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:: La Grazia di Dio – I Parte

Testo: Efesini 2:1-10

La “grazia” nel suo significato dottrinale più conosciuto vuole dire, favore immeritato, che viene beneficiato per mezzo di Cristo; infatti, Gesù, è la manifestazione della grazia di Dio Giovanni 1:14-17. Poiché la grazia è un favore, essa non è meritevole altrimenti “grazia non è più grazia” Romani 11:6.
Qualcuno ha affermato che la grazia ci permette di realizzare le ricchezze di Dio alle spese di Cristo. È interessante considerare la differenza nel significato tra grazia e misericordia. Per grazia si intende che Dio ci dona quello che noi non meritiamo, mentre, la misericordia espressa di Dio è che non ci da ciò che tutti meritiamo di ricevere.
Paolo, per esempio, riconosce che quello per cui è diventato è stato soltanto frutto della grazia di Dio in quanto egli avrebbe meritato, a motivo della sua condotta, l’essere trattato diversamente da Dio 1 Corinzi 15:8-10; 1Timoteo 1:12-13.
    4 verità da precisare della grazia di Dio
  1.    Crediamo che l’uomo ha la libertà di scegliere tra il bene e il male. Vediamo questa possibilità di scelta fin dalle prime pagine della Scrittura Genesi 2:16-17. Adamo ed Eva avevano la possibilità di scegliere. Mosè pone davanti ad Israele delle scelte da fare Deuteronomio 30:19-20. Similmente Giosuè esorta il popolo a fare delle scelte Giosuè 24:15. La grazia di Dio non esclude una responsabilità umana.
  2.    Crediamo che non possiamo salvare noi stessi tramite le buone opere Giobbe 15:14; Salmo 14:3.
  3.    Crediamo che la grazia di Dio è disponibile a chiunque abbandona il suo peccato e accetta Cristo come Signore e Salvatore 2 Pietro 3:9.
  4.    Crediamo che una persona salvata può allontanarsi dalla grazia di Dio Ezechiele 1:26-28; Ebrei 6:4-6; 2Pietro 2 :20-22.
    La Grazia di Dio insegna al credente
La grazia Dio però non offre soltanto salvezza. In Tito 2:11,12, è scritto che la grazia di Dio insegna ai credenti come vivere una vita santa e giusta evitando tutte le cose che non piacciono al Signore. Il credente vive quindi:

   Temperatamente – cioè in modo equilibrato

   Giustamente – trattando il prossimo con equità ed amore

   Piamente – con devozione nei confronti del Signore, con un’attitudine interiore sincera, amorevole, disposta all’adorazione ed all’ubbidienza.
    La Grazia di Dio cambia il credente
La grazia di Dio è data ad ogni credente per produrre un cambiamento radicale in ogni aspetto della vita. In 1 Pietro 2:11-12 troviamo alcuni di questi cambiamenti prodotti dalla grazia di Dio.

a) La grazia di Dio produrrà dei cambiamenti nei rapporti di amicizia. Il verso 11 inizia con il termine carissimi o diletti, un’altra versione dice cari amici. La stessa grazia che ci rende amici di Dio fa si che saldiamo delle amicizie con altri credenti. Questo non vuole dire che tutti i nostri amici saranno soltanto altri credenti ma che altri credenti diventeranno i nostri più cari amici. Il tempo sarà speso con loro ed insieme a loro al servizio del Signore Atti 2 :46-47.

b) La grazia di Dio produce delle nuove attenzioni. Si menzionano i termini stranieri e pellegrini, i termini parlano di una realtà temporanea.
Le nostre attenzioni non sono indirizzate alle cose di questa vita ma, per grazia, realizziamo che una porta verso il cielo ci è stata aperta Colossesi 3:1-3.

c) La grazia di Dio produce una trasformazione radicale nei desideri del credente. Astenersi dalle concupiscenze della carne, ci aiuta a combattere il peccato Romani 6:1-15.

d) La grazia di Dio produce perseveranza nelle prove 2 Corinzi 12:8. L’unica cosa che sostiene il credente e rende la sua attitudine diversa da quella di chi non ha Cristo nel cuore è la grazia di Dio.

e) La grazia di Dio cambia il nostro atteggiamento nei confronti del prossimo. Le nostre buone opere sono un segno tangibile del nostro rapporto con Dio. Dio ci da la sua grazia per il beneficio di altri Efesini 3:2.
    La perseveranza nella grazia di Dio
È indispensabile menzionare a conclusione di questo studio sulla grazia di Dio il testo di 2 Pietro 3:17-18. Necessita, dunque, una crescita costante nella grazia: bisogna rinvigorire la fede aggiungendovi virtù, conoscenza, autocontrollo, pazienza, pietà, affetto fraterno e amore.
Così facendo la grazia di Dio in noi non sarà mai sterile ma sempre abbondante e produttiva 2 Pietro 1:5-10.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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