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:: LA SALVEZZA IN CRISTO GESÙ

Testo: Atti 4:12


I.   IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA SALVEZZA
   Per salvezza intendiamo: riuscire completamente a togliere qualcuno o qualcosa da un pericolo attuale. Questa parola è indice di due fattori:

A. Indica qualcuno o qualcosa che ha bisogno di essere salvato.
  1.


2.


3
.

Solo un ammalato ha bisogno di un medico. L’uomo è spiritualmente ammalato. (Isaia 1:1-6; Geremia 17:9; Matteo 9:12).

Solo un accusato necessita un avvocato. L’uomo di fronte alla giustizia di Dio è condannato. (Romani 3.10-18,23).

Solo chi è perduto ha bisogno di essere ritrovato. La Bibbia descrive l’uomo come delle pecore erranti senza pastore. (Isaia 53:6). Vi sono diversi motivi perchè l’uomo è perduto:

    a)

b)
c)
d)
e)
f)

L’uomo ha rifiutato di credere nella rivelazione di Dio attraverso la Sua creazione (generale) e anche mediante quella biblica (specifica). (Salmo 19:1; Atti 14:15-17; Romani 1:19-25; Giovanni 3:16-19,36).
L’uomo non ha ubbidito alla propria coscienza. (Romani 2:14-16).
L’uomo ha un rapporto errato con il "mondo". (Efesini 2:2; Giacomo 4:4; 1Giovanni 2:15-17).
L’uomo si trova in una posizione di alleanza con Satana (Matteo 4:8,9; Giovanni 8:42-44).
L’uomo è sotto il domino del peccato (Marco 7:20-23; Romani 5:12; 6:23; 7:20; Efesini 4:18).
L’uomo è lontano da Dio (Efesini 2:12; 1Giovanni 5:12).

B. Indica qualcuno che vuole e può salvare.
    Per poter salvare occorre che ci sia una persona che adempia due requisiti fondamentali:
    a)
b)
deve essere in grado di salvare;
deve volere salvare.
  Gesł è il Salvatore in quanto, viene incontro, ha questi requisiti.

1.

2.

Egli può salvare (Ebrei 2:18; Efesini 3:20; 2Timoteo 1:12; Ebrei 7:25; Giuda 24).

Egli vuole salvare (Matteo 8:2-3; 1Timoteo 2:3-4, 2Pietro 3:9).

II.
 
DELLE FALSE SPERANZE RIGUARDO LA SALVEZZA
      Nella ricerca della salvezza l’uomo inventa le proprie strade per raggiungerla. Pensa che vi siano vari modi per ottenerla ma alla fine rimane deluso (Proverbi 14:12; Giovanni 14:6).
      Ecco un elenco di alcune realtà in cui l'uomo inutilmente pone la propria fiducia per essere salvato:

1.



2.


3.
Nell’istruzione. Si pensa che se l’uomo fosse più istruito acquisterebbe una conoscenza da cambiare totalmente il suo carattere; diventerebbe una "Nuova creatura". (1 Timoteo 6:20; 2Timoteo 3.1-7; Ecclesiaste 12:8-13).

Essere un semplice membro o frequentatore di chiesa. Alcuni sono convinti che essere un buon religioso è sufficiente per essere salvati. (Luca 18:9-14).

Le buone opere. Qualcuno afferma che basta osservare i dieci comandamenti, essere onesti e sinceri, voler bene al prossimo. (Galati 2:16; Efesini 2:8,9; Apocalisse 20:11-15).

III.   DUE ELEMENTI IMPORTANTI ALLA BASE DELLA SALVEZZA
  La dottrina della salvezza include due elementi basilari: il ravvedimento e la fede in Cristo Gesù.

  a)













Il ravvedimento Luca 13:1-5; Giovanni 1:11-13. La folla credeva che quelle persone erano state uccise perchè peccatori. Gesù ricordò loro della morte accidentale di altri a motivo del crollo della torre di Siloe. Il Signore sottolineò che non si trattava di alcuni più colpevoli di altri ed enfatizzò loro, il bisogno di ravvedersi per non perire al pari degli altri.

Il ravvedimento è il metodo scelto da Dio. Il Vangelo di Marco inizia con due inviti al ravvedimento Marco 1:4; 1:14.

