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:: Elementi nel processo della Salvezza — Lezione 6

… perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai
“creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitata dai morti, sarai salvato.”
Romani 10:9

Testo di lettura: Romani 10:1-21

Il tema su cui focalizzare oggi l'attenzione, è quello della salvezza, più specificamente considereremo tre aspetti fondamentali, affinché essa si realizzi in un individuo. Esiste una formula bene precisa per la salvezza biblica, cioè, convinzione + confessione + conversione = salvezza. Quando uno di questi elementi è assente si rischia di avere persone che hanno “un credere facile”; un qualcosa che offre a molti un falso senso di sicurezza. Elenchiamo e commettiamo tre termini che rappresentano tre fasi necessarie, inoltre sottolineiamo come l’ascolto e l’annuncio della Parola siano collegati ad esse.
    I. Convinzione
Prima che una persona possa venire a Cristo ci deve essere una consapevolezza del proprio peccato. Se non non si è convinti di essere perduti non si può essere salvati. La parola convinzione viene usata sette volte nel N.T. Avviene quando lo Spirito Santo risveglia la coscienza dell’uomo conducendolo alla presenza di Dio: Giovanni 16:7-14. Lo Spirito usa la Parola di Dio per rivelare al cuore dell’uomo il suo peccato: Atti 2:37; Ebrei 4:12. Il capitolo 10 dei Romani ricorda quanto sia fondamentale l’ascolto della Parola di Dio, specialmente quando è legato alla salvezza.
  • La Bibbia va ascoltata: Romani 10:14,17; Proverbi 29:18;
  • La Parola di Dio produce la fede necessaria per essere salvati: 1 Corinzi 1:17-18. La chiesa non è coinvolta in una campagna propagandistica, né in un’attività pubblicitaria. Non abbiamo un prodotto da vendere ma una parola da predicare: Filippesi 2:16.
  • La Bibbia dà la fede che serve per crescere: 2 Timoteo 3:16-17; 2:15. Si cerca oggi di condurre le persone a Cristo con metodi di intrattenimento e si vuole mantenerli in chiesa con attività di socializzazione. È importante non dimenticare, però, che mentre tanti libri possono informare, le attività intrattenere, solo la bibbia può trasformare la vita di un uomo.
  • I sentimenti che si avvertono quando un cuore è convinto dallo Spirito Santo sono senso di colpa, rimorso, ma ci si sente indegni e sporchi:   Isaia 6:5.   Il dispiacere esiste perché abbiamo ferito un Dio amorevole e paterno: 2 Corinzi 7:9-10.
      II. Confessione
    I due principali testi biblici che trattano l’argomento della coressione sono Romani 10:9-10 e 1Giovanni 1:9.
    Nel contesto di Romani 10:9-10 il credere e il confessare vengono definiti in questi termini: “dichiara di essere d’accordo con ciò che si ascolta”. Accettare vuole dire riconoscere pienamente la parola di Dio come verità e quindi lasciarsi istruire dalla verità che ascoltiamo: Colossesi 3:16. 1Tessalonicesi 2:13. Più specificamente, in relazione al confessare il Signore Gesù, diciamo che si tratta di essere d’accordo su chi Lui realmente è, e di identificarsi totalmente con ciò ch’Egli dichiara essere vero. Se non si riconosce pienamente la persona di Gesù e non si è consapevoli del bisogno della redenzione da Lui offerta non si può essere salvati: Giovanni 8:24. Nel confessare Gesù facciamo di Lui il sovrano assoluto della nostra vita volendo lasciarci dominare del tutto da Lui. Ci dev’essere la volontà di confessare il Signore pubblicamente: Luca 12:8-9.
    Vi sono vari modi per confessare pubblicamente il Signore:
  • Il battesimo in acqua: Atti 2:41
  • Una vita che esprime ubbidienza alla Parola di Dio. Una fede che non può essere provata è una fede di cui non ci si può fidare. Il vero valore della Scrittura non sta nel conoscerla ma è nel viverla: Luca 6:46; Giacomo 1:22; 2:17-18; 1Tessalonicesi 2:13; Giovanni 14:23.
  • Testimoniare - La Parola di Dio va condivisa: Marco 16:15; Romani 10:14-15; Atti 4:20. Gli argomenti da condividere devono essere principalmente la croce, il peccato e il perdono.
  • Quando parliamo di “confessare” nel contesto di 1 Giovanni 1:9, parliamo di chi vede il peccato come Dio lo vede, cioè di chi riconosce di essere nel torto dando a Dio ragione. Va oltre una semplice confessione, cioè dichiarare di avere peccato, significa assumersi anche le proprie responsabilità senza incolpare altri e senza voler giustificare il proprio comportamento: Proverbi 28:13. La confessione rende possibile la comunione con Dio altrimenti si formerebbe una barriera di separazione.
      III. Conversione
    La parola significa letteralmente inversione di marcia. È un cambiamento avvenuto, si è passata da una condizione di vita ad un’altra. 2 Corinzi 5:17; Matteo 18:3. Non si tratta di aver cambiato religione o credo, è invece un cambiamento di cuore. Una parola simile a conversione č ravvedimento (pentimento), termine che indica un cambiamento nel modo di pensare. Prima della conversione Dio non era nei pensieri degli uomini, si viveva in una condizione di totale distacco da Lui: Salmo 10:4; Colossesi 1:21; Romani 3:10-12; Isaia 55:7-9.
    La conversione non è un’emozione ma è realizzare ciò che Dio vuole da te e capire che tutto ciò non può essere raggiunto continuando a vivere come prima. La conversione coinvolge l’intera persona, ogni parte di noi che vive coerentemente con la guida dello Spirito Santo.
  • Intellettualmente si crede a delle verità alle quali prima non si dava nessun’importanza.
  • Moralmente si ha un concetto diverso di ciò ch’è buono fare e di ciò ch’è cattivo fare.
  • Emotivamente si ama adesso ciò che prima si odiava o ignorava, uno considera dannoso ciò che prima considerava piacevole.
  • Esteticamente considera belle quelle cose che prima erano prive di valore, e considera vanità ciò che prima era una continua attrazione.
  • Spiritualmente uno è sensibile e aperto a Dio, ma anche sensibile verso le necessità di altri. Una vita cambiata è prova di una salvezza genuina Matteo 7:18-20; 1Giovanni 2:19.

  • Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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