:: I Familiari e i Parenti
Lezione 4 – II Parte
“Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati
sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà”. Esodo 20:12 |
È un dovere per ogni figlio ubbidire e onorare i propri genitori
Efesini 6:1-3. Un segno negativo che caratterizzerà gli ultimi tempi sarà quello di ribellarsi ai propri genitori e come conseguenza varie forme di autorità
II° Timoteo 3:1-2.
Purtroppo, quando viene meno il rispetto verso la prima figura di autorità che si incontra nella vita di una persona, è ovvio che si verificherà disubbidienza e ribellione nei confronti di altre autorità costituite nella società e nella chiesa.
Lo Spirito Santo vuole che ogni figlio si sottometta all’autorità dei genitori per prestare loro ascolto, una cosa ben diversa da ciò che si sente dire dalla società odierna.
Perché i figli debbono ubbidire ed essere guidati?
In Luca 2:52 ci viene indicato in un certo senso il perchè, delle cose che mancano ai bambini e che devono essere procurate dai genitori:

Ai bambini manca sapienza (un bisogno intellettuale). Quando un bambino nasce entra nel mondo privo di informazioni utili. Tutto ciò che deve sapere gli verrà in qualche modo insegnato.

Ai bambini manca statura (un bisogno fisico). Sono fisicamente deboli, hanno bisogno che qualcuno li sostenga, li nutra, li assicura il riposo adeguato e la protezione necessaria.

Ai bambini manca “di favore” dinanzi agli uomini (un bisogno sociale) L’attitudine predominante di un bambino è l’egoismo, e non è facile insegnargli che deve condividere le cose che ha. Vanno insegnate quindi l’umiltà e le giuste maniere per poter interagire con gli altri.

Ai bambini manca “di favore” davanti a Dio ( un bisogno spirituale) Non viene naturale ai bambini di crescere amando Dio, da piccoli quando vengono insegnati certamente comprenderanno chi Dio è. Più crescono senza questa istruzione più si allontaneranno dal Signore. Questa è responsabilità dei genitori.
Il libro dei Proverbi esorta ai figli di non prendere alla leggera gli insegnamenti che provengono dai genitori
Proverbi 3:1-4; Proverbi 4:1-13; 13:1; 15:5. Nessun sentimento di disprezzo è accettabile verso un padre o una madre,
Levitico 19:32; Ebrei 12:9.
Quella generazione che disprezza le parole di quei genitori che temono Dio subirà un terribile giudizio divino
Proverbi 30:17.
Nel Nuovo Testamento il concetto di dare onore a chi è dovuto è chiaro. Il cristianesimo produce un senso civico e garantisce il rispetto nei rapporti sociali, governativi e ecclesiastici
I° Pietro 2:13-17; I° Timoteo 5:17; Ebrei 13:17.
La Bibbia specifica che dietro l’ubbidienza c’è l’onore, cioè: l’ubbidire è l’azione, l’onorare è l’attitudine.
In
Matteo 15:1-6 Gesù collega il comandamento di onorare al sostegno economico; la parola onore quindi assume il significato di
“dare del denaro”, lo stesso significato per la parola usata in
I° Timoteo 5:17.
Nell’Antico Testamento il termine onorare significava che finché i genitori erano in vita andavano amati, rispettati e sostenuti. Durante la prima parte della vita di una persona, come genitori si dava tutto ciò che si aveva per provvedere ai figli. Invece quando si arriva al punto di non essere più in grado di prendere cura di sé stessi diventa responsabilità dei figli di prendere cura dei loro genitori.
Giuseppe manifestò particolare attenzione verso suo padre assicurandogli una vecchiaia serena provvedendo tutto il necessario per lui
Genesi 45:25-28; 47:7-12.
Paolo ricorda a Timoteo di insegnare ai credenti di prendere cura dei loro genitori e delle vedove, essi in prima persona dovevano occuparsi delle loro necessità primarie
I° Timoteo 5:3-4,16.
Come guida:
Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.