Una definizione di ravvedimento. Il ravvedimento è il cambiamento del cuore e della mente per mezzo dell’opera di convinzione da parte dello Spirito Santo Giovanni 16:8; ciò avviene in relazione a Dio, al mondo e al peccato 2 Corinzi 7:10. Questo prezioso cambiamento interiore, unitamente alla conversione implica un "dietro-front" rispetto alla vecchia vita, stabilire una nuova scala di valori basata sulla volontà di Dio, per fondarvi la propria intera esistenza.

Alcuni componenti del ravvedimento.

1.


2.








3.



4.
   Vedere il peccato - Prima di tutto Cristo apre gli occhi del peccatore Atti 26:18. Un uomo deve rendersi conto del suo male spirituale prima di potersi umiliare ed essere addolorato per esso. Gli occhi infatti servono principalmente per due cose: vedere e piangere.
   Rattristato per il peccato - Nel ravvedimento esiste un elemento di dolore e tristezza Salmo 38:18. Paolo parla di una tristezza secondo Dio e una secondo il mondo 2 Corinzi 7:9-10. La tristezza secondo Dio è interiore ed è quella del cuore, dunque, è sincera. Non si limita ad essere solamente vista sul viso Matteo 6:16. È una realtà profonda causata principalmente dalla consapevolezza di aver offeso Dio Atti 2:37. Questa tristezza non è priva di fiducia perchè è legata alla fede. Il dolore spirituale farà annegare il cuore dell’uomo se non fosse per la fede che la soccorre. Nel guardare al nostro peccato non dimentichiamo di contemplare Colui che è in grado di rimuoverlo Giovanni 3:14-15. In alcuni casi esiste nella tristezza del ravvedimento il sentire il bisogno di restituire. Si avverta nella coscienza la necessità di restituire ciò che è stato sottratto ad altri Numeri 5:7; questo fu il caso per Zaccheo Luca 19:8.
   Confessare il peccato - La confessione è volontaria e scaturisce liberalmente dal cuore. È una confessione che riconosce la giustizia di Dio Nehemia 9:33. Questo gesto dà gloria a Dio; un’umile confessione innalza Dio rendendo onore alla sua compassione e gli permette di manifestare generosamente il suo perdono 1 Giovanni 1:9.
   Abbandono del peccato - Abbandonare il peccato è come strappare una freccia conficcata nella carne; attaccarsi a Dio è come versare sopra alla ferita del balsamo Atti 26:20; Isaia 55:7.

 



b)
I risultati incoraggianti del ravvedimento. I peccati sono stati perdonati e ciò produce una beatitudine per l’anima Salmo 32:1; 103:3-4. Chi si è ravveduto con lacrime è perdonato Luca 7:47. I peccati perdonati sono anche dimenticati Geremia 31:34; Michea 7:19. La propria coscienza è in pace Luca 7:48-50.

La fede Il ravvedimento è svoltarsi dal peccato mentre la fede è il voltarsi a Cristo Atti 20:21.

Come si ottiene?
 





ASCOLTANDO: Romani 10:17.
GUARDANDO: Isaia 45:22.
CREDENDO: Atti 16:31.
RICEVENDO: Giovanni 1:12.
      È indispensabile, perché altrimenti non è possibile piacere a Dio Ebrei 11:1,6. La fede è quell’attitudine che crede che Dio esiste, è su questa base che l’uomo riconosce che Dio è presente nella quotidianità della vita. Questo piace a Dio, cioè sapere che lo includiamo nella nostra vita. Non dimentichiamo che l’uomo non è stato creato per essere indipendente, ma per dipendere dal suo Creatore. Senza la fede non potremmo vivere in modo da poter piacere al Signore, senza di essa il bene che potrebbe trovarsi in noi equivalerebbe a dei panni sporchi Isaia 64:6.
      La Scrittura ci dice che tutto ciò che non viene dalla fede è peccato Romani 14:23. Peccato vuol dire fallire nel colpire il bersaglio, quindi se non abbiamo fede e fiducia nel Signore tutto ciò che potremmo fare non sarà mai abbastanza per piacerGli. Fede non può essere basata sulle proprie idee ma deve avere come fondamento quella verità rivelata nella Parola di Dio. Gesù stesso disse che il Padre è alla ricerca di adoratori che lo adorano in spirito e in verità.
      Notiamo pure che nel verso citato agli Ebrei non si sta parlando semplicemente della nostra salvezza iniziale, ma tutto il contesto parla di un vivere per fede. Ci viene detto che Dio è, e ricompensa tutti coloro che lo cercano.
      Il nostro bisogno di Dio è continuo e costante. Non solo dobbiamo pensare a ciò che ha fatto per noi e ciò che farà per noi, ma è importante capire che abbiamo bisogno di Lui ora Giovanni 15:5.
      Solo Gesù può realizzare in noi una vera vita cristiana e noi, dobbiamo permetterGli di agire. Senza questa attitudine di fede e dipendenza è impossibile piacere a Dio, falliremo nel colpire il bersaglio.

