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:: “Il cammino della Fede”
     Filippesi 3:15-21


Introduzione
Nel considerare il credente che cammina “non per visione ma per fede”, è opportuno definire il termine fede alla luce della Bibbia. Vorrei evidenziare, semplicemente tre cose:
       Credere, o esprimere fiducia nella persona, nelle opere e nelle parole di Dio. Accettare tutto questo come verità Ebrei 11:1,6.
       La fede è l’insieme di insegnamenti, principi e verità scritturali. Possiamo dire quindi ch’è l’identificarsi con una dottrina ben precisa Atti 6:7; 2Corinzi 13:5; Colossesi 2:7; 2Timoteo 4:1
       È uno stile di vita, conseguenza di ciò che crediamo e accettiamo; il frutto tangibile di un insegnamento e delle verità ricevute. Non possiamo non considerare che la fede senza le opere è morta cfr. Giacomo 2:26. La fede è da considerare quindi come la testimonianza che uno dà, (a vita cristiana in azione 1 Tessalonicesi 1:2-3; 3:5-6.

Nello studio sul cammino della fede, ricordiamoci dunque che stiamo parlando di una vita che si identifica con una verità ben precisa, ch’è il risultato di aver accettato una persona specifica, Gesù, nella propria vita e che si tratta di un modo di vivere “peculiare” 1 Pietro 2:9 (King James Version).
    I. L’Avvio del cammino della fede
       Sollecitazioni divine. È indispensabile ricordare che l’avvio del cammino della fede è sollecitato da Dio stesso. La fede viene dall’udire l’annuncio della sua Parola. La vita spirituale può avere inizio solo quando un seme di vita divino viene piantato nel cuore dell’uomo Romani 10:13-17; 1Pietro 1:23-25.
Il cuore del peccatore va sollecitato dallo Spirito Santo. L’uomo è morto spiritualmente e ha bisogno di essere vivificato prima di potersi rendere conto del suo bisogno di salvezza Giovanni 16:7-8; Efesini 2:1-8.
Molte cose possono sollecitare la carne, la curiosità e l’entusiasmo do Dio stesso, la Sua Parola e il Suo Spirito cfr. Giovanni 6:44.
Chi cammina da semplice aderente o un membro iscritto nel registro di chiesa è una cosa ma chi vive “il cammino della fede” è un’altra. Chi cammina nella fede è stato conquistato dalla Parola venuta dal Padre e dall’opera Sua di rigenerazione Giovanni 1:1-14.

       Scelte umane. L’uomo ch’è raggiunto dal messaggio dell’Evangelo ed è “sollecitato” dallo Spirito Santo deve, una volta messosi di fronte alla verità della sua condizione spirituale e considerato cosa gli serve per essere salvato, scegliere di accettare il piano di Dio per la sua redenzione o rifiutare.
Il peccatore dunque decide di lasciarsi avvolgere dalla Luce di Dio o rimanere nelle tenebre Giovanni 3:16-19; c’è la possibilità di lasciarsi raccogliere dal Signore o no cfr. Luca 13:34; si può ubbidire agli impulsi dello Spirito Santo o ricalcitrare il pungolo di Dio Ebrei 3:8,15; 4:7. Il cammino della fede è per chi sceglie di rinunciare a sé stesso, prendere la sua croce e seguire Gesù.
    II. L’Andamento del cammino della fede
Con il termine “andamento” vorrei parlare della determinazione e della direzione del cammino del credente.

       Determinazione “…corro”. Paolo usa questo verbo per indicare che chi cammina nella fede non è una persona distratta, non è pigra, non è titubante. Il suo andamento esprime “velocità”, decisione e certezza 1 Corinzi 9:24-27. Il credente non è uno che si trascina, anzi al contrario, dovrebbe essere uno che trascina altri.

