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:: Guarigione dell’uomo dalla mano secca.
   Matteo 12:9-13

Gesù non era amato da tutti. Aveva dei nemici. Quelli presenti nella Sinagoga cercavano di accusarLo. Gli fecero delle domande spinti certamente non da un cuore sincero. Malvagi erano i loro pensieri. Questi uomini non avevano timore di Dio, ed avevano nei confronti del Signore un atteggiamento arrogante. Volevano dire al Figlio di Dio come doveva comportarsi in giorno di sabato, pensavano di farGli scuola. Loro da Gesù non avevano niente da ricevere. Loro erano giusti, e Gesù era il colpevole.
Quante erano le accuse contro di Gesù da parte dei Farisei e degli Scribi; AMICO DEI PECCATORI, UN MANGIONE E UN BEONE, EGLI HA UN DEMONIO, È UN BESTEMMIATORE, in quest’istante volevano accusarLo di essere UN VIOLATORE DEL SABATO.
Gesù aveva anche la Sua opinione dei Farisei, RAZZA DI VIPERE, GUIDE CIECHE, SEPOLCRI IMBIANCATI, IPOCRITI.
Certamente accostarsi al Signore con un’attitudine come quella che troviamo qui è la garanzia che non possiamo ricevere niente dal Signore. Chi s’innalza sarà abbassato.
Quanto invece, è importante inchinarsi davanti al Signore, umiliarsi dinanzi a Lui, confessare il nostro bisogno di Lui. Dio resiste ai superbi ma da grazia agli umili. Occorre presentarsi a Dio con un cuore rotto e uno spirito contrito.
I prepotenti possono intimidire altri uomini, con le loro minacce ricevono quello che vogliono. Il prepotente dinanzi a Dio accumula soltanto un giudizio sempre più severo su se stesso.
Gesù disse: «Io sono venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi. Alcuni farisei, che erano con lui, udirono queste cose gli dissero: Siamo ciechi anche noi? Gesù rispose loro: Se foste, ciechi non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».
Invece di rallegrarsi nel vedere Gesù operare ed essere testimoni delle opere di Dio, scelgono di essere Suoi accusatori. Quanti ancora scelgono la strada della ribellione, dichiarano con la loro incredulità di non avere bisogno di Dio, essi hanno tutto, il loro dio è loro stessi.
Si fanno più grandi di Gesù. Loro non soltanto disprezzano Dio, ma anche il Suo popolo. Per ognuno di noi ci sarà il giorno del giudizio, dove anche il più arrogante dovrà dare risposta all’Onnipotente per le sue scelte. Sicuramente, chi si sente forte ora, in quel giorno tremerà dinanzi alla presenza dell’Eterno.
Il comportamento di questi uomini era il motivo principale perciò Gesù, con cuore rotto, pianse per Gerusalemme e disse queste parole: «Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti
sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!»
Non scegliere d’essere nemico di Cristo, non schierarti con i suoi accusatori, non sederti sul banco degli schernitori, ma lascia che Egli ti raccoglie sotto le sue ali dove troverai salvezza; potrai ricevere le sue benedizioni e gioire nel vedere Cristo operare nella tua vita.

In quella sinagoga era presente un uomo che aveva la mano paralizzata. Si pensa che fosse un muratore o quanto meno impegnato in un lavoro che necessitava l’uso delle mani. Egli frequentava la sinagoga sicuramente spinto da una sincera ricerca di Dio. Quest'uomo non fece nessuna domanda a Gesù, non andò alla sinagoga per insegnare o esortare altri, ma in quel giorno di sabato andò alla casa del Signore per trovare sollievo e riposo nell’ascoltare le Scritture e pregare il suo Dio.
Guarigione uomo dalla mano secca
Aveva bisogno di essere guarito perché le sue mani erano necessarie per vivere. Immagino che quest’uomo abbia lo stesso sentimento del pubblicano della parabola, il quale non andò al tempio per vantare ad altri la sua religiosità, ma per chiedere all’Eterno misericordia e grazia. Luca 18:9-14.
Gesù ha notato quest’uomo e lo chiama. L’evangelista Marco ci dice che l’ha invitato ad alzarsi e mettersi al centro della sinagoga. Chissà da quanto tempo aspettava una risposta dal cielo. Nessuno in quel luogo l’ha mai chiamato. Nessuno in quel luogo oltre a Ges&ugrave, era veramente interessato al suo problema. Per gli altri era un motivo di discussione, e lo volevano usare per accusare Gesù. Il Signore desiderava guarire quest’uomo, affinché potesse trovare vero riposo nel giorno del riposo, e dimostrare ai religiosi quanto i loro discorsi erano inutili e vuoti. C’era un uomo che valeva molto Gesù raccontò la parabola del buon Samaritano, Lui è il buon samaritano per eccellenza. Gesù non ha mai insegnato agli altri quello che Lui non era disposto a fare. In tutta sincerità, io potrei deludervi. L’uomo ci potrà deludere, ma Cristo non ci deluderà mai. Non vogliamo presentare la nostra chiesa come quella perfetta, ma desideriamo presentare quello che è perfetto: «Gesù Cristo il Signore».
Egli è il buon samaritano e ha pagato un caro prezzo per la nostra salvezza - LO PUÒ SPIEGARE IL PREZZO PAGATO - l’ha fatto per amore.

La Bibbia non dice cosa ha fatto quest’uomo dopo. Due sono le cose: Se quest’uomo frequentava la sinagoga e cercava Dio solo per la sua guarigione fisica, probabilmente non sarebbe mai più tornato in quel luogo, sarebbe tornato a casa dimenticando il Signore e quello che ha fatto per lui.
Se invece andava alla sinagoga per chiedere una guarigione, e soprattutto perché temeva Dio, egli avrebbe riconosciuto Gesù come il Messia, avrebbe creduto che era l’agnello di Dio venuto per togliere il suo peccato. Sarebbe tornato a casa guarito e anche salvato, continuando a seguire il Signore.
I veri miracoli, quelli che vengono da Dio, hanno come obbiettivo portare le persone al Signore, servono affinché l’uomo glorifica e serve Cristo. Altri miracoli, quelli di menzogna, cercano di attribuire gloria ad altri e allontanare da Cristo e dalla verità della Bibbia.
Quando Gesù opera nel corpo è perché desidera che tu ti avvicini a Lui con tutto il cuore.

Concludo sottolineando un’ultima cosa. Gesù disse a quell’uomo stendi la tua mano, apri la tua mano. Quell’uomo lo ha fatto. Notate, quest’uomo non aspetta che la mano viene guarita per poi stenderla, ma agisce con fede. Ha avuto fiducia nella Sua Parola. Sono certo che stendendo la mano, è stata sanata, lo dice Gesù: "Egli la stese e la mano divenne sana come l’altra".
Abbi fede nel Signore, anche tu dai ascolto alla Sua Parola, accetti il Suo invito.





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