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:: Geroboamo (Una religione di Convenienza
creata dall’uomo) — Lezione 8


“Io, io sono il SIGNORE, e fuori di me non c’è salvatore…”
Isaia 40:11

Lettura biblica: 1 Re 12:25-33
Subito dopo la scissione delle tribù del Nord, Geroboamo iniziò a consolidare il suo trono. Egli conosceva il forte attaccamento del popolo a Gerusalemme, poiché in essa avevano luogo le celebrazioni religiose. Così, trascurando completamente Dio e non avendo nessuna fiducia nelle Sue promesse I° Re 11:28, cominciò a compiere delle azioni per garantire a modo suo la sicurezza del regno. Perciò ideò un sistema religioso che assomigliava a quello autentico, ma che si distingueva da questo negli aspetti che minacciavano l’integrità del suo governo.
    I. UNA RELIGIONE CONVENIENTE CONCEPITA 1 Re 12:26-27
Viviamo in un mondo che vuole rendere tutto per noi conveniente e confortevole. L’idea di alzarsi dal divano per arrivare alla TV così da cambiare il canale o alzare il volume è ormai uno stress. Oggi se qualcosa non ci conviene la lasciamo perdere e cerchiamo qualcos’altro da fare. Questa ricerca di comodità entra anche nelle faccende spirituali. Teniamo presente questa domanda mentre sviluppiamo lo studio: faccio una cosa perché è cristiano farla o perché mi è conveniente?
Le misure che Geroboamo prese per proteggere il suo regno ed il suo potere mostrano un’assoluta mancanza di sensibilità spirituale, non avevano il senso delle cose di Dio cfr. Matteo 16:23. Preservare la propria vita e assicurarsi il successo personale erano le cose che per lui contavano maggiormente. Poca importanza aveva, invece, il benessere della nazione d’Israele. Geroboamo con astuzia non presenta il suo sistema come una nuova religione o una divinità rivale ma semplicemente un modo di adorare l’unico vero Dio in maniera più conveniente e razionale.
    II. LE CARATTERISTICHE DI UNA RELIGIONE DI CONVENIENZA
a) comodità 1 Re 12:28

Perché scomodarsi con lunghi viaggi? A volte anche costosi! Non c’è bisogno di andare fino a Gerusalemme, potete adorare Dio anche vicino a casa. Il re Davide non cercava sconti quando si trattava di onorare Dio 2 Samuele 24:24. Per i credenti moderni tutto sembra un peso tragicamente difficile. Eppure quanti realizzano appieno le parole di Gesù! Matteo 16:24. Gesù non ha mai offerto comodità o convenienza quando si trattava di servirlo Luca 9:57-62.

  b) Sottile compromesso

Geroboamo scimmiotta la vera religione. Essa ha solo l’apparenza di essere giusta. Questi sono i compromessi:

 
su dove 1 Re 12:29 — Geroboamo scelse con scaltrezza dei luoghi che avevano avuto un profondo significato spirituale per il popolo:
  1. A Sichem. Lì Abramo aveva costruito il suo primo altare all’Eterno Genesi 12:6. 
  2.
A Penuel (Peniel). Giacobbe divenne Israele in quel luogo dopo aver combattuto con Dio Gen 32:20.
  3.
A Betel, “casa di Dio”, città ricca di sacre memorie dai giorni di Giacobbe. Usato come santuario anche ai giorni di Saul Gen 35:1; 1Sam 10:3.
  4.
A Dan, in quanto segnalava il confine del nord d’Israele, quindi geograficamente e politicamente importante.

 
su quando 1 Re 12:32 — Stabilì la festa dei Tabernacoli in un periodo diverso. Stesso giorno, non più nel settimo mese ma nell’ottavo. È interessante notare che non celebrasse il giorno dell'espiazione (festa troppo triste) mentre quella dei tabernacoli era la più gioiosa e non era previsto né digiuno né una solenne riflessione sulla propria condizione spirituale, ma solo la celebrazione della raccolta.

 
su chi 1 Re 12:31 — Geroboamo stabilì una propria gerarchia religiosa, elevando al rango di sacerdoti uomini non appartenenti alla tribù di Levi. Chiunque voleva, poteva! Diveniva una soddisfazione personale. Non era necessaria una chiamata divina, né una santificazione interiore,. L’unica prerogativa richiesta era: lo voglio fare 1 Re 13:33

 
su cosa 1 Re 12:28 — Per ridurre ulteriormente il rischio di perdere il dominio su Israele fece costruire due vitelli d’oro. Servivano come simboli della presenza di Dio. Forse con lo scopo di sostituire i simboli dell’arca del Patto e i cherubini del tempio a Gerusalemme. Egli comunque faceva appello ai sensi fisici dell’uomo per soddisfare il desiderio della mente di camminare per visione piuttosto che per fede. Al nostri tempi c’è troppo appello al sensuale, ciò che soddisfa i sensi, un’adorazione coinvolgente a livello epidermico ma non sempre spirituale.

Geroboamo naturalmente non rivelò i suoi veri propositi e in apparenza sembrava che non stesse abbandonando la “vecchia” religione, dava solo l’impressione che stesse ristrutturando il tutto adeguandola alle nuove circostanze e quindi più adatta alle esigenze del popolo.
    III. LE CONSEGUENZE DI UNA RELIGIONE DI CONVENIENZA
  a.
Un graduale declino verso una totale depravazione — Quando ciò che ci governa non son più dei principi divini ma le nostre opinioni si scivola sempre più in basso 1 Re 16:30-32. Una religione conveniente vide la distruzione della famiglia di Geroboamo 1 Re 13:33-34. I figli si perdono all’interno di una religione di convenienza! Ciò che noi facciamo o ci permettiamo di fare, anche se con moderazione, i nostri figli lo commetteranno in eccesso. I nostri figli comprendono quando la nostra fede è basata su convenienza o convinzione. Capiscono ciò che conta più per te, capiscono cosa è davvero importante nella tua vita. Capiscono quali sono le cose importanti per te: anche quelle che ti fanno cambiare programma o organizzare diversamente la giornata, la tua vita. Comprendano che servi Dio solo quando non hai altro da fare.

  b.
Una cattiva testimonianza — Geroboamo condusse il popolo all’Idolatria e nell’arco di tutto l’Antico Testamento viene ricordato per questo suo peccato. Per più di venti volte si fa riferimento “ai peccati di Geroboamo” 2 Re 3:1-3; 13:1-2.

  c.
Accende l’ira di Dio — Venne a lui un profeta da Giuda con una parola di giudizio da parte del Signore 1 Re 13:1-5. Queste parole si sono verificate ai tempi di re Giosia 2 Re 23:15,16.

Degli “altri dei” da cui dobbiamo guardarci Esodo 20:3 non sono necessariamente simili a quelli che costruì Geroboamo: ogni cosa o persona che riceve l’attenzione e la devozione che spetta a Dio è un idolo. Oggi vi sono molte religioni nel mondo, basate su filosofe umane. Le false religioni hanno solitamente molte caratteristiche simili: fanno appello alla natura carnale, negano il peccato e ogni nozione di responsabilità dell’uomo nei confronti di Dio, rigettano l’idea di un giudizio futuro e non riconoscono che l’unico mezzo per essere salvati è la fede nell’opera di Cristo compiuta al Calvario. Le religioni odierne sono basate su convenienze più che su convinzioni. Seguiamo Cristo perché conveniente o perché convinti che lui sia la sola verità?

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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