IV.   Giustificazione, Sostituzione, Propiziazione, Riconciliazione

      Giustificazione è l’atto divino in cui Dio ci perdona e accetta il credente come giusto a causa di Cristo. Siamo giustificati per mezzo delle fede Romani 5:1; Romani 3:20-24, 28; Efesini 2:8-9. Il risultato di questa giustificazione è la pace con Dio, dunque, siamo riconciliati con Lui 2 Corinzi 5:18-21. In Gesù siamo giustificati perché Lui a sua volta è il nostro sostituto, la nostra propiziazione e il nostro riconciliatore.
      È fondamentale che noi crediamo e abbiamo fiducia in Cristo che ha preso il nostro posto sulla croce ed è morto per le nostre iniquità 2 Corinzi 5:21. Nell’Antico Testamento esisteva una realtà di sostituzione temporanea, dove le pecore o gli agnelli morivano per i loro "pastori", gli uomini. Nel Nuovo Testamento in Gesù esiste una sostituzione permanente dove il buon pastore ha dato la Sua vita per le pecore Ebrei 10:4; Giovanni 10:11.
      Essendo il nostro sostituto, è diventato la nostra propiziazione, cioè ha soddisfatto o placato l’ira di Dio Giovanni 3:36; 1Giovanni 2:2; Efesini 2:13.
      Nell’Antico Testamento l’ira di Dio veniva placata temporaneamente davanti al propiziatorio, il coperchio dell’arca del patto, situato nel luogo santissimo Esodo 25:22.
      Nel Nuovo testamento ci viene indicato il luogo permanente dove l’ira di Dio è stata soddisfatta, il golgota Colossesi 1:20.
      Una volta placata l’ira di Dio siamo stati riconciliati con Lui; il termine riconciliato nel Nuovo Testamento indica il cambiamento che da essergli nemico si diventa amico Efesini 2:11-18.


La Nuova Nascita: Giovanni 3:3-7; Giovanni 1:12,13. La nuova nascita è opera dello Spirito Santo nel cuore degli uomini, che ne trasforma radicalmente la natura, non sopprimendo il loro carattere naturale, ma aprendolo ad una nuova disposizione spirituale verso Dio 2Corinzi 5:17. La persona nata di nuovo vede e valuta ogni cosa con una prospettiva completamente diversa e nuova.

Quella nuova al posto di quella vecchia

Efesini 4:17-24 mette a confronto il nostro vecchio stile di vita con quello nuovo.

  a)

b)




c)



 
Il vecchio cammino
Una vita egocentrica Efesini 4:17 - Paolo usa una parola specifica per descrivere questo termine "vanità", vanità dei loro pensieri. Meditano cose inutili, vuote e futili.
Nell’ignoranza Efesini 4:18 - Camminano ciecamente con un cuore indurito. Persone che scelgono volontariamente un certo stile di vita rifiutando di onorare Dio. Dio come atto di giudizio conferma ciò che vogliono e li abbandona a ciò che desiderano Romani 1:24-28. Con ogni rifiuto di ubbidire a Dio, il cuore dell’uomo diventa come un callo, e come se versasse del cemento nel cuore.
Insensibile Efesini 4:19 - Perdono ogni senso di pudore e diventano apatici e indifferenti nei confronti delle loro azioni. Questo conduce alla dissolutezza o meglio alla perversione, non arrossiscono più per le oscenità che commettono. A loro non importa quanto sia indecente il loro comportamento, basta che tutto ciò che fanno gratifica la loro mente ammalata.

