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:: MATURITÀ SPIRITUALE (1 Corinzi 3:1-4) Studio n.4


L’Apostolo Paolo scrive ai Corinzi, ispirato dallo Spirito Santo, a proposito delle situazioni che creavano disordini nella comunità, ma non dimentichiamo che l’esortazione e la lezione è per “tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo” (1:2). La causa delle divisioni, in realtà era una soltanto: l’immaturità spirituale!
L’apostolo, quindi, si rivolge ai suoi fratelli con un messaggio adatto a dei credenti “carnali”.
    L’IMMATURITÀ DICHIARATA: v. 2 … “perché siete ancora carnali…”
Probabilmente l’Apostolo Paolo si aspettava di ricevere tutt’altro tipo di notizie riguardo ai Corinzi, notizie che riguardavano la loro crescita spirituale, la loro maturità, la loro fermezza, invece realizza che sono ancora carnali…
Il testo originale dice letteralmente: “uomini di carne” cioè persone in cui lo Spirito Santo ha iniziato l’opera Sua, ma nei quali la carne, il vecchio uomo, la natura corrotta predomina, esercita ancora tanto potere da impedire la crescita rigogliosa della vita spirituale. Non sono più “uomini naturali” (2:14), poiché hanno creduto, ma non sono cresciuti, sono rimasti “bambini in Cristo”, quindi non hanno potuto ricevere insegnamenti cristiani più sostanziosi, Paolo ha dovuto limitarsi con loro alle verità basilari della Parola di Dio!
Non si può dire che i Corinzi non fossero salvati! La salvezza è un dono di Dio. si ottiene per grazia. ma erano immaturi, non erano cresciuti… (1 Giovanni 5:1; Giovanni 1:12, 13; 3:3).
La mancanza di maturità porta divisione, discordia.
  • 1. La maturità è necessaria: Viene attribuita alla maturità o crescita poca importanza! Il Signore Gesù distinse chiaramente la salvezza dalla crescita nel Grande Mandato: Matteo 28:19, 20 (Nuova Riveduta). lett. ‘fate miei discepoli”! poi dice: “insegnando loro… “. C’è differenza: prima avviene la nuova nascita, poi ci deve essere la crescita! Si attribuisce poca importanza alla crescita ecco perché molti credenti sono perplessi. insicuri di sé, altri si sviano, perché non c’è stata la crescita, non c’è maturità! È rimasta una fogliolina, una pianticella misera, non è stato capace di resistere alla prova, arriva un acquazzone e se la porta via, non ha resistito alla fiumana!… (Luca 8:11-15). Alcuni sembrano maturi a parole, sembrano spirituali, poi arriva la prova, l’arsura, la difficoltà e non reggono alla prova (Geremia 17:7, 8). Questo è un credente maturo! Solo la crescita spirituale può infondere nel credente la sicurezza di un’esperienza genuina, profonda, capace di affrontare anche le prove più difficili, le tempeste più travolgenti!…
    1 Giovanni 5:1 “È nato da Dio!” Questa è la nuova nascita! Nato da Dio non dalla mamma naturale, è nato ad una vita nuova, ad un mondo nuovo, ha una mente nuova! Siamo diventati una nuova creatura: 2 Corinzi 5:17. Cambiano i gusti, i desideri, il modo di fare, il modo di parlare, il modo di vestire… Quando è avvenuta la nuova nascita l’unico desiderio è quello di piacere a Dio e fare la Sua volontà… È avvenuta una purificazione interiore: Tito 3:5.
    Gesù un giorno ebbe a dire: Matteo 5:48. Ove “perfetti” può essere tradotto: “maturi’. “Immaturo” non significa che non sia nato…, ma deve maturare!
    La maturità è necessaria per assumersi le proprie responsabilità: portare i propri pesi e aiutare anche gli altri a portare i pesi! Galati 6:2.

