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:: Ricordare l’opera di Dio — Lezione 4


“In avvenire, i vostri figli domanderanno ai loro padri: Che cosa significano queste pietre?
Allora voi lo farete sapere ai vostri figli, e direte: Israele attraversò questo Giordano all’asciutto.”

(Giosuè 4:21-22)

Testo di Lettura: Giosuè 4:4-24

I monumenti hanno avuto un ruolo considerevole nella storia di tanti paesi, ma nel caso d’Israele erano importanti per conservare il ricordo degli atti provvidenziali di Dio. Il credente non può dimenticare la svariata grazia ricevuta dal Signore. È fondamentale ricordare ogni esperienza vissuta ed ogni gesto di benevolenza ricevuto da Dio, altrimenti ci potremmo esporre allo scoraggiamento e all’incredulità quando siamo di fronte a circostanze difficili. Il salmista ci esorta a non dimenticare nessun beneficio dell’Onnipotente Salmo 103:2.
Una memoria viva è sinonimo di una fede viva e salutare, conservando così un rapporto stabile con Dio. Molte sono le cose che dovrebbero fare scattare la molla dei ricordi: il pensiero di persone che hanno influenzato positivamente la nostra vita, momenti preziosi alla presenza di Dio, consolazioni divine avvertite in situazioni non facili, passi della Scrittura letti che hanno sostenuto la fede durante esperienze negative.
Sono stati dati alla chiesa in senso generale due monumenti eccezionali; il battesimo in acqua, che ci ricorda la nostra promessa di fedeltà a Dio, e la Cena del Signore che ci ricorda la fedeltà e l’amore di Dio verso di noi. 1 Corinzi 11:24-25.
    Un Ricordo per Israele
L’ingresso degli Israeliti nella Terra Promessa, dopo 40 anni di pellegrinaggio nel deserto, era sicuramente un evento da ricordare. Occorreva, per non dimenticare questo momento storico, una testimonianza visibile e permanente. Per ricordare il miracolo con cui l’Eterno aveva permesso al Suo popolo di chiudere definitivamente un capitolo buio della loro storia e in seguito passare il Giordano, vennero utilizzate dodici grosse pietre, una per ogni tribù.
Sarebbero state un segno nel ricordare che Dio li ha salvati ed ha aperto per loro una via Giosuè 4:6. La gioia della salvezza rimarrà sempre fresca quando ci ricordiamo come Dio ha operato nella nostra vita.
Quelle pietre avrebbero dato la possibilità di raccontare alle future generazioni le opere grandi di Dio. Noi abbiamo l’obbligo di non dimenticare così possiamo dire ai nostri figli chi è Dio Deut. 6:1-2, 7-9; Giosuè 4:6-7.
Le pietre erano una testimonianza, facciamo invece della nostra testimonianza una pietra vivente che parla. La tua esperienza fatta con Dio è un’arma potente che conquisterà altri cuori e farà di te un vincitore in questo mondo. Non smarrire la tua testimonianza! Le persone conoscono la tua storia di salvezza? Apocalisse 12:11.
    Alcune pietre nella Scrittura
Dio, a sua volta, ha messo nella Scrittura delle “pietre” che ci ricordano delle verità essenziali.
  • -  Le 5 pietre lisce di Davide, 1Samuele 17:40 ci ricordano della potenza di Dio che sconfigge un male che sembra invincibile.
  • -  Pietre che potrebbero essere trasformati in figli di Abraamo. Matteo 3:9. Un’immagine che sottolinea l’importanza di umiltà davanti a Dio, siamo quello che siamo per la Sua grazia.
  • -  L’episodio in cui Gesù è tentato da Satana a trasformare delle pietre in pane. Matteo 4:3. Abbiamo un’importante lezione che solo la parola di Dio ci dà vittoria e sicuramente non la forza della nostra volontà.
  • -  Gesù avverte che dalle pietre sale lode a Dio. Luca 19:40. Un ricordo che come sue creature, noi dobbiamo lodare e onorare Dio Creatore.
  • -  Tirare per primo la pietra evidenzia che dobbiamo fare attenzione su come valutare le situazioni e lasciarci guidare dalla giustizia di Dio e non dalla nostra Giovanni 8:7.
  • -  La chiesa è paragonata a delle pietre viventi 1Pietro 2:5. Non possiamo dimenticare che siamo al suo servizio e che Dio ci ha chiamati a glorificare il suo nome in questo mondo. Pietre con una chiamata e un’identità particolare coinvolti nella Sua opera.
  • -  La pietruzza bianca nell’Apocalisse, simbolo della vittoria del credente Apoc. 2:17.


  • Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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