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:: Risuscitati con Cristo — Lezione 10


“Se dunque siete stati risuscitati con Cristo,
cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio.”

Colossesi 3:1

Testo di lettura: Colossesi 3:1-25
Nei cap. 3 e 4, l’insegnamento esposto in questi brani si muove sul piano dottrinale e su quello pratico: nei primi due si è parlato delle eresie, presenti a Colosse, sottolineando il primato e la completezza di Cristo, ora sono presentate delle osservazioni di carattere pratico, su cosa significa vivere da figli di Dio. Una delle conferme della nuova nascita è la sostituzione dei vecchi valori con altri nuovi. La vita cristiana, infatti, si differenzia da quella del mondo nella natura, nella manifestazione esteriore, negli interessi e negli obiettivi.
    I. Le “cose di lassù” da ricercare Colossesi 3:1-4
Il credente è incoraggiato a trascorrere la sua nuova vita cercando le cose di lassù. Questa ricerca non si limita ad un episodio isolato ma è invece un’attività giornaliera cfr. Matteo 6:21. Il cuore e la mente sono indirizzati verso cose celesti.
Elenchiamo 5 motivi perc cui bisogna cercare le cose di lassù.
  • Siamo morti in Cristo. Non abbiamo più obblighi da adempiere verso il vecchio uomo Galati 2:20. La nostra vecchia natura non è stata rinnovata né riformata ma è messa a morte.
  • Siamo nascosti in Cristo. L’immagine presentata è quella di un tesoro nascosto in un luogo sicuro. Come un seme sepolto nella terra, la nostra vera vita e la nostra identità sono nascoste dal mondo. Esiste quindi una realtà di separazione e di conservazione, perché esporre il tesoro ai pericoli?
  • Cristo è la nostra vita. La nostra attitudine riguardo la vita è cambiata, tutto della nostra vita gira intorno a Cristo. Perché tornare a fare ciò che produce la morte?
  • Cristo ritorna. È ovvio che la nostra attenzione sia rivolta verso l’alto da dove attendiamo il ritorno del nostro Signore.
  • Appariremo in gloria con Lui. Saremo trasformati e rivestiti di gloria come Lui 1 Giovanni 3:2.
    II Le passioni carnali da respingere Colossesi 3:5-10
La vecchia natura tende a riemergere, dunque va repressa e non accondiscesa. Paolo elenca alcuni peccati, sia di carattere personale che sociale, probabilmente perché i credenti di Colosse avevano qualche difficoltà a rompere definitivamente con il passato.
I peccati menzionati nel verso 5 sono tipici di chi vive lontano da Dio. Il linguaggio di Paolo è categorico: “Fate dunque morire ciò che in voi è terreno”. È necessario non permettere alle passioni e alle concupiscenze di monopolizzare la mente ed il corpo Gal. 5.24; Matteo 5:29; Romani 6:6; 13:14; 1Pietro 2:11; 4:2.
Mentre il verso 5 riguarda dei peccati della propria persona, i versi 8 e 9 trattano alcune iniquità dell’indole e della lingua commesse nei confronti del prossimo. Il peccato dell’ira e della menzogna è tanto grave quanto la stregoneria e la fornicazione, ogni tipo di peccato produce la morte.
    III Le virtù di Crista da indossare Colossesi 3:11-12
Una vita nuova in Cristo non consiste solo nell’eliminazione dei vizi. Una volta spogli dei vecchi peccati ci rivestiamo di virtù che ci permettono di fare del bene. Spesso sentiamo affermare da persone e da credenti: “Non faccio del male a nessuno”, sarà pure vero ma c’è da chiedersi anche: “facciamo del bene a qualcuno?.” Se non è più presente l’elenco dei peccati su menzionati è altresì importante che siano presenti le virtù descritte.
Tra le virtù elencate c’è:
  • La misericordia, cioè la sensibilità verso le necessità degli altri.
  • La benevolenza, si intende un’attitudine di bontà ed altruismo.
  • L’umiltà, la profonda consapevolezza delle proprie limitazioni e della grandezza di Dio.
  • La mansuetudine, un atteggiamento di mitezza e gentilezza, ed è l’opposto della durezza e dell’arroganza.
  • La “pazienza”, nella lingua originale, deriva da un termine che esprime il concetto di “avere un cuore così grande da riuscire a sopportare agevolmente i torti subiti o i difetti degli altri”.
    IV La parola di Dio da fare dimorare Colossesi 3:16-17
La Scrittura dovrebbe dirigere ogni aspetto della vita del credente e controllare ogni suo pensiero, azione e gesto. La Bibbia deve essere per il cristiano la sua casa, e la Bibbia dovrebbe trovare una casa nel cuore del figlio di Dio. Il peccato viene esposto alla luce della Scrittura, ci avverte dunque quando c’è qualcosa nel nostro cuore che non dovrebbe esserci. È indispensabile per educarci; guida i nostri passi, edifica la nostra fede, condiziona il nostro comportamento. Ci incoraggia debellando ogni timore. Preghiamo per una maggiore devozione nello studio di essa Giovanni 8:31-32; per una maggiore comprensione di essa Salmo 119:33-34 e una maggiore determinazione nell'ubbidienza ad essa Giacomo 1:22.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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