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:: “La Chiesa Nascente” — Lezione 1


“Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi,
e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria,
e fino all’estremità della terra”.
Atti 1:8

Testo di lettura: Atti 1:1-26; 2:1-47

Quando è nata la chiesa?
  • Alcuni sostengono che nacque quando Dio chiamò Abramo. La promessa però fatta ad Abramo, relativa alla progenie, non poté realizzarsi fino a che Gesù Cristo non pagò con il Suo sangue per acquistarsi un popolo Suo proprio.
  • Altri suggeriscono che essa è cominciata con Giovanni il battista, ma questi si limitò ad indicare Colui che sarebbe venuto Giovanni 1:26,27
L’epistola agli Ebrei afferma chiaramente che la chiesa è il frutto del Nuovo Patto, per cui non ci sarebbe potuta essere una chiesa prima della morte di Cristo. Solo allora un nuovo patto venne stipulato nel sangue di Gesù Ebrei 12:24. Il giorno in cui risuscitò, Egli soffiò sui credenti e fu così che nacque la chiesa di Cristo Gesù Giovanni 20:22.
  • Alcuni pensano che il soffio di Gesù sui credenti sia stato semplicemente una promessa simbolica di ciò che gli undici avrebbero dovuto ricevere il giorno della Pentecoste. Invece quel gesto fu qualcosa molto di più, esso fu simile al soffio di Dio nell’atto della creazione Genesi 2:7. Quel soffio su quanti avevano creduto nel nome di Gesù fu il suggello del Suo Santo Spirito, il segno e l’evidenza della nuova nascita Giovanni 14:17; Efesini 1:13. La chiesa, poi, si è manifestata pubblicamente, con la potenza di Dio, il giorno della Pentecoste.
Ripieni della potenza dello Spirito Santo Atti 1:1-8; 2:1-4

LA POTENZA PROMESSA — È importante ricordare che l’attesa e il ricevimento del battesimo nello Spirito Santo non sono un consiglio ma un ordine e un imperativo per tutti i credenti Atti 1:4-5; Luca 24:49.
Il battesimo nello Spirito Santo è un abbondante riempimento di potenza e di gioia tale che la persona “trabocca” cominciando a parlare spontaneamente in altre lingue. Ciò manifesta la soprannaturale e piena comunione con Dio, che non può essere espressa più con parole proprie e umane, ma soltanto con parole date in quel momento dallo Spirito Santo stesso.
Stiamo però attenti a non lasciare che l’entusiasmo per tale esperienza ci distolga dallo scopo per cui è stata conferita. Lo scopo principale di questa effusione di potenza è quello di glorificare Gesù Cristo nella nostra vita personale Giovanni 16:13,14 esaltandolo come Signore nella Chiesa 1 Corinzi 12:3, e, essendo testimoni Suoi, presentandolo e facendolo conoscere con potenza ad altri come Salvatore Atti 1:8; Zaccaria 4:6. Da subito Pietro diede esempio, quando pronunciò un messaggio travolgente in giorno di pentecoste, di come la potenza dello Spirito Santo servisse per donare franchezza nell’evangelizzazione Atti 2:22-24, 32,33. L’azione dello Spirito Santo risulta nella predicazione di Pietro fondamentale: convince i presenti di peccato e fa sentire loro l’estremo bisogno della salvezza di Dio.

LA POTENZA RICEVUTA — Lo Spirito Santo si manifestò in maniera simile al suono di un vento impetuoso, che portò la vitale e dinamica presenza di Dio. Nella Bibbia, il fuoco è spesse volte connesso con la presenza e la potenza di Dio Genesi 15:17; Esodo 3:2; 14:24, 19:18. Il fuoco, dunque, diede dimostrazione ai circa 120 lì riuniti che Dio stava adempiendo la Sua promessa e stava mandando il Suo Spirito Efesini 2:21,22.
La Bibbia mostra che il simbolo del vento impetuoso e delle lingue di fuoco si manifestarono prima che i discepoli fossero battezzati nello Spirito Santo. Tali segni esaurirono, con quest’occasione, la loro funzione di richiamo e di conferma. Infatti, non si ripeterono più nelle altre occasioni, riportate nel libro degli Atti, in cui lo Spirito Santo discese Atti 10:44-47; 11:17. Soltanto il segno del parlare in altre lingue continuò a verificarsi ancora. È degno di nota che l’esperienza fatta in casa di Cornelio Pietro usa esattamente il termine “battesimo nello Spirito Santo” Atti 11:15,17.
Si riceve il battesimo nello Spirito Santo soltanto dopo essersi ravveduti e dopo aver realizzato appieno la salvezza per grazia mediante Gesù Cristo. Lo si riceve poi:
  • Pregando insieme agli altri credenti Atti 1:14.
  • Disponendosi in preghiera e pregando personalmente Atti 9:11,17.
  • Mediante la fede in questa bellissima promessa di Dio Luca 11:13.
  • Ascoltando la Parola di Dio ed elevando con fede lo sguardo su Cristo Gesù Atti 10:43,44.
  • Ubbidendo a Dio Atti 5:32.
  • Infine, se capita l’occasione, anche aiutati con la preghiera e l’imposizione delle mani da parte dei punti di riferimento spirituali nella chiesa Atti 8:17; 9:17.
LA POTENZA CONSERVATA E SVILLUPATA — Purtroppo per molti credenti di fede pentecostale la pienezza si riduce ad un episodio circoscritto e limitato nel tempo senza alcun profitto e crescita spirituale. Questo perché non si cerca la completa opera dello Spirito Santo. Il battessimo nello Spirito Santo si conserva:
  • Guardando al Signore Salmo 123:1,2.
  • Contando sul Signore Isaia 40:30,31.
  • Portando frutto che glorifica il Padre Galati 5:22.
I tremila neoconvertiti del giorno della pentecoste non si dispersero, ma si dedicarono all’apprendimento degli insegnamenti dati da Gesù agli apostoli. Volevano conoscere quanto più possibile sulla vita e sulle parole di Cristo. La chiesa cresceva, incontrava il favore degli abitanti di Gerusalemme e non è difficile immaginare le motivazioni. Costoro si presentavano agli occhi della società come un corpo solidale di credenti, che si amavano e s’incontravano tutti i giorni nei cortili del tempio e nelle case Atti 2:41-47.
La gioiosa ricerca della comunione fraterna, il desiderio di nutrirsi del puro latte dell’Evangelo 1 Pietro 2:2,3 e la generosità Atti 4:33-37 sono il frutto naturale e spontaneo della nuova vita in Cristo Gesù.
Un credente che non desidera la comunione fraterna, che non appetisce la Parola di Dio e che non è coinvolto nel servizio per il Signore è, sicuramente, un cristiano malato. Fra noi però è presente Colui che può porvi rimedio e donarci quella pienezza di Spirito Santo che non si ferma soltanto all’esperienza di un giorno ma che si evidenzia in una continua comunione fraterna, una crescita nel servizio cristiano e una franchezza nella testimonianza di Cristo.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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