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:: Prendete il Mio Giogo
   Matteo 11:25-30

Il riposo di cui parla Gesù in questi è uno interiore. Riposarci fisicamente si può fare dormendo, prendendosi una vacanza o permettersi un momento di svago.
Il Signore invece offre una formula per provare il riposo dell’anima. “Prendete su di voi il mio giogo”. Il giogo è un arnese di lavoro, una staffa di legno che veniva attaccato intorno al collo, di solito, di un bue. Il giogo veniva poi attaccato all’altro.
Il termine giogo veniva usato in diversi modi, a volte in maniera simbolica, per esempio per denotare:
La schiavitù Geremia 27:2; 28:10,12; Lev. 26:13.
La sottomissione o la servitù 1Re 12:4; Galati 5:1.
Veniva anche usato semplicemente per designare una coppia di animali attaccati fra di loro 1 Re 19:19-21.

Gesù nell’utilizzare questa frase, invita gli uomini ad unirsi a lui, per diventare un suo compagno di viaggio nella vita, camminare attaccati a Lui, avere lui come maestro e Signore della propria esistenza.
Quando ci arrendiamo alla Signoria di Cristo scopriamo che il suo governo sopra di noi produce degli effetti spirituali salutari, produce pace e quindi riposo.
Nel considerare in quest’oggi il giogo del Signore facciamo riferimento a quelle cose che ci legano a Gesù.

  • 1. Il giogo della dottrina
  • Le sue parole in noi ci danno comunione con Lui. Naturalmente non solo una conoscenza mentale ma l’ubbidienza ad essa 2 Giovanni 9; Giovanni 15:1-11.
    La verità ci rende liberi dal giogo del peccato e ci unisce al Figlio di Dio Giovanni 8:30-34,36. Servire il Signore non è pesante e l’osservanza dei suoi comandamenti non ci rubano di nulla anzi ci preservano da tanti mali I° Giovanni 5:2-3.
    Amaro invece è il giogo del peccato ma c’è invece leggerezza nella santità e nell’ubbidienza. Il peccato produce colpa e paura di castigo; tutto questo opprime l’anima privando il riposo.
    L’amore di Cristo, per noi, e il suo perdono ci danno nuova libertà e serenità; La Scrittura ci offre la certezza di perdono e accoglienza Romani 5:1; 1Giovanni 4:18.

  • 2. Il giogo della fede
  • Possiamo camminare in Dio solo se crediamo che Egli è e che Egli può. La fede e la fiducia sostituiscono il giogo del dubbio e dell’ansia.
    C’è conforto nel sapere che Cristo è al nostro fianco, egli che signoreggia su di noi sorvegliando la nostra vita. Egli è il guardiano delle nostre anime e sa utilizzare anche il pungolo quando serve affinché non usciamo dal giusto sentiero 1 Pietro 2:25.
    Questo rapporto di fiducia produce amicizia; si diventa legati e dipendenti sul Signore. Essere agganciati al Principe della pace produrrà per certo il riposo dell’anima.

  • 3. Il giogo della rinuncia“prendi la tua croce e seguimi”
  • Riconoscere Gesù come Signore in tutto e avendo Lui al primo posto. Non c’è riposo quando il cuore è diviso. Affetti divisi, una vita che segue in pò qui e un pò li non trova riposo.
    Attratti dal mondo e poi attratti da Cristo non produce serenità. Lo stesso giogo non poteva accoppiare un bue con un asino.
    Era impossibile lavorare bene, ognuno aveva un passo diverso, una statura diversa, una forza diversa (in questo troviamo qualche spiegazione quando parla ai Corinzi, esorta di non mettersi insieme con dei non credenti, egli specifica che non è un giogo per voi).
    Gesù promette, a chi rinuncia al proprio volere e consegna se stessi a Gesù lasciando mettere il suo giogo sulle loro spalle, un avvenire di speranza e riposo.

  • 4. Il giogo della sua attitudine“impara da me che sono umile e mansueto di cuore”.
  • Il giogo dunque del discepolo, di colui che è pronto a seguire l’esempio del suo maestro. Imitarlo, fare ciò ch’egli fa e permettere ai suoi sentimenti e attitudini di invadere il proprio cuore e vita.
    La prepotenza e l’arroganza spesso producano litigi e guerre, ma l’umiltà cerca la pace. Quando si è animato dallo Spirito di Cristo si producono quegli atteggiamenti necessari per contribuire alla pace in noi e intorno a noi.
    Senza pace non c’è riposo; occorre perciò l’umiltà e le virtù di Cristo, la dolcezza del suo spirito che si riproduce in noi. Indossare le sue caratteristiche, mettere il giogo della sua natura.

    Conclusione
    accoppia con il mondo
    lega al peccato
    si stringe intorno alle ricchezze di questa vita
    esprime un auto governarsi o una mezza sottomissione

    Prendiamo il giogo del Signore, il giogo che:
    unisce alla Sua Parola e ai suoi comandamenti
    rifugia sotto la sua cura
    permette alla sua volontà di dirigere i nostri passi
    lascia che siano il suo spirito e le sue virtù a modellare il nostro carattere.

    Ecco dunque la formula per il riposo Matteo 11:29-30. Nell’essere discepoli di Cristo noi troveremo riposo alle anime nostre.

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