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:: La Guida di Dio — Lezione 3 —I Parte


“Quando vedrete l’arca del patto del SIGNORE vostro Dio, portata dai sacerdoti levitici,
partirete dal luogo dove siete accampati, andrete dietro ad essa..”
(Giosuè 3:3)

Testo di Lettura: Giosuè 3:1-11

Il popolo d’Israele era giunto fino al confine della Terra Promessa, segnato dal fiume Giordano, attenendosi alla Parola di Dio. Da lì in poi, avrebbero dovuto continuare ancora ad accogliere le indicazioni di Dio e seguirle pienamente.
    La diligenza di Giosuè Giosuè 3:1
Possiamo utilizzare una frase proverbiale per introdurci ad un primo punto: “chi dorme non piglia pesci”. Giosuè svolgeva il suo compito con la massima attenzione e cura. Quando abbiamo un lavoro da fare è necessario portarlo a termine, è il nostro dovere compierlo senza riposarci prima che sia realizzato.
Gli ufficiali ed altri capi d’Israele avevano in Giosuè un ottimo esempio di un uomo dedicato alla sua vocazione di condurre Israele. Coloro che vogliono vedere l’opera di Dio prosperare devono “svegliarsi presto” Proverbi 6:9-11.
Gesù dimostrò di essere un servo instancabile sempre impegnato nel compiere la volontà del suo Padre sfruttando al massimo il tempo che aveva a disposizione Giovanni 9:4. Il servizio al Signore va esercitato con fervore, serietà, puntualità e impegno, guai a chi compie l’opera del Signore fiaccamente Geremia 48:10; Romani 12:11.
    La disciplina tra il popolo Giosuè 3:2-3
Notiamo che Giosuè inviò dei funzionari per tutto il campo, allo scopo di dare al popolo delle direttive dettagliate su come comportarsi. Senza questa disciplina nell’organizzare la marcia sarebbe stato difficile muovere il popolo ordinatamente. Dio dimostra di non essere autore di caos e di confusione. Nella natura vediamo una meravigliosa armonia e delle leggi ben precise che governano l’universo mantenendo ogni cosa al suo posto. È più che logico credere che la grazia di Dio amplificherà nella sfera spirituale ciò che è presente già nel naturale.
Nella chiesa dell’era apostolica il popolo riceveva continuamente delle chiare istruzioni, l’insegnamento aveva un ruolo predominante nella formazione di ogni comunità locale Atti 2:42; 1Timoteo 4:13-16; 2Timoteo 3:10. Chi non seguiva l’insegnamento dato veniva considerato un disordinato 2Tessalonicesi 3:6. Gli apostoli assicuravano che le comunità avessero degli uomini validi per condurre e mantenere l’ordine all’interno della chiesa Atti 14:23; 1Timoteo 1:1-3.
Le varie chiese ricevettero dai fratelli principali delle direttive da seguire per evitare confusione e mantenere un unico comportamento riguardo a certe situazioni Atti 16:4. Giosuè ha preparato il popolo così che ognuno sapeva come agire al momento opportuno.
    La dipendenza sull’arca Giosuè 3:3-4
L’arca del patto doveva andare davanti al popolo, essa era il simbolo visibile della presenza di Dio. L’arca conteneva la Legge di Dio, v’era riposta della manna e il suo coperchio era chiamato il propiziatorio o trono della misericordia di Dio, che rappresenta per noi la Parola di Dio e l’opera di Cristo.
L’uomo non vive di pane solamente ma da ogni parola che procede dalla bocca dell’Eterno. Le istruzioni del Signore sono una lampada al nostro piede ed è solo per la grazia di Dio e l’intercessione di Cristo che noi possiamo andare avanti giorno per giorno.
Siamo chiamati a seguire il Signore, non possiamo dipendere sul nostro discernimento ma è indispensabile riconoscere Lui in ogni nostra via Ebrei 12:1-2
    La distanza da mantenere Giosuè 3:4
Il popolo era molto numeroso e pochi avrebbero potuto vedere quanto sarebbe accaduto, se avessero seguito l’arca da vicino. È possibile suggerire un altro motivo per la distanza posta tra l’arca e gli Israeliti: il timore di Dio. Il popolo d’Israele non doveva aver troppa familiarità con l’arca, ma doveva dimostrare per essa una giusta riverenza, in quanto rappresentava la presenza di Dio fra loro Ebrei 12:28.
In tutto questo scopriamo come la riverenza è il mezzo migliore per ottenere conoscenza di cose spirituali. Se ci sentiamo al disopra della Parola di Dio difficilmente potremmo trovare qualche beneficio da essa Matteo 11:25.
Nel privilegio che abbiamo come credenti del Nuovo testamento di poterci accostare alla presenza di Dio con libertà e fiducia nei nostri cuori è indispensabile santificare il nome del Signore.
    La disponibilità della fede Giosuè 3:8
Il popolo non sapeva bene come avrebbe fatto per attraversare il Giordano ed erano sprovveduti da qualsiasi mezzo umano per farcela eppure sono andati avanti per fede credendo in ciò che Giosuè ha detto loro Giosuè 3:11.
Non possiamo tirarci indietro dal nostro dovere e servizio al Signore anche se sono previste delle difficoltà con la fiducia in Dio, Egli ci darà una via di uscita lungo il percorso. Spingiamoci in avanti più lontano possibile secondo le nostre possibilità e poi dipendiamo dall’intervento divino e dalla Sua sufficienza per aiutarci in quelle cose in cui siamo insufficienti.
Il Giordano era in piena, ma il popolo del Signore non si lasciò impressionare, né condizionare dalla sfiducia. Stimando la grandezza di Dio che li aveva ben guidati, tutti dettero prova di fede, sottomissione e ubbidienza al Signore. Come per Abramo, per chi è disponibile a ubbidire per fede, ogni cosa gli sarà provveduta al momento opportuno Genesi 22:12-14.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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