:: La Famiglia e il denaro — Lezione 7
“Del resto quel che si richiede dagli amministratori,
è che ciascuno sia trovato fedele.
(1 Corinzi 4:2) |
Tutto ciò che abbiamo appartiene a Dio
Salmo 24:1, dunque, anche l’amministrazione dei beni rientra nel servizio cristiano. Molte volte si trascorre il tempo e si spende il denaro in cose di poco conto mentre le cose che hanno un valore eterno vengono trascurate. Ogni risorsa ed ogni nostro avere devono essere utilizzati secondo la Sua volontà. Tre frasi possono essere utili per aiutarci nell’amministrare correttamente il denaro:

Il denaro deve essere guadagnato onestamente
Proverbi 10:9; 11:1; Efesini 4:28.

Il denaro deve essere speso saggiamente
Luca 15:13-14.

Il denaro deve essere condiviso generosamente
2 Corinzi 9:6-11.
Condividere nella famiglia
Qualunque cosa una famiglia possiede dovrebbe essere a disposizione di tutti. I genitori dovrebbero essere un esempio nel condividere ogni cosa tra loro e con i figli i quali hanno bisogno di vedere praticata la generosità e l’altruismo nella famiglia. Un’amministrazione responsabile del proprio denaro e delle proprie forze si rifletterà non soltanto sul buon andamento della vita familiare, ma lascerà anche una profonda traccia nella vita dei figli.
L’amministrazione del denaro non è solamente una tecnica ma un modo di essere, una disciplina di sé stessi, un controllo delle proprie emozioni. Infine ci vuole una certa disciplina: il vero problema da evitare da credenti non si trova nel supplire ai bisogni primari della famiglia, ma quello di applicare dei giusti valori spirituali.
È saggio anche preparare la famiglia e definire chiaramente come il patrimonio della famiglia dovrà essere spartito tra coloro che rimarranno, dopo che il Signore avrà chiamato a casa i due coniugi, è importante evitare problemi che potrebbero sorgere in famiglia. Gesù ha dovuto affrontare un problema simile
Luca 12:13-15.Trattare i figli in modo uguale è necessario; Isacco fu parziale in famiglia
Genesi 25:28 e come conseguenza Giacobbe ne imitò l’esempio
Genesi 37:3; la parzialità provocherà i figli ad ira
Efesini 6:4.
Il pericolo del materialismo
Nell’episodio presentato nel vangelo di Luca, Gesù rifiutò di iritromettersi in quella questione familiare e privata, egli aggiunse che, il vero problema era quello dell’avarizia. Il materialismo non è qualcosa di nuovo, per questo il Signore ha marcato la necessità di mettere da parte dei tesori in cielo
Matteo 6:21.
Un animo contento dello stato in cui si trova è un gran bene
1 Timoteo 6:6-7, i pericoli dell’amore del denaro sono micidiali
1Timoteo 6:10. Naturalmente nessun padre o genitore dovrebbe sacrificare la propria famiglia e i propri valori nel nome del guadagno.
L’avidità o la cupidigia sono un desiderio esagerato di possedere ciò che un altro detiene. I dieci comandamenti avvisano contro questo peccato
Esodo 20:17. Acan cadde vittima dell’avidità, egli
vide… desiderò… prese… Giosuè 7:21.
Un consiglio per una coppia giovane è quella di non aspettare di poter avere all’inizio del matrimonio ciò che i genitori hanno accumulato in una vita. È importante non fare troppi confronti con ciò che altre coppie fanno o hanno. Oggi la società si basa molto sugli acquisti a credito o con pagamenti ràteali. Questo può avere i suoi vantaggi, però ogni famiglia deve fare attenzione di non rimanere scoperta troppo ed assicurare che le spese non superino le entrate.
La Bibbia insegna di non precipitarsi a fare dei debiti
Proverbi 22:7,26,27. La famiglia cristiana ha la responsabilità di onorare gli impegni e pagare i creditori.
Onorare Dio con i nostri beni
Dare una parte delle proprie entrate fa parte della vita cristiana. Rifiutare di finanziare l’opera di Dio significa non dare ciò che gli appartiene
Malachia 3:8,9. Nel Nuovo Testamento vediamo come i credenti danno molto di più della decima, in effetti essa rimane la misura minima da offrire in quanto il dare è presentato come dimostrazione di generosità e gioia
Atti 4:36-37; 2Corinzi 8:3,4; 9:7.
A differenza di ciò che si pensa la decima è stata la misura nel dare a Dio, ancora prima della Legge, era un gesto d’amore da Abramo nei confronti di Dio
Genesi 14:20; 28:22. In questo egli lascia un esempio per tutte le future generazioni e sopratutto per le
“progenie della fede”.
Il cristiano non deve dimenticare che quando la prosperità materiale è permesso da Dio non è semplicemente per un soddisfazione personale, ma per essre un aiuto a chi è nel bisogno
Efesini 4:28; Ebrei 13:16. Non dimentichiamo che l’avaro è un idolatro; dagli idoli dobbiamo guardarci
Efesini 5:5; 1Gv. 5:21.
Come guida:
Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.