:: La Fede - III Parte
Abele: Fede e Adorazione
Testo:
Ebrei 11:4
La Fede di Abele è quella del vero adoratore
Per chi ha figli è facile rimanere stupiti di come 2 ragazzi avuti dagli stessi genitori possano essere diversi l’uno dall’altro, così era il caso di Abele e Caino. È giunto un momento nella loro vita in cui offrirono dei sacrifici a Dio.
Non sembra che la natura della loro offerta fosse di espiazione ma piuttosto di ringraziamento e di adorazione. Un rendere omaggio a Dio e offrirgli una rimostranza della loro lealtà e gratitudine.
L’intento dell’offerta era quello di riconoscere la signoria di Dio e la Sua autorità sulla loro vita, un segno dunque di sottomissione a lui.
Più di una persona, commentando sul motivo per cui l’offerta di Abele fu accolta e quella di Caino no, sono giunti alla conclusione che quella di Abele fu vista con favore perché c’era lo spargimento di sangue. Forse, a motivo di quest’intuizione spirituale, generata dalla fede, Abele offerse la vita di un agnello gradita a Dio?
La Genesi però non specifica se i due ragazzi sapevano o meno quale sacrifico sarebbe stato gradito a Dio, il testo sicuramente evidenzia le attitudini diverse del cuore di Caino a Abele. Infatti il problema era piuttosto con l’uomo, Caino, e non tanto nella sua offerta.
Credo che si possa notare la fede di Abele e la mancanza di fede in Caino leggendo dei particolari nel testo di
Genesi 4:3-4. Caino offre ciò che trova fra le mani, non sembra che si tratta del meglio che aveva, probabilmente scelse la sua offerta dalla parte del raccolto meno desiderabile. Chi sa se il suo sentimento era quello di Anania e Saffira, o forse offriva il suo sacrifico con il solo scopo non di onorare Dio ma mettersi in mostra davanti al suo fratello cfr. Matteo 6:1…
Di Abele si specifica che ha scelto dei primogeniti dei suoi greggi offrendo anche il loro grasso, quest’ultimo simbolo di benessere e valore. La sua fede in Dio lo spinse ad adorarLo con il meglio di se stesso.
Quando il servizio cristiano motivato dalla fede è fatto con devozione, consacrazione e impegno, e non è eseguito con disimpegno e superficialità si realizza l’esortazione di Paolo ai
Romani 12:1-2.
Quindi possiamo affermare che vi sono solo due modi con i quali possiamo servire e adorare Dio, per fede o per interessi personali. La fede ci permette di riconoscere Dio in tutte le nostre vie e offrirgli il meglio di noi stessi
Proverbi 3:5-10.
Non dimentichiamo che senza la fede è impossibile piacere a Dio, Egli gradirà la nostra adorazione e guarderà con favore il nostro servizio quando il nostro intento è di onoralo per la sua gloria, agire non per dovere ma per devozione animata dalla fede.
Caino ha dimostrato i suoi veri sentimenti e la condizione del suo cuore, si adirò contro Dio e poi uccise suo fratello volendo negare di sapere la verità alla presenza di Dio. Poteva il Signore accettare un’offerta da un uomo che nascondeva tali sentimenti? Dio conceda grazia ad ognuno di noi affinché la nostra fede ci conduca a chiedere a Dio di purificare i nostri cuori così da poter offrire a Lui un sacrifico che gli è gradito
Salmo 51:16-17; I Timoteo 2:8.
Come guida:
Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.