libertà per fare le proprie scelte. Alcuni genitori sono bravi nell’aspettare che siano i figli a chieder loro qualche eventuale consiglio, altri invece cercano di infilare qualche opinione non richiesta. Sicuramente quest‘ultimo modo di fare è frutto di un interesse genuino per il bene dei loro figli, ma è anche un comportamento che comunica una mancanza di fiducia e capacità di giudizio nei confronti dei figli, da parte del marito o della moglie.
Alcuni coniugi prima di sposarsi erano abituati a chiedere ai genitori direzione e consiglio prima di fare una decisione. Dunque negli anni si è formata una forte dipendenza su di loro per quanto riguarda il processo di decidere. È necessario fare attenzione di non frustrare il marito o la moglie appoggiandosi più sui genitori invece che su uno o sull’altro partner quando si tratta di prendere delle decisioni. Sarebbe saggio prima di chiedere consigli a terzi, parlare fra di voi così che nessuno si senta scavalcato, messo da parte o poco apprezzato.

In secondo luogo, cercare il proprio sostegno emotivo nel marito e nella moglie.
Se uno dei coniugi cerca di soddisfare i bisogni emotivi nei genitori e non nel coniuge questo può diventare un problema. Certamente è importante che creiamo i presupposti adatti dimostrando disponibilità nel voler ascoltare dando attenzione l’uno all’altro. Però non è bello quando un figlio parlando al telefono con la mamma, per esempio, racconta a lei tutta la sua giornata senza averlo condiviso ancora con la moglie, lasciando che quest’ultima sia messa da parte. Le mamme e i papà debbono anche ricordarsi che non possono essere il centro dell’attenzione dei loro figli, anzi siano i primi ad assicurare che i figli stiano spendendo il giusto tempo con il marito o la moglie.

Risolvere i problemi evitando che ci entrino parenti e familiari.
Raccontare dei batti becchi tra marito e moglie a parenti, subito dopo l’accaduto, è nocivo per le buone relazioni. Intanto un coniuge può sentirsi tradito, viene a mancare fiducia e si ha la tendenza di non essere schietti e aperti perché ci si pensa che tutto sarà poi raccontato ad altri.
Capita, anche se una divergenza tra coniugi è stata risolta, che rimanga nella mente di suoceri o genitori che ci siano dei problemi in casa, questo purtroppo alimenta dei sospetti nei confronti di altri.
Inoltre, l’idea che i genitori diventano arbitri in qualche conflitto non è un’ottima idea. Non è facile che saranno obbiettivi, la cosa migliore per i genitori e incoraggiare i coniugi di risolver le cose fra di loro. Naturalmente in casi in cui ci sono delle violenze fisiche questo principio non vale, nessuno deve sopportare una situazione in cui la vita è messa in pericolo.

Ecco un elenco di alcuni si e no per migliorare i rapporti fra coniugi e suoceri.
   Sii paziente — non ferire gli altri con le parole.
   Mostra apprezzamento — non lamentarti o fare inutili confronti con altri.
   Fai complimenti e non insinuazioni.
   Sii leale — non criticare.
   Sii gentile e accetta anche gesti di gentilezza — non stare sulla difensiva.
   Prega per i parenti invece di cercare i difetti.
   Accettarsi a vicenda come appartenenti l’uno all’altro, evitare di essere sospettosi e diffidenti.
   Cercare di incoraggiare e non scoraggiare.

Indubbiamente bisogna evitare frasi come: “Preferirei vedere mio figlio morto, piuttosto che sposato con quella là”! — “La sua famiglia non è come la nostra! Sono così diversi!”

Un esempio biblico che illustra un buon atteggiamento, da avere quando si è di fronte a problemi familiari, è la soluzione che Abraamo cercò quando ci fu una lite tra i suoi pastori e quelli di Lot. Genesi 13:5-12. L’egoismo e il materialismo distruggono i rapporti tra parenti e familiari, I figli di Dio, come Abraamo, sanno stimare il valore delle persone ben oltre quello delle cose!.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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