:: Il "BEMA" DI CRISTO
Testo Principale: II° Corinzi 5:10
Introduzione - Nella Scrittura abbiamo sette giudizi diversi:

Il giudizio del peccato del credente alla croce
Giovanni 12:31.

L’auto-giudizio del credente
I° Corinzi 11:31.

Il giudizio delle opere del credente
II° Corinzi 5:10.

Il giudizio delle nazioni al ritorno di Cristo
Matteo 25:32.

Il giudizio d'Israele al ritorno di Cristo
Ezechiele 20:37.

Il giudizio degli angeli
Giuda 6.

Il giudizio dei malvagi o giudizio finale
Apocalisse 20:11.
A. Il significato del termine "Bema"
Il tribunale di Cristo o giudizio delle opere dei credenti, non si riferisce alla salvezza ma al premio
Romani 14:10-12; I° Corinzi 3:13-15 (non ha niente a che fare con il purgatorio, sono le opere del credente che vengono sottoposte al fuoco e non il credente stesso);
II° Corinzi 5:10. Questo termine, tribunale, che in greco è Bema, non corrisponde al tribunale giudiziario, ma era usato per la giuria dei giochi olimpici, che annuncia i risultati delle gare e conferisce i premi. Dio ci domanderà ragione di noi stessi e del nostro servizio. Dunque il credente non sarà punito per dei peccati commessi ma valutato per la fedeltà del suo operato.
B. Lo scopo del tribunale di Cristo
Paolo, scrivendo ai Corinzi, spiega loro come il credente deve essere un amministratore fedele
I° Corinzi 4:10. L’apostolo Pietro ripete lo stesso pensiero
I° Pietro 4:10.
Un amministratore sorvegliava le faccende di una casa o di una proprietà. Il padrone gli dava il compito di assicurarsi che tutto funzionasse bene. Gli veniva conferito il poter di assumere o licenziare il personale, spendere o risparmiare le risorse messe a sua disposizione. Egli doveva dare conto e ragione solo al padrone e a nessun altro.
Con questo pensiero in mente possiamo dire, del tribunale di Cristo, che sarà un momento in cui il credente dovrà dare un resoconto di come ha trafficato o speso i privilegi e le responsabilità dategli da Cristo dal momento della conversione.
Usiamo questa seguente suddivisione:

Nel passato, Dio ci trattava come dei
peccatori.

Al presente il nostro rapporto con Dio è quello di
figli.

Nel futuro Dio ci affronterà come degli
amministratori.
C. Saremo "giudicati" su quale base?

Come abbiamo trattato gli altri credenti
Ebrei 6:10; Matteo 10:41,42.

Come abbiamo esercito l'autorità dataci sugli altri
Ebrei 13:17; Giacomo 3:1.

Come abbiamo utilizzato i nostri talenti
II° Timoteo 1:6; I° Corinzi 12:4, 11; I° Pietro 4:10.

Come abbiamo speso il denaro
I° Timoteo 6:17-19; II°° Corinzi 9:6,7; I Corinzi 16:2.

Come abbiamo impegnato il nostro tempo
Efesini 5:16; I° Pietro 1:17.

Come abbiamo corso l'arringo postoci davanti dal Signore
I° Corinzi 9:24; Ebrei 12:1.

Come abbiamo tenuto sotto controllo il vecchio uomo
I° Corinzi 9:25-27.

Come abbiamo usato le nostre parole
Matteo 12:36.

Come ci siamo dedicati alla conquista di anime
II° Corinzi 5.11; I° Tessalonicesi 2:19.

Come abbiamo reagito alle prove e alle tentazioni
Matteo 5:11,12; Apocalisse 2:10.

Come consideriamo il rapimento della chiesa
II° Timoteo 4:8.

Come dimostriamo fedeltà alla Parola di Dio e al Suo gregge
I° Pietro 5:2-4.
D. I risultati del tribunale di Cristo
Dinanzi al tribunale di Cristo ogni cosa che non ha valore sarà arsa e soltanto quello che resisterà alla prova del fuoco rimarrà. I premi sono raffigurati nella Scrittura dalle corone.
Queste sono:

La corona incorruttibile - per una vita sobria
I° Corinzi 9:25.

La corona della vita - per una vita vittoriosa
Giacomo 1:12.

La corona dell'allegrezza - per aver conquistato anime
I° Tessalonicesi 2:19-20.

La corona della gloria - per aver ben curato il gregge di Dio
I° Pietro 5:2-4.

La corona della giustizia - per aver amato la venuta del Signore.