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:: Maturità Cristiana - Lezione 4

“Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche guidati dallo Spirito”
Galati 4:6-7

Testo di lettura: Galati 5:16-6:10
Paolo in questa porzione della lettera cerca di spiegare la differenza che c’è tra lo Spirito Santo e la carne, talché una persona non può seguire entrambi. L’apostolo, quindi, entra nei particolari, elencando alcune delle opere della carne. I peccati di allora rimangono ancora i peccati oggi. Paolo descrive, altresì il frutto dello Spirito, quindi nell’ultima parte del capitolo 5 e nella prima parte del capitolo 6, egli dà delle lezioni pratiche su come vivere sotto la guida dello Spirito Santo.
    Il contrasto tra le opere della carne e il frutto dello Spirito - Galati 5:16-21
Paolo afferma enfaticamente che le opere della carne e il frutto dello Spirito si oppongono, non è possibile far coesistere le due realtà contemporaneamente cfr. Matteo 6:24. Dopo avere elencato i desideri della carne, l’apostolo mostra come il frutto dello Spirito Santo testimonia di un’evidente trasformazione che si contrasta nettamente con le passioni della vecchia vita cfr. Romani 8:11-14; 2Corinzi 7:1; Colossesi 3:5-10.
Il cambiamento influisce sulle attitudini, sui pensieri sul carattere e sulla condotta facendo emergere la persona dello Spirito Santo in noi, invece della nostra personalità Filippesi 2:5; Giovanni 3:30; Efesini 4:23.
    Il contenuto del frutto dello Spirito Santo - Galati 5:22-24
Messo al primo posto, come se inglobasse tutto il resto, è l’amore. Espressione che evidenzia come lo Spirito Santo ci libera dall’egoismo. La definizione di questa virtù è meravigliosamente espressa in 1 Corinzi 13:4-7. Elenchiamo e commentiamo brevemente sugli altri:
  • Gioia - Quella dataci dallo Spirito Santo è sovrabbondante ed è indice di forza Nehemia 8:10. Lo Spirito Santo che dimora nel credente rende possibile una gioia indipendentemente dalle circostanze esterne Atti 13:52; 1Tessalonicesi 1:6.
  • Pace - Il termine ebraico “shalom”, che non significa solamente “la pace che segue la guerra” o “la pace in assenza di difficoltà”, ma significa anche “pace in tempi difficili”. Possibile questo perché donato dallo Spirito Santo Romani 14:17; 15:13.
  • Pazienza - Viviamo in un mondo impaziente, in una società abituata a voler sempre tutto subito. Si rischia a volte di trattare Dio nello stesso modo. Il Signore è piuttosto interessato a far sviluppare e maturare il nostro carattere, che non a soddisfare i nostri desideri.
  • Benevolenza e Bontà - Queste due virtù vanno assieme e indicano disponibilità a servire e mettere i desideri degli altri prima dei nostri.
  • Fedeltà - È intesa non soltanto nei confronti di Dio, ma anche nei rapporti familiari, in quelli comunitari e nella sfera lavorativa. Essere affidabili è conferma che lo Spirito Santo vive nei figli di Dio.
  • Mansuetudine - Si tratta di un animo “fortemente umile”. Essa richiede grande forza di carattere: è mansueto chi non rinuncia alla sua forza ma la controlla per l’uso opportuno. Gesù è un classico esempio di umiltà e forza Isaia 53:7; Giovanni 2:15.
  • Autocontrollo - È la disciplina sui desideri o sulle reazioni del carattere umano, camminando per lo Spirito, possiamo vincere quei desideri malsani Romani 8:37.
    1. La concretezza di vivere per lo Spirito Galati 5:25-6:10
    A volte il termine “spirituale” per alcuni è associato a delle esperienze o a delle persone “mistiche”. Si pensa a realtà soprannaturali prive di applicazioni pratiche. Non è assolutamente il caso di vera spiritualità. Vengono offerti in Galati 6 due esempi pratici che possiamo definire “camminare per lo Spirito”.
    Il primo riguarda il portare il peso gli uni gli altri. Un’idea che suggerisce di non criticare facilmente chi sbaglia, ma cercare invece di rialzare e ristorare chi è caduto. Poiché tendiamo ad essere così precipitosi nel giudicare gli altri, Paolo ci suggerisce di vigilare attentamente sulla nostra condotta Galati 6:4.
    Un secondo esempio riguarda il sostegno effettivo e generoso che bisogna dare all’opera del Signore, nel caso specifico a quanti si adoperano nel ministerio della Parola. Galati 6:9, 10 esortano a manifestare liberalmente la nostra generosità. Anche in questo senso mettiamo da parte la carne e portiamo del buon frutto spirituale.

    Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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