:: I Benefici della giustificazione per fede — Lezione 3
“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per
mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.” Romani 5:1 |
Testo di lettura:
Romani 5:1-21
Perché giustificati abbiamo pace con Dio. È interessante considerare i vari aspetti che compongono questa pace. In altre parole c’è pace perché?
Riconciliati con Dio - Pace significa “assenza di ostilità”, il termine è usato anche per indicare il concetto di “salute” o di “benessere”. I due significati vanno assieme: chi non è più in discordia con Dio sta bene con sé stesso. Dio non è nostro nemico, siamo noi ad esserGli ostili in quanto, per natura, siamo figli di disubbidienza
Luca 19:14; Filippesi 3:18; Col. 1:21. Gesù Cristo ha reso possibile che lo stato di ostilità tra Dio e l’uomo fosse abolito
Romani 3:25; 1Giovanni 2:2. Non siamo più separati da Dio, una separazione che ci rendeva insoddisfatti, la fede ci permette di esser riavvicinati a Lui
Efesini 2:11-22. Abbiamo in Cristo una nuova relazione con Dio, il peccato non ci viene più imputato
2 Corinzi 5:17-21.
Accesso alla grazia di Dio — Il termine “accesso” (sinonimo di ingresso) suggerisce che possiamo avvicinarci a Dio senza timore. Per il Suo immeritato favore Egli non è più un giudice per noi, ma il nostro Padre Celeste
Ebrei 4:16. È indispensabile comprendere che Dio ha veramente perdonato tutti i peccati del credente
Ebrei 8:12. Non si deve continuare a tormentarsi interiormente, ma occorre ricordare di essere liberati da ogni condanna.
Romani 8:1. Avere comunione con Dio è possibile, l’accesso di cui godiamo non è come quello del Sommo Sacerdote, cioè limitato ad una sola volta all’anno e non senza la preoccupazione e il terrore di essere giudicato da Dio. In Cristo godiamo di un accesso permanente
Efesini2:4-6. Sapere di essere accolti da Dio produce serenità e pace nel cuore.
Gioia e speranza — Esiste nel credente riconciliato, che vive alla presenza di Dio una gioia legata alla speranza. C’è una profonda esultanza perché la speranza cristiana non esprime un’incertezza ma fiducia e certezza. La speranza non causerà mai imbarazzo al credente, poiché essa è fondata sulle promesse di Dio. Quando un individuo diventa un credente, lo Spirito Santo viene a dimorare in Lui e gli dà la certezza della salvezza
Galati 4:6; Romani 8:16. La presenza dello Spirito Santo è un pegno della gloria futura che ci attende, la nostra speranza è il ritorno del Signore Gesù Cristo
Efesini 1:13,14; 1Giovanni 3:3. Allora il nostro corpo sarà trasformato, la glorificazione seguirà la nostra giustificazione e così entreremo nella nostra piena eredità in Cristo
Romani 8:23,24; 2Tessalonicesi 2:16; 1Pietro 1:4.
Liberati dall’ira di Dio — L’amore di Dio è stato sparso nel cuore per condurci alla salvezza e liberarci dall’ira, per questo c’è pace. Dove non è presente l’amore perfetto di Dio si teme ancora un castigo
1 Giovanni 4:18. Non siamo più in Adamo, ma essendo in Cristo, al posto di morte eterna, abbiamo la vita eterna. La posizione di chi non è in Cristo è chiara: Egli è colpevole, la sua condanna è sicura
Giovanni 3:36; 1Giovanni 5:12.
Come guida:
Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.