Tutto l'evangelo Adi 8x1000 - 2015
Home | Forum | Newsletter | Audio mp3 | Scuola Domenicale | Eventi | Foto | Link
Inserisci il tuo indirizzo Iscrivimi Cancellami Leggi arretrati Leggi arretrati
L'angolo del Pastore
Nato di nuovo
Letture
Studi biblici
Meditazioni
Pensieri
Attualità
Pionieri
Bibbia online

Emittenti TV Cristiani Oggi

Il messaggio della settimana in mp3

Le frequenze di radio evangelo

La nostra comunità

Testimonianza PentecostaĆ²e

Chi siamo

Le nostre attività

Turno campeggio 2017


:: La Riconciliazione —  Lezione 12


“Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro;
vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio”
II Corinzi 5:20

Testo di lettura: Filemone 1-25
Quest’epistola di Paolo è di carattere personale. Egli scrive a Filemone, un credente di spicco nella chiesa di Colosse. L’apostolo interviene per riconciliare Onesimo, uno schiavo che fuggì, con il suo padrone Filemone. La lettera dunque è un appello, un’espressione di amore cristiano ricco di saggezza.
Paolo affronta uno dei temi più importanti di tutta la storia antica: la schiavitù. La legge di Mosè poneva limiti a questa pratica Deut. 23:15,16; i greci non attribuivano allo schiavo né diritti politici, né civili; i romani concedevano addirittura ai padroni il diritto di vita o di morte sugli schiavi, considerandoli alla stregua di un animale o di un oggetto.
Negli scritti dell’apostolo è importante capire che l’evangelo non doveva servire da miccia per innescare una rivoluzione sociale, ma doveva trasformare i cuori e le coscienze degli individui, che poi avrebbero necessariamente mostrato il frutto della loro salvezza nei rapporti con gli altri.
    Riconciliazione con Dio
Paolo si permette di rivolgersi a Filemone a favore di Onesimo perché quest’ultimo si era convertito a Cristo. Alla base di una riconciliazione tra fratelli ci deve essere prima una riconciliazione con Dio. Non si sa quando o perché esattamente Onesimo fosse fuggito, forse prima della conversione del suo padrone. Ad ogni modo, la meta della sua fuga fu la grande città di Roma, dove si raccoglieva gente da tutto il mondo e dove sarebbe stato facile nascondersi nella folla.
In questo contesto, dove facilmente ci si poteva perdere facilmente, Onesimo ritrova sé stesso. Infatti, mentre Paolo era in prigione, uno dei credenti di Roma dovette mettersi in contatto con lui e persuaderlo a recarsi dall’apostolo. La predicazione dell’Evangelo condusse uno schiavo a Gesù Cristo, in modo che egli ottenne la salvezza. Onesimo è figura dell’uomo peccatore.
  • Prima di tutto possiamo affermare che egli aveva un debito difficile per lui da pagare. Onesimo si è messo in non pochi guai, oltre a fuggire credeva che avrebbe potuto derubare il suo padrone. Sotto la legge romana di quei tempi poteva rischiare anche la morte. Nei casi estremi i ladri venivano anche crocifissi, non dimentichiamo che Gesù è stato crocifisso in mezzo a due ladroni. La condizione di Onesimo rispecchia qual è la condizione del peccatore prima di accettare Gesù. Il peccato produce la morte Ezechiele 18:4; Romani 6:23; 5:12. La parabola in Matteo 18:21-25 …10000 talenti… una somma impossibile da pagare anche lavorando notte e giorno per tutta la sua vita… non avrebbe potuto guadagnare abbastanza per cancellare il debito. Solo la misericordia del re poteva estinguere il debito.
  • Onesimo trova in Paolo un incredibile sostituto, un sostituto non meritato. L’apostolo è disposto a fare da garante per uno schiavo. Certamente Paolo non era ricco ma pur di vedere la riconciliazione tra Filemone e Onesimo era disposto di mettere a disposizione quello che aveva, forse addirittura spogliarsi di tutto per pagare il debito Filemone 18-19a. Il linguaggio di Paolo è tale che chiede a Filemone di trattare Onesimo come se fosse la sua vera personaFilemone 17. Paolo fece appello a Filemone affinché accogliesse e ristorasse Onesimo; Gesù, per amore del suo nome intercede presso il suo Padre affinché da lui noi pure veniamo accolti nel suo regno. Nulla ha fermato Cristo nel prendere il nostro posto, volontariamente è venuto col corpo che il Padre Gli aveva precedentemente preparato per compiere il suo volere ed essere l’agnello propiziatorio. Con gioia affrontò la croce per rendere il nostro perdono possibile e reale Ebrei 10:5-10; 12:2.
    1. Riconciliazione fra fratelli
    Paolo in virtù della sua autorità avrebbe potuto ordinare a Filemone di trattare Onesimo con rispetto, ma non volle risolvere la questione in tal modo. Paolo chiese a Filemone di ricevere Onesimo come un fratello diletto “nella carne e nel Signore” Filemone 15,16. Egli doveva trattare Onesimo come un membro della propria famiglia, ritrovato dopo essere stato perduto per molto tempo. Paolo indica due particolari motivi per cui Filemone doveva accogliere Onesimo.
  • Per essere coerente con sé stesso. La vita di Filemone era davvero quella di un cristiano vissuto nella fede e nell’amore, questo gesto avrebbe dato prova ad altri della sua maturità cristiana.
  • Per dare buona testimonianza. Onesimo, tornando a Colosse, essendo un uomo cambiato, avrebbe iniziato a frequentare la comunità, vi chiedo dunque se poteva rimanere tra lui e Filemone un certo distacco. Riconciliandosi avrebbero incoraggiato grandemente la comunità e avrebbero onorato l’evangelo.
    Paolo menziona anche un beneficio. Il cambiamento nella vita di Onesimo l’ha reso una persona utile. Filemone avrebbe guadagnato per sempre un fratello fedele e un operaio esemplare che avrebbe lavorato onestamente e con impegno proprio per onorare il suo padrone cristiano Efesini 6:5-9; 1Timoteo 6:1-2.

  • Per concludere fratelli, poniamoci queste domande: abbiamo la capacità di perdonare, di accettare una volta salvato, chi ci ha fatto un torto? Abbiamo la capacità di amare come Gesù? 1 Giovanni 2:10; 3:11; 14; 17-18; 4:7-8; 11; 20-21.

    Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

    Scarica Audio mp3
    Formato pdf
    Visualizza libro animato da sfogliare 13° Lezione >>>>




    Chi siamo | Dove siamo | Mappa del sito | Diritti d'autore

    © www.tuttolevangelo.com 2002 - 2017 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione anche parziale.
    WEBMASTER - Direttore direttore@tuttolevangelo.com
    Powered by FareSviluppo.it