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:: Natanaele incontra Gesł
   Giovanni 1:47-51
    Una valutazione precisa di Gesù Giovanni 1:47
La parola frode ha in sé l’idea di chi imbroglia, un truffatore. Una parola che avrebbe ben definito il carattere di Giacobbe da giovane. Quindi, Gesù nel riferirsi a Natanaele afferma di vedere in quest’uomo un vero discendente dei figli di Giacobbe ma che aveva un carattere totalmente opposto dello stesso Giacobbe. Natanaele rimane di stucco di fronte a questa valutazione è comprende subito questa straordinaria conoscenza manifestata da Gesù.
    La conoscenza soprannaturale di Gesù Giovanni 1:48; 2:24; 16:30; 21:17; Atti 1:24.
Natanaele comprende che Gesù sapeva qualcosa che solo lui conosceva. Dio ci conosce; ogni nostro movimento è sotto il suo scrutinio. 1 Cronache 28:9; Salmo 44:21; Geremia 17:10; 23:24; Amos 9:3.
    La confessione di Natanaele riguardo Gesù Giovanni 1:49
Una volta convinto, egli attribuisce a Gesù tre titoli:
  • 1. Rabbì questa parola ebraica significa maestro e che letteralmente vuole dire "il grande".
  • 2. Figlio di Dio Chi poteva possedere una tale conoscenza se non chi è venuto da Dio.
  • 3. Re d’israele il figlio di Davide, l’erede promesso a Israele.
    1. NOTA
    In questo primo capitolo di Giovanni troviamo molte indicazione su chi Gesù è:
    • La parola che è Dio
    • Rabbi - maestro, "il grande"
    • Messia - il Cristo
    • Gesù di Nazaret - vero uomo
    • Gesù è la Luce degli uomini
    • Agnello di Dio
    • Figlio di Dio
    • Re d'israele.
      Gesù promette una visione del cielo Giovanni 1:50, 51; Genesi 28:10-15
    Gesù usa le stesse parole che hanno descritto l’esperienza fatta da Giacobbe per promettere una visione futura. La scala è Gesù, è Lui che avvicina il cielo agli uomini e viceversa. In Giovanni 2, i primi segni della gloria di Gesù si manifestano, e in Giovanni 20:31 leggiamo "…ma queste cose sono state scritte affinché voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome".





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