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“Il Giorno del Signore”
1 Tessalonicesi 5:1-11

Il termine: “Il Giorno del Signore” è presente circa 25 volte nella Scrittura nei libri di Isaia, Ezechiele, Gioele, Amos, Abdia, Sofonia, Zaccaria, Malachia, Atti, I e II Tessalonicesi, e II Pietro. Non è un termine che descrive un periodo di 24 ore ma si riferisce ad un intero programma ed insieme di eventi che iniziano subito dopo il rapimento della chiesa.
Il Giorno del Signore ha inizio con il periodo di sette anni, conosciuto come la Grande Tribolazione, e si estende fino alla realizzazione dei nuovi cieli e della nuova terra. Sarà un periodo in cui Dio affronterà gli uomini malvagi ed empi con un terribile e spaventoso giudizio. Quando si è testimoni di atti atroci e ingiusti ci si chiede, a volte perché, Dio sembra non fare nulla nei confronti di certi uomini spietati permettendo loro di prosperare e di non essere puniti.
Altri pensano che Dio sia un super pacifista, troppo amorevole, troppo gentile, troppo buono, troppo mite e troppo dolce per giudicare e punire il mondo e gli abitanti della terra. Dio invece non rimarrà sempre in silenzio ma nel Giorno del Signore Egli punirà il peccato dell’umanità, coloro che hanno avuto poco conto dei suoi principi, della Sua giustizia e delle Sue vie. Vi sono alcuni aggettivi che descrivono questo periodo d’ira e di giudizio divino.

Giorno di tenebreSofonia 1:14-15 “Il gran giorno del SIGNORE è vicino; è vicino e viene in gran fretta; si sente venire il giorno del SIGNORE e il più valoroso grida amaramente. Quel giorno è un giorno d’ira, un giorno di sventura e d’angoscia, un giorno di rovina e di desolazione, un giorno di tenebre e caligine, un giorno di nuvole e di fitta oscurità”. Gioele 2:1-2 “Sonate la tromba a Sion! Date l’allarme sul mio monte santo! Tremino tutti gli abitanti del paese, perché il giorno del SIGNORE viene, è vicino, giorno di tenebre, di densa oscurità, giorno di nubi e di fitta nebbia!
Questo periodo includerà momenti di tenebre in senso letterale, fisico e spirituale. In Apocalisse 8 ci viene detto: “Quando il quarto angelo sonò la tromba, fu colpito un terzo del sole, della luna e delle stelle: un terzo della loro luce si spense e il chiarore del giorno, come quello della notte, diminuì di un terzo”. E in Apoc. 16 si verificherà un eclisse totale sull’anticristo e i suoi regni. Sarà anche un momento di tenebre spirituale in cui gli abitanti della terra saranno immersi nella potenza di satana, sotto la sua influenza malefica.

Giorno di inganno — Satana avrà piena libertà per regnare sulla terra, sarà un momento di menzogna e seduzione. I potenti della terra saranno soggiogati da spiriti maligni e da potenti miracoli e prodigi “Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente”. 2 Tessalonicesi 2:9 specifica le forze delle tenebre che spalleggeranno l’anticristo “La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, disegni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati”.

Giorno di disperazione — Il tempo di speranza sarà terminato, dovunque gli uomini andranno troveranno afflizione e angoscia. Gli increduli saranno colpiti da un terrore tale da farli impazzire, essi cercheranno la morte per sfuggire l’ira senza trovarla. In quei giorni gli uomini cercheranno la morte ma non la troveranno; brameranno morire ma la morte fuggirà da loro … Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. Il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola furono rimosse dal loro luogo. I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti … E dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello; perché è venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere».

Giorno di distruzione — i monumenti e gli edifici che hanno superato millenni e secoli di erosione e intemperie saranno distrutti. I tesori della terra periranno. Gli elementi che compongono questa terra saranno consumati dal fuoco: “Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate” Al posto della pace ci sarà una devastazione improvvisa e cataclismica: “Viene la rovina! Essi cercheranno la pace, ma non la troveranno. Verrà sventura dopo sventura, allarme dopo allarme; chiederanno visioni ai profeti, ai sacerdoti mancherà la conoscenza della legge, agli anziani il consiglio”(leggere 1 Tess. 5:3).
Esortazione alla preparazione spirituale e alla vigilanza. I credenti dovrebbero essere vigilanti e pronti in vista della venuta di Cristo, in questo modo, eviteranno il periodo terrificante della Grande Tribolazione. Lo scrittore agli Ebrei esorta a vigilare: “Facciamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci all’amore e alle buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno”.
I credenti sono stati illuminati in merito al ritorno del Signore e, pertanto, non sono più nelle tenebre delle false sicurezze, ma sono stati redenti e perciò sono “figli di luce e figli del giorno”. Come tali, i credenti devono perciò esercitare vigilanza e sobrietà e non dormire come gli altri, cioè non essere sorpresi dal sonno spirituale. Chi dorme, infatti non è conscio del pericolo, trascura i suoi doveri e non pensa al mondo che lo circonda. È insensibile ad ogni appello, invece di dormire dovrebbe darsi da fare. Attenzione non solo al dormire ma anche all’ubriacarsi, essere ripieno di ogni tipo di piacere o di tanti interessi. Quando una persona si immerge nelle faccende di questo mondo, non si cura di Dio, né dei “tempi né dei momenti”; questo è molto pericoloso, l’indifferenza e l’incuranza sono nemici alla vigilanza e alla purezza di vita. La perdizione eterna è una realtà che puoi evitare solo se credi in Gesù. Il ritorno di Gesù è alle porte, sarai liberato dall’ira a venire se il tuo nome è scritto nel libro della Vita.
Il credente ha la responsabilità di raggiungere chi è privo di salvezza, ora che c’è ancora tempo di lavorare, prima che arrivino le tenebre.

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