Tutto l'evangelo Adi 8x1000 - 2015
Home | Forum | Newsletter | Audio mp3 | Scuola Domenicale | Eventi | Foto | Link
Inserisci il tuo indirizzo Iscrivimi Cancellami Leggi arretrati Leggi arretrati
L'angolo del Pastore
Nato di nuovo
Letture
Studi biblici
Meditazioni
Pensieri
Attualità
Pionieri
Bibbia online

Emittenti TV Cristiani Oggi

Il messaggio della settimana in mp3

Le frequenze di radio evangelo

La nostra comunità

Testimonianza PentecostaĆ²e

Chi siamo

Le nostre attività

Turno campeggio 2017

Giornalino L'informatore Evangelico

:: Il Miracolo di Cana
   Giovanni 2:1-11
    I. La presenza di Gesù ad un matrimonio.
    Sicuramente negare un uomo di sposarsi non è l’opinione di Dio, il matrimonio è una cosa lodevole per tutti. 1 Timoteo 4:1-3. Nella scelta di sposarsi il parere di Dio, i consigli della Sua Parola, sono spesso dimenticati o consultati solo superficialmente. Il diavolo nel matrimonio nasconde un tranello pericoloso anche per il figlio di Dio. Sin dall’inizio della storia dell’uomo le scelte errate in questo campo hanno portato a delle conclusione tristi Genesi 6:2-3 (i discendenti di Seth che temevano Dio, i discendenti di Caino, degli empi).
    II. La posizione di Gesù al matrimonio.
    Gli sposi probabilmente non erano molto ricchi, dopo qualche giorno il vino è finito. L’intervento di Cristo nel cambiare acqua in vino non può essere considerato come un gesto per incoraggiare l’ubriachezza. Colui che è venuto per distruggere le opere del diavolo e salvare l’uomo dal suo peccato non avrebbe partecipato a qualcosa che disonorava lo stesso scopo della sua missione. Gesù non fa miracoli che conducono l’uomo all’iniquità. Non è immaginabile pensare che le accuse dei farisei nel chiamare Gesù un magione e un beone fossero sostenibili per il suo gesto a Cana. L’ubriachezza è un’opera della carne Luca 21:34; 1Corinzi 6:9-10; Galati 5:19-20.
    III. La precisazione di Gesù durante il matrimonio.
    Maria, la madre di Gesù, fa una richiesta al suo figlio, la risposta che riceve denota un’importante precisazione. Lei non aveva autorità su Gesù, i suoi tempi erano dettati dal Padre celeste o non dalla sua volontà. Nel rispondere donna, Lui specifica che lei era sua madre per quanto riguardava la sua umanità, ma non riguardo alla sua divinità, lei era una sua creatura. Se Gesù non esegue un comando di Maria mentre era sulla terra come è possibile che lei intercede ora presso di Lui 1 Timoteo 2:5.
    IV. La partecipazione che Gesù richiede dai servi presenti al matrimonio.
    Quando Cristo si dispone per dare una benedizione, egli prima da un comando che va ubbidito.
  • a)    Al cieco Giovanni 9:6-7
  • b)    L’uomo con la mano paralizzata Matteo 12:9-13
  • c)    Lazzaro Giovanni 11:42-43

  •     Cristo sfida l’ubbidienza dell’uomo con i suoi ordini regali. È importante non discutere le direttive del Signore ma ubbidirle. Inizialmente può sembrare che non ci sia nessun collegamento tra acqua e vino, tra una situazione e un’altra; non sta a noi chiedere delle spiegazione ma ubbidire. I comandamenti del Signore non sono gravosi, e vi è una grande ricompensa nell’osservarli 1 Giovanni 5:3.
        L’ubbidienza che vogliamo offrire al Signore dev’essere sempre zelante. Sì, hanno riempito i vasi di terra, ma fino all’orlo. Seguiamo il Signore con entusiasmo e mettiamo tutto il nostro impegno e cuore in ciò che facciamo per Lui.
        La nostra ubbidienza al Signore non è in contrasto sulla nostra dipendenza di lui. Le nostre azioni non possono sostituire il suo intervento, i servi hanno fatto la loro parte ma per mutare l’acqua in vino occorreva il tocco di Gesù.
      V. Il principio che Gesù voleva stabilire mediante il miracolo a questo matrimonio.
        Questo primo miracolo è molto significativo perché stabilisce il principio del bisogno di un nuovo patto. Gesù con la sua venuta stava portando all’umanità la dolcezza della grazia di Dio, voleva riempire i cuori
    degli uomini con la presenza del suo Santo Spirito Efesini 5:18-19. Dava dimostrazione che il vino migliore lo poteva dare solo lui, la sua morte, quindi il calice della sua sofferenza avrebbe dato all’uomo la remissione dei loro peccati Matteo 26:27-28.
        La vita in Cristo sarebbe stata abbondante di un sapore superiore a quella che si viveva sotto il giudaismo Giovanni 10:10. La sua gioia, a differenza da quella terrena, non ha mai fine e scaturisce in vita eterna Giovanni 15:11. Preannunciava ciò che sarebbe stata l’atmosfera alle nozze dell’agnello Apocalisse 19:7-9.





    Chi siamo | Dove siamo | Mappa del sito | Diritti d'autore

    © www.tuttolevangelo.com 2002 - 2017 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione anche parziale.
    WEBMASTER - Direttore direttore@tuttolevangelo.com
    Powered by FareSviluppo.it