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:: La fedele guida divinaLezione 11


“Poiché tu sei la mia ròcca e la mia fortezza;
per amor del tuo nome guidami e conducimi.”

Salmi 31:3

Testo di lettura: Salmo 78:1-8

Dio è stato per tutti gli anni che Israele ha trascorso nel deserto una guida fedele ed un punto di riferimento stabile. Nei versi che abbiamo letto viene chiesto in modo particolare ai padri di trasmettere ai propri figli ciò che essi hanno vissuto e sentito da parte di Dio Salmo 78:4-5.
Nell’A.T. è posta grande enfasi sulla nostra responsabilità verso la generazione futura Genesi 18:19; Deut. 6:6-9; Isaia 38:19.

Sebbene la scuola e la chiesa contribuiscono notevolmente all’educazione dei figli, nulla può sostituire il ruolo importante dei genitori in famiglia. Sin dalla nascita del bambino occorre insegnare ai figli le cose elementari della vita, le buone abitudini che i bambini continueranno ad avere nel corso di tutta la vita si sviluppano già all’età di sei anni Proverbi 22:6.
Questo principio è più che valido e attuale quando si tratta dello sviluppo spirituale dei figli. La responsabilità di parlare del Signore e istruire loro nelle Sue vie è affidata prima di tutto ai genitori e non va delegata all’insegnante della Scuola Domenicale, al pastore o a qualcun altro, tranne in quei casi di genitori non convertiti o impossibilitati per qualche ragione eccezionale cfr. Efesini 6:4.

È opportuno menzionare che una parte essenziale dell’educazione è anche la correzione. I figli che imparano ad ubbidire e rispettare i propri genitori troveranno normale ubbidire alle leggi della loro nazione, all’autorità spirituale nella chiesa e ai comandamenti di Dio Proverbi 29:15.
Sicuramente, dopo una punizione inflitta, c’è bisogno di rassicurare i propri figli del proprio amore e affetto, sarà loro di aiuto nel comprendere pure che Dio stesso corregge i suoi figli perché li ama Proverbi 13:24; Proverbi 3:12.
L’A.T. ci offre due esempi negativi, i quali anche se graditi personalmente da Dio, hanno dovuto vergognarsi a motivo del comportamento dei loro figli perché non li hanno saputi insegnare e riprendere, Davide e il sacerdote Eli 1 Re 1:6; 1Samuele 3:13.

L’influenza sui nostri figli dipende molto anche dall’esempio pratico che diamo loro. Se lo stile di vita dei genitori contraddice i loro insegnamenti, ciò che dicono avrà poco peso.
La famiglia, per esempio, deve frequentare la chiesa tutt’insieme. I genitori che mandano i figli da soli in chiesa o non insistono perché i figli vengano insieme a loro ai culti, stanno dicendo in fine che non è importante frequentare la chiesa. I genitori di Gesù lo portarono nella Casa di Dio quando egli era ancora piccolo, Giosuè affermava che tutta la sua casa serviva Dio Giosuè 24:15.
Un momento di raccoglimento in casa, la mattina prima di andare a scuola, durante il pranzo o prima di andare a letto, sono momenti da sfruttare per leggere qualche verso della Bibbia, pregare, imparare qualche cantico, leggere la lezione della scuola domenicale. Una famiglia che cerca Dio insieme è una famiglia che rimane insieme.
Non perdere le opportunità nell’arco della giornata, quando siete insieme ai vostri figli, di fare delle applicazioni bibliche su qualcosa che avete visto per strada o anche in televisione. Stimolare delle conversazioni di carattere spirituale, sono molto utili e pratiche, …cercare dappertutto come presentare Gesù. D’altronde così faceva il Signore con le folle che lo seguivano; con le parabole, per esempio, attirava la loro attenzione su eventi, episodi, usanze e situazioni comuni.
Naturalmente per essere un buon insegnante ai propri figli bisogna essere per primo un bravo alunno, la Parola di Dio deve abitare in noi così da poter dimorare negli altri 2 Timoteo 1:5

Dedichiamoci quanto possiamo mentre i nostri figli sono in casa nostra a fargli respirare l’aria del cielo, conoscere le virtù di Cristo ed apprendere delle buone abitudini spirituali. Una casa in cui le ricchezze della grazia di Dio sono evidenti e manifeste e il servizio al Signore è genuino e sincero non saranno facilmente dimenticate anche dopo che i figli crescono e lasciano la casa paterna. D’altronde fu il ricordo della casa del Padre che portò il fighiol prodigo a rientrare in sé e tornare con lacrime e cuore pentito Luca 15:17-20.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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