Un nuovo cammino
Nel diventare cristiani Dio ci dà una nuova mente, un nuovo pensare, una mente pura 2 Pietro 3:1; una mente rinnovata Romani 12:2.

  a)


b)

c)


d)
 
Una vita centrata su Cristo Efesini 4:20-21. - Diventano per noi un modello, i pensieri di Cristo Filippesi 2:5; Giovanni 13:15; 1 Giovanni 2:6. Chi non è nato di nuovo, cammina nella vanità dei suoi pensieri ma una persona salvata impara a camminare secondo la mente di Cristo.
Una conoscenza della verità Efesini 4:21 - Nel dare la propria vita a Gesù riconosciamo che Lui è il Signore di tutto, di noi, e ci sottomettiamo alla Sua verità 2 Corinzi 1:10; 1Giovanni 5:20-21.
Una sensibilità al peccato Efesini 4:22 - I veri cristiani vedono la corruzione del peccato e di conseguenza ne fanno cordoglio Matteo 5:4. Chi è nato di nuovo è sensibile e riconosce quando ha peccato.
Una mente rinnovata Efesini 4:23 - un bambino nasce con una mente fresca e nuova, ciò che ci viene impresso determina il corso della sua vita. La mente nuova che riceviamo deve coincidere con nuovi pensieri Filippesi 4:8. Non solo nuovi pensieri ma delle nuove attitudini.
In Efesini 4:25-32 abbiamo un elenco che specifica determinate categorie dove si realizza uno scambio tra la vecchia vita e quella nuova:

 

  La menzogna e la verità Efesini 4:25.

      Il futuro dei bugiardi Apocalisse 21:8. La menzogna non è una caratteristica del credente. Può capitare ad un cristiano di dire una bugia ma non lo fa del continuo, non è il suo modo di fare. Essendo che si diventa figlio di Dio non si può essere anche figli del diavolo che è il padre della menzogna Giovanni 8:44.
      Quando Dio entra nella vita di una persona la verità diventa una cosa reale per lui. Lo Spirito Santo che fissa la sua dimora nella vita del credente è chiamato "lo Spirito della verità" Giovanni 16:13. Il credente ha un linguaggio di verità Efesini 4:15. La verità è importante perché siamo membri gli uni degli altri, la menzogna fa male alla comunione fraterna.

   
Ira ingiusta e santa ira Efesini 4:26-27.

    Nella Bibbia vi sono tre significati diversi per la parola ira:
1)   Andare in furia perdendo ogni controllo.
2)   Un sentimento suscitato dalla gelosia.
3)   Una reazione che scaturisce da convinzioni.
    Persone che hanno determinate priorità e che rispondono di fronte alle violazioni di questi principi.

  a)
b)







a)
b)
 
Un’ira ingiusta è rispecchiata nella prima definizione, andare in furia, fuori controllo.
Una Santa ira può inglobare le altre due definizioni. Nel secondo caso quando siamo mossi a gelosia ma non per motivi egoistici o personali. Esempi di santa ira da Gesù Giovanni 2:13-17 e da Paolo 1 Corinzi 5:1-2; 1Timoteo 1:20. Nei salmi ci viene detto di odiare ciò che Dio odia Salmo 97:10; 68:9. Quando il nome di Dio viene disonorato ciò ci dovrebbe infuriare, però senza perdere controllo di noi stessi.

Rubare e Condividere Efesini 4:28

Un avvertimento 1 Corinzi 6:9-10
Un esempio Atti 20:33-34

 

a)
b)
  Un parlare iniquo e un parlare che edifica.

L’eliminazione di parole che guastano Salmo 141:3; Colossesi 3:8.
I benefici di un parlare sano. Sono quelle parole che edificano, che sono necessarie, cioè adatte per la circostanza, se sono piene di grazia Colossesi 4:6.

I versi 31 e 32 presentano un ultimo confronto tra attitudini dell’uomo vecchio e quelle dell’uomo nuovo.


Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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