  • 2. La maturità è naturale: su un albero il frutto che è nato, cresce in maniera naturale, non compie uno sforzo… Così come avviene nella vita biologica, non ci può essere crescita se prima non ci sia stata nascita, così avviene nella vita spirituale! La crescita è possibile se prima si è realizzata la nuova nascita e la crescita è garanzia della nuova nascita! Se non cresce probabilmente non è mai nato! Così è per un bambino, la crescita è necessaria, ma anche naturale, quando questa non avviene significa che c’è qualche disfunzione, qualcosa che non va! Anche per il credente la maturità dovrebbe avvenire altrettanto spontaneamente, ma questo come nel caso dei Corinzi non sempre accade! È naturale che il bambino venga svezzato, dal latte si passa al semolino, alla pastina e poi alla pasta; si passa da un cibo liquido, poi a un semisolido e poi al solido! Ai Corinzi il cibo solido Paolo non poteva darlo in quanto non erano in grado di riceverlo, di assimilano!
    Per “latte” in questo caso si intendono le prime nozioni di fede, si parla alla persona che entra in Chiesa dell’amore di Dio, della Sua bontà, ma è anche vero che Dio è un Dio Giusto, Santo e desidera che procacciamo la santificazione, l’ubbidienza alla volontà di Dio.

  • 3. La maturità è richiesta da Dio: Matteo 5:48; 2Pietro 3:18

  • 4. La maturità è possibile se ci si nutre! Una delle malattie del secolo è l’anoressia! Tutto parte dalla mancanza di appetito e poi va ben oltre, tra le conseguenze più disastrose di questa malattia c’è il regresso di alcuni organi fondamentali, essi piuttosto che svilupparsi tornano infantili dovuto al fatto che non gli è stato permesso di svilupparsi. A volte incontriamo dei credenti che soffrono di questa malattia spirituale, stavano crescendo, stavano maturando, poi la mancanza di appetito della Parola, dei culti, li fa tornare indietro e dopo aver raggiunto la salvezza, il battesimo nello Spirito Santo, li troviamo che si pongono delle domande banali, oppressi da dubbi, paure, incertezze, fobie…
    Nutrirsi di che cosa? Nutrirsi di quegli alimenti che fanno bene all’organismo ed evitare quei cibi che ci appesantiscono. Bisogna evitare quegli “alimenti” che andrebbero a far crescere, a rafforzare la nostra natura carnale, come eliminiamo cibi nocivi per il corpo, così dovremmo evitare cibi nocivi per l’anima: alcuni film, programmi televisivi, alcuni siti internet, alcune riviste, libri, chat… Alcune amicizie, alcuni luoghi dove c’è corruzione, dobbiamo eliminarli.
    1 Pietro 2:1, 2 Pietro prima di parlare del cibo, elenca alcuni tipi di “batteri” che possono ostacolarne la crescita: la malizia, ipocrisie, invidie, ogni maldicenza, tutti questi veleni devono sparire, non si devono vedere, non devono essere presenti nel credente nato di nuovo! È importante togliere tutto ciò che impedisce la crescita ma è necessario nutrirsi!

  • 5. La maturità è possibile se si è assidui alle riunioni di culto: Atti 2:41, 42
    Non è vero che tutte le chiese sono garantite solo perché chiese, un luogo vale l’altro, non è così! Si matura dove viene esercitato un sano ministerio della Parola, non dove si predicano le favole, ma la Parola di Dio! Non si cresce dove ci sono tanti programmi, dove si fanno un’infinità di attività, ma dove viene predicata la Parola senza adulterarla! 1 Corinzi 2:1-5; Ebrei 10:25.

  • 6. La maturità ha un fine spirituale! Non consiste soltanto in un ampliamento delle nostre facoltà mentali, quindi coinvolge l’intelletto, ma è una maturità spirituale! C’è una preminenza della vita nuova sulla vecchia, e poi si sviluppa! Galati 5:16-18; Efesini 4:17; Efesini 4:22-24.
    Dovremmo crescere nelle virtù cristiane! Con l’andare del tempo dovremo diventare più fedeli, più pazienti, sempre più longanimi, compassionevoli, santi, consacrati, essere sempre più umili, meno irascibili, meno orgogliosi…
    Si deve sviluppare sempre di più il carattere di Cristo in noi! Efesini 4:13-15
    Il fine ultimo della nostra crescita spirituale è diventare simili a Gesù.
I Corinzi erano nati, Paolo li chiama “fratelli”, ma era palese un infantilismo spirituale! Nella Chiesa erano presenti gelosie che danneggiavano l’atmosfera della comunità; il rispetto, la lealtà e l’amore verso i responsabili dell’opera di Dio si erano tramutati quasi in idolatria… (v. 4).

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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