       Direzione Filippesi 3:13. È evidente dalle parole dell’apostolo che la direzione del cammino della fede è in avanti. Altronde il termine “indietro”, nella Scrittura, tranne quando viene associato con il ravvedimento, ha quasi sempre una connotazione negativa. Abbiamo nell’Antico Testamento l’esempio della moglie di Lot. Nei vangeli e anche nelle epistole si parla di chi ha messo la mano all’aratro, e di chi si tira indietro Luca 9:62; Ebrei 10:37-39.

Consideriamo anche l’affermazione “…continuiamo a camminare per la stessa via” per comprendere che non esistono nuove direzioni da intraprendere. Il cammino della fede è paragonabile ad una gara a staffetta in cui lo stesso testimone va trasmesso da corridore a corridore.
Gli atleti possono avere diverse caratteristiche fra di loro ma il testimone rimane sempre lo stesso. Siamo chiamati ad essere fedeli e capaci ad insegnare e a trasmettere la stessa fede di generazione in generazione 2 Timoteo 2:1-2.
Un’ultima riflessione sulla direzione dell’andamento del cammino è che non è in parallelo con il mondo ma si tratta di una realtà opposta. Il mondo va verso la perdizione ma il credente va verso la meta della superna vocazione Matteo 7:13-14.
    III. Le Avversità del cammino della fede
       Pericoli - “presunzione e tentazione”. Un pericolo che potrà presentarsi sul cammino della fede è quello di presumere di conoscere, sapere e di avere realizzato tutto ciò che riguarda la persona di Gesù. Più semplicemente il pericolo di sentirci già arrivati. Permettetemi un’espressione; “Basta un attimo per essere salvati ma occorre una vita per diventare dei cristiani”. Paolo ha superato il pericolo della presunzione. Filippesi 3:12.
Vorrei paragonare il conoscere Cristo ad assomigliare a Cristo, quindi nel dire di voler conoscere di più il Signore non credo che si tratti di ricevere nuove rivelazioni, ma piuttosto, realizzare maggiormente la Sua persona che dimora in noi.
Le tentazioni esistono lungo tutto il tragitto del cammino della fede. A chi si sente forte nella fede faccia attenzione nel rimanere in piedi 1 Corinzi 10:11-12.

       Persecuzioni. Molti credenti ai tempi di Paolo e non solo, hanno affrontato e affrontano, per la causa dell’Evangelo lotte e persecuzioni. Il cammino della fede ci chiama a soffrire come buon soldati di Cristo 2 Timoteo 2:3. Gesù nel compiere la volontà del Suo Padre celeste, non ha visto la croce come una cosa da disprezzare. Egli ha affrontato quel momento con gioia Ebrei 12:2.
Attenzione a diventare amari a motivo delle amarezze che a volte subiamo. Paolo non si è mai lamentato delle sue catene, né dei momenti trascorsi in carcere, perché era una gioia identificarsi con le sofferenze di Gesù Filippesi 1:12-14; Giacomo 1:2-4.
    IV. L’Attrazione del cammino della fede
Cosa attira l’attenzione del credente? Sicuramente la risposta è il contrario di quello a cui i nemici della croce sono attratti Filippesi 3:18-19.
Ciò che afferrano l’ammirazione dei cristiani sono, prima di tutto quegli uomini e donne che onorano Dio, sono loro il punto di riferimento da imitare Filippesi 3:17; 2:19-30.
In secondo luogo, le attrazioni del mondo perdono il loro fascino perché l’animo aspira alle cose di lassù Colossesi 3:1-3.
    V. L’Arrivo del cammino della fede
Qual è l’obbiettivo nostro? Il cammino della fede non ha l’intento di accumulare ricchezze su questa terra, non è di diventare famosi e importanti. Camminiamo in modo tale da poter completare la corsa così da vedere il nostro Signore Filippesi 3:20; 2Timoteo 4:7-8. Saremo perseveranti fino alla fine! Non ci fermeremo se prima non abbiamo afferrato Filippesi 3:13-14.

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