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:: La richiesta di un Re.
   1 Samuele 8

1. Ogni generazione deve consacrare la propria vita a Dio. Debbono scegliere a quali orme vogliono seguire. È possibile ereditare la religione del Padre senza però possedere un rapporto individuale e spirituale con Dio. I figli di Samuele conoscevano la religione del Padre e il compito svolto da lui ma non conoscevano davvero il Signore, il loro cuore non gli è stato consacrato.
Figli di profeta sģ ma non credo che si potesse chiamare loro figli di Dio nello stesso senso che lo era il loro padre. Avevano ereditato l’ufficio del Padre come giudici ma certamente non la sua spiritualità e devozione all’Eterno.
Nel caso di Eli, fu lui a venire meno nell’educare i figli, per Samuele credo che fosse un po’ diverso, in quanto la Scrittura ci lascia intendere che hanno scelto loro di non seguire le orme del Padre.
Dunque, se avessero scelto i suoi consigli ed il suo esempio sicuramente avrebbero anche scoperto Dio per loro stessi. La scelta di consacrare la propria vita a Dio è personale e individuale.

2. Dio non è rimasto sorpreso della richiesta del popolo d’Israele per un re. La sua prescienza aveva previsto già questa realtà tanti anni prima. Infatti ai tempi di Mosè Lui ne parla e dą anche delle prescrizioni su come il futuro re avrebbe dovuto comportarsi. Deut. 17.
Non pensate mai che Dio non abbia il controllo delle situazioni della vita, nessun cosa può frustare i suoi piani. Egli sa gestire tutto alla fine per la sua gloria, ciò che importante che noi restiamo nei suoi piani e non ci troviamo fuori dai suoi progetti e dal lato errato dei suoi decreti.
Comunque, questa mattina, soprattutto per noi credenti, non pensate che qualcosa che ti sta succedendo sia fuori dal controllo di Dio, Lui ha previsto che ci fossero stati degli incidenti di percorso e se ci fidiamo in Lui saprà cooperare tutte le cose al bene per quelli che Lo amano e sono chiamati secondo il Suo proponimento.

3. La scelta del popolo non aveva alla base il desiderio di avvicinarsi di più a Dio. Hanno usato come scusa la corruzione dei figli di Samuele per chiedere un Re con lo scopo di assomigliare di più alle altre nazioni. Questo pensiero mi porta a porvi due domande e lascio la risposta con voi.
Nelle scelte che facciamo vediamo qualcosa che ci avvicina di più al Signore o hanno come risultato una maggiore conformità al presente secolo?
Desideriamo che sia la mentalità e i principi del mondo che ci circondano a influenzare la nostra moralità, etica e attitudini o preferiamo che siano i principi dell’evangelo di condizionarci a tale punto che assomigliamo di più a Gesù?

4. Dio permette loro di essere governati dall’uomo. Non era la sua perfetta volontà per Israele ma egli conceda loro la richiesta dando anche i dovuti avvertimenti affinché nessuno lo potesse accusare nel dire non ci ha detto nulla dei pericoli 1 Samuele 8:10-17.
Qui vorrei farvi notare come da sempre l’uomo ha cercato e ha creduto di poter prendere il posto di Dio. Nel giardino uno dei suggerimenti del serpente che ha attratto Adamo ed Eva era il fatto che essi potessero diventare come dei.
L’umanità da allora è sempre più convinta di poter governare con giustizia e amministrare la loro esistenza meglio di Dio.
Forse l’Eterno ha permesso questo e ancora non ha posto termine al governo umano affinché l’uomo si rendesse conto dell’incapacità di essere giusto ed equo ed anche convincere che le leggi di Dio, che per qualcuno possono sembrare pesanti, sono infine la vera giustizia e il modo migliore per vivere.
L’uomo crede di non fallire ed oggi vediamo come cerca in tutti i modi di amministrare e gestire le faccende dell’umanità senza Dio. L’uomo, ci dice la Scrittura, senza che si rende conto, darà il governo nelle mani dell’AntiCristo; si affiderà ad un servo di Satana per risolvere i problemi del mondo.
Che amarezza ci sarà, che delusioni solo perché non si accetta di riconoscere la Signoria di Cristo e confessarLo come vero Re dei Re e Signore dei Signori.
Oggi vorrei però rendere tutto molto più personale. Forse è da tempo che hai deciso di poter vivere la tua vita senza la direzione di Dio, sei convinto che la tua indipendenza da Lui potrà risultare in qualcosa migliore.
Purtroppo ti rendi conto che non è proprio così. Sappi che Dio non ha rancore nei tuoi confronti, Lui è disposto ad accoglierti nuovamente sotto le sue ali o forse per te si tratta della prima volta.
Quest’oggi dichiari fedeltà a Gesù, riconosci la Sua Signoria nella tua vita. Fai parte di quella schiera che sta aspettando il Suo ritorno; è Lui che regnerà con giustizia e farà dei nuovi cieli ed una nuova terra.





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