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:: IL PERICOLO DELLA PERDIZIONE
   Giovanni 3:16

    Dividiamo questo testo in quattro punti:

1)    Il pericolo che esiste senza Cristo: "la perdizione". Questa è l’opposta della vita eterna, non è semplicemente morire ma trovarsi in una condizione di perdizione eterna.
2)    Il piano di Dio per "soccorrere chi perisce", il disegno del suo amore. È l'amore di Dio che dona il suo figlio per salvare chi è perduto.
3)    La prerogativa della "fede", abbiamo il dovere di credere così da partecipare all’amore di Dio. Chi crede non perisce.
4)    La promessa della "vita eterna", coloro che credano hanno dinanzi la prospettiva futura dell’eterna presenza di Dio.
    I. Il pericolo della perdizione
Chiunque non pone la propria fiducia in Cristo perirà.
  • Cosa significa perire?
    1. a.    Intanto significa trovarsi sotto l’ira di Dio. Dunque perire non è soltanto morire ma essere giudicati da Dio Giovanni 3:18,36.
      b.    Vuole dire tormento Apocalisse 14:10
      c.    Significa essere separati dalla gloria di Dio 2 Tessalonicesi 1:9
      d.    Perire è una realtà eterna e irreversibile Matteo 25:46; Luca 16:26
  • Perché tutti quelli che non credano in Cristo periscono? Potremo semplicemente rispondere citando dei versi di Paolo Romani 3:23; 6:23.
  • Quanto sia utile sapere questa verità terrificante? È molto utile perché ci sprona a prendere dei rimedi, sapendo di perire ci si aggrappa a chi si presenta come il Salvatore.
    II. Il piano dell’amore di Dio
    Consideriamo quattro importanti verità:
  • 1.   L’esistenza di Dio. Gesù ci insegna che Dio c’è. In Lui troviamo il nostro principio e da lui proviene ogni nostra speranza. Isaia 43:7.
  • 2.   Dio ha un Figlio. Il suo figlio si è fatto carne. Giovanni 1:1,14.
  • 3.   Dio ama. 1 Giovanni 4:8. Il suo amore lo spinse a dare, l’ha dato per morire.
  • 4.   Dio ama il mondo. Romani 5:7-8. Un amore dato a chi non lo meritava, a chi vive in ribellione a Dio. Numeri 21:8; Giovanni 3:14,15.
    III. La prerogativa della fede

    Abbiamo il dovere di credere!
  • Credere è il legame tra lanima nostra è l’amore di Dio che ci salva. Senza contatto della fede restiamo in una condizione di perdizione. L’amore di Dio è sufficiente per salvare tutto il mondo ma è efficace solo nel cuore di chi crede.
  • La fede è una condizione continua del cuore e della mente, e non un gesto unico e isolato Giovanni 20:31. Non smetto di porre la mia fiducia nel Signore.
  • Il soggetto della fede è Gesù, "…crede in Lui…". Giovanni 3:36; 5:24; Giovanni 12:44
  • Credere significa essere in accordo con le verità intorno a Cristo. Non si tratta di una semplice emozione o di una cosa soggettiva. Fede in Gesù significa essere in accordo con un contenuto di verità. Il cristianesimo deve continuare ad opporsi alle tendenze di relativismo che esiste oggi. Cristo ha una chiara identità, un’insieme di caratteristiche, ci sono le sue parole e i suoi insegnamenti, la sua dottrina. Giovanni 7:16; 18:19; 2Giovanni 9-10. Credere in Gesù è una cosa ben definita Giovanni 17:8.
  • Credere ci fa realizzare che solo in Cristo s’è soddisfatti. Giovanni 6:35.La fede è una realtà potente che rinnova il cuore, trasforma i sentimenti e permette a Gesù di riempirci del tutto Giovanni 3:3.
    IV. La promessa della Vita Eterna
  • Gesù è sorgente di vera vita. La vita eterna non è una realtà naturale, è la vita di Dio data in dono a chi crede Giovanni 1:4; 14:6; 17:2; 10:28.
  • Questa vita ci giunge tramite la parola di Cristo. Giovanni 6:68, 17:20. È così che siamo attratti dal Padre. Giovanni 3:20; 6:44.
  • La vita eterna è qualcosa che chi crede, ha già. Giovanni 5:24.
  • Questa vita è un rapporto personale con il Padre e con il Figlio. Giovanni 17:3.
  • La morte fisica non può interrompere questa vita e rapporto che abbiamo con il Signore, Giovanni 11:25-26, sarà completata con la risurrezione dei nostri corpi 1 Tessalonicesi 4:13-1 8.






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