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:: Io sono la luce del mondo
      Giovanni 8:12-29

La nuvola e la colonna di fuoco rappresentavano la presenza di Dio fra il suo popolo. Gesù dichiara di essere stato Egli stesso quella colonna di fuoco, dunque, Dio che è in mezzo all’uomo, l’immagine dell’iddio invisibile, il quale è descritto da Giacomo come il padre degli astri luminosi, per illuminare tutte le genti.
D’altronde si sapeva che una delle caratteristiche del Messia sarebbe stata di essere una luce per le genti e la gloria di Israele Luca 2:32; Isaia 9:2; 49:6; 60:1-3; Atti 13:47. "…Io ti ho posto come luce dei popoli, perché tu porti la salvezza fino all’estremità della terra".
    1. La Luce rischiara le tenebre
Nella Scrittura le tenebre sono indice di peccato, di morte, di paura, di male e di tutto ciò ch’è contrario a Dio. Giovanni 3:19-20. "Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perchè le loro opere erano malvagie. Perchè chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinchè le sue opere non siano scoperte". La Luce invece parla di vita, di purezza, di redenzione, di bene, di libertà e di tutto ciò che piace a Dio 1 Giovanni 1:5. "…Dio è luce, e in lui non ci sono tenebre".
In Cristo, l’uomo è liberato dal potere di Satana e trasportato fuori dal suo regno di tenebre e da una vita immersa nel peccato, nel vizio e nel degrado Colossesi 1:13-14; 1Tessalonicesi 5:4-9.
Dove c’è Cristo l’oppressione è sconfitta, il potere di Satana è distrutto e le persone sono liberate da superstizioni e paure Giovanni 1:5; Atti 19:18-19; 1Giovanni 3:8.
Gesù, essendo la luce, rivela ai nostri cuori i peccati da noi commessi cft Giovanni 8:6-9. Ci porta a confessarli perché Egli li vuole perdonare 1 Giovanni 1:8. "Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi".
Cristo dunque essendo luce libera l’uomo dall’influenza, dalla schiavitù e dal potere del male, come similmente la colonna di fuoco di notte, allontanava dall'accampamento d’israele nemici e pericoli.
    2. La Luce dà calore
La Luce di cui si sta parlando deriva dal fuoco o da una fiamma. Un fuoco riscalda, e nel deserto durante la notte faceva freddo, quindi, la colonna di fuoco serviva per riscaldare il popolo.
Nella Bibbia l’idea di calore viene spesso associato al conforto di Dio. La sua consolazione viene data agli oppressi, agli emarginati, a coloro che sono in cordoglio Isaia 60:19-20.
I giorni descritti in Isaia hanno avuto inizio con la venuta di Gesù Matteo 11:28 e avranno il loro culmine nella Nuova Gerusalemme Apocalisse 21:1-8; 21:22-27; 22:5.
Gesù è la Luce del mondo in quanto è la speranza degli uomini; il loro conforto e la loro pace. Egli non cesserà mai di brillare, il suo amore e la sua cura non si spegneranno giammai.
    3. La Luce offre direzione
L’uomo è descritto nella Bibbia come smarrito e incapace di trovare la via che porta a Dio. Satana ha accecato gli occhi e le menti degli uomini. Il messaggio dell’Evangelo pronunciato da Cristo, è un faro che apre il cuore degli uomini e li guida sulla via della salvezza
L’ignoranza religiosa è un danno tremendo, ma scoprire chi Dio è, produce vita eterna. Il salmista dichiara la Parola di Dio una lampada Salmo 119:105. "La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero."
Gesù ci indica la strada al Padre, anzi Egli è venuto per rivelarci il Padre e farci conoscere la Sua volontà Giovanni 1:18; 17:8; Ebrei 1:1-3.
La Luce di Cristo richiede da parte dell’uomo una decisione: continuare a vivere come prima o scegliere di seguire i comandamenti del Signore abbandonando così i propri peccati.
    4. Cosa avviene quando un uomo non vuole decidere per Cristo, e accettarLo come luce nel suo cuore, il risultato non è salvezza ma condanna eterna.
Vi sono 3 aspetti, in questo testo, per cui i farisei non vollero riconoscere Gesù come la Luce del mondo, e quindi sarebbero morti nei loro peccati.
  • 1. Una giustizia propria Giovanni 8:22-23. Un tale atteggiamento, l’essere convinti di non avere bisogno di salvezza e non vedere Gesù come l’unico Salvatore dell’anima, è garanzia di non entrare in cielo. Senza dubbio questo era il sentimento dei giudei. Il loro sarcasmo ne è la prova: prendere in giro ogni discorso che riguarda il peccato o l’inferno. Giovanni 8:22. "Perciò i Giudei dicevano: "S’ucciderà forse, poiché dice: "Dove vado io, voi non potete venire"? La risposta di Gesù evidenzia come le loro menti erano ottenebrate dall’influenza di Satana Giovanni 8:23, "Egli diceva loro: "Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo". Erano animati da uno spirito che venivano dall’inferno stesso, parlavano il linguaggio del loro padre Giovanni 8:44. "Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna". Gesù ha gettato luce su ciò che veramente avevano in cuore, la loro scelta era prova.
  • 2. Essere legati alle cose della terra Giovanni 8:23. "…voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo" Il Signore fa riferimento a come erano attratti dalle tenebre e come facevano parte del sistema del mondo. Un’insieme di idee, una mentalità, un modo di fare che evidenziava che non potevano essere figli di Dio Giovanni 8:44-47. dunque la luce è apparso a loro, ma hanno preferito le tenebre è dunque non facevano le cose che piacevano a Dio ma erano schiavi, dell'egoismo e del materialismo.
  • 3. Non credere volutamente Giovanni 8:24. Quando una persona non crede nell’evangelo di Cristo, muore nei suoi peccati. Non devi per forza uccidere una persona per andare all’inferno, l’inferno non è unicamente per dei criminali, è invece per tutti coloro che rifiutano Cristo. Credere vuoi dire accettare tutto ciò che Gesù ha detto di sé stesso Giovanni 8:24. "Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati". I giudei rifiutavano di accettare Gesù come figlio di Dio e che Lui era uguale al Padre Giovanni 8:49-59. La conseguenza dell’incredulità è che una persona morirà nei suoi peccati. L’incredulità, distrugge ogni speranza per ricevere la vita eterna. I giudei avevano avuto prove a sufficienza ma volutamente non credevano.
    Cosa vogliamo fare con la Luce che Dio ci ha dato? Non viviamo più nelle tenebre ma camminiamo nella luce com’egli è nella luce, 1 Giovanni 1:5-7. "Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che vi annunziamo: Dio è luce, e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che abbiamo comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, com’egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato".





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