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:: La Disciplina di Dio — Lezione 8

“Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore…
perché il Signore corregge quelli che Egli ama”

(Ebrei 12:5-6)

Testo di Lettura: Giudici 2:7-23; 3:1-6; Ebrei 12:1-11
La storia degli Israeliti, nell’Antico Testamento, ha alternato esperienze di sottomissione e dedicazione al Signore ad altre di ribellione. Il libro dei Giudici evidenzia particolarmente questo comportamento instabile del popolo di Dio. Israele si sviava e l’ira di Dio si accendeva contro di loro. Dopo il periodo di oppressione la nazione gridava al Signore, il quale suscitava un giudice che li liberava. Questo scenario si ripeteva continuamente.
Dopo la morte di Giosuè e gli anziani del popolo, appare sulla scena una generazione che non conosceva Dio Giudici 2:7-10. Con il passare degli anni, alcune tribù, stanche di combattere, accettarono la presenza dei nemici e divennero parecchio tolleranti, venendo così Israele trascinato dalle pratiche immorali di quelle religioni pagane Giudici 3:5-7.
Purtroppo, come sostiene la parola di Dio, le cattivi abitudini e i compromessi guastano e conducono all’errore 1Corinzi 15:33; 2Pietro 3:17.
    La “Mano del Signore” contro di loro Giudici 2:15
“La mano del Signore” è un’espressione figurata, usata spesso nell’Antico Testamento, per descrivere sia la benedizione sia la Sua punizione Esdra 7:8,9; Rut 1:13. Quando il popolo abbandonò l’Eterno, cercò di riempire il proprio vuoto spirituale dedicandosi con passione all’Idolatria Giudici 2:11.
L’allontanamento da Dio non avviene quasi mai repentinamente. Molti di coloro che si furono sviati e che poi ritornarono al Signore, guardandosi indietro, riconobbero che il declino spirituale era sopraggiunto dopo un graduale disinteresse per le realtà spirituali.
Gli strumenti di giudizio spesso utilizzati da Dio furono proprio quei popoli malvagi che oppressero Israele. Precedentemente quelle popolazioni non riuscirono a sconfiggere gli Israeliti perché il Signore era stato la loro vera difesa, ma ora Egli aveva ritratto “la Sua mano”, la Sua protezione. Fintanto che “la mano del Signore” era stata con Israele, il popolo di Dio era stato vittorioso, ma ora che essa si era rivoltata contro di loro il risultato era l’opposto.
    Dio è giusto Giudici 2:19-22
Il giudizio di Dio era un mezzo per richiamare il Suo popolo all’attenzione e alla fedeltà al patto. Può sembrare strano ed a taluni non sembrare giusto che il Signore debba giudicare così proprio il Suo popolo. Non bisogna dimenticare che:
  • Dio è giusto nella Sua natura ed in tutto quello che fa. Egli non è indulgente verso il peccato, ma lo giudica, a prescindere da chi lo commetta (1Pietro 1:17).
  • Il giudizio di Dio non preclude irrimediabilmente il Suo perdono, perché se il peccatore “si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, Io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati” (2Corinzi 7:14).
  • Il giudizio di Dio porta un buon frutto Ebrei 12:11
    1. Lo scopo della “disciplina” Ebrei 12:5 -11
    Il termine “disciplina” è connesso con le parole “istruire” e ”discepolo”. Un “insegnamento” quindi o un “addestramento” che riguarda il modo ordinato di comportarsi. Tutto questo non trasmette un’idea punitiva ma è di carattere positivo e costruttivo. Nella fase dell’insegnamento talvolta si rende necessaria la correzione, questa è indispensabile per esempio in famiglia, per l’educazione dei figli.
    Quali sono dei fattori concernenti la disciplina del Signore:
  • 1. Essa è un segno che testimonia che siamo figli di Dio Ebrei 12:7-8 Dove manca la disciplina, manca una vera paternità. Se i nostri padri terreni, che ci hanno dato la vita materiale, hanno dovuto disciplinarci, quanto più Dio, il Padre degli spiriti, colui che ci ha dato la nostra vita intellettuale, e, soprattutto, quella spirituale? Dunque sarebbe sbagliato, e senza senso lamentarci, chiedendo: Perché Dio ci permette, come suoi figli, di soffrire così tanto? Al contrario, proprio perché siamo i suoi figli, Dio ci purifica e ci educa. Non si tratta dunque di “nonostante la sua paternità ci disciplina” ma proprio perché ci è Padre la correzione è necessaria.
  • 2. Ci assicura dell’amore di Dio per noi Ebrei 12:6.
  • 3. È importante perché ci rende partecipi della santità evitando di essere condannati col mondo 1Corinzi 11:31,32, Giudici 2:10-11,14.
  • 4. Nel sopportarla e accertarla possiamo migliorare nelle vie di Dio e rimanergli fedele Ebrei 12:5,6,25

  • Come ci può raggiungere la disciplina del Signore?
  • • Attraverso un combattimento spirituale Efesini 6:11-18
  • • Come una prova che serve a saggiare la nostra fede 1Pietro 1:6-7
  • • Un’esperienza che ci prepara ad essere di conforto per altri 2Corinzi 1:3-5
  • • L’intervento e l’atteggiamento della comunità Matteo 18:15-17; 2Tessalonicesi 3:6,14.

  • L’atteggiamento giusto davanti alle correzioni del Signore è quello di “sottometterci”, non con rabbia o risentimento, ma con arrendimento e completa fiducia in Dio, il quale opera per il nostro bene, anche se al presente non si dimostra un’esperienza gradevole. Ebrei 12:9,11
      La grazia del Signore Giudici 2:18
    Nonostante l’infedeltà del popolo, Dio si muoveva a compassione davanti alle distrette della nazione e suscitava degli uomini fra il popolo, appunto dei giudici. Erano conduttori, non ai livelli di Mosè né di Giosuè, ma uomini che esercitavano anche qualche autorità di governo, ma più delle volte, e principalmente, agivano da liberatori. Il successo dei giudici era dovuto alla presenza di Dio, Egli tramite loro dava sollievo al popolo dalle incursioni dei nemici.
    Le esperienze d’Israele, in questo periodo, dimostrano come Dio agisce sempre con misericordia. Se fosse stato intenzionato a distruggere la nazione, sarebbe stato sufficiente lasciare il popolo alla mercè dei loro nemici, invece il Signore venne incontro ad Israele, inviandogli “i giudici”.
    Cristo, il giudice per eccellenza, è venuto per liberare l’umanità dalla tirannia del peccato e donare al suo popolo una vera pace Luca 1:67-79.

    Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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