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Roboamo rifiuta dei saggi consigli - Lezione 7


“La via dello stolto è diritta ai suoi occhi,
ma chi ascolta i consigli è saggio.”

Proverbi 12:15

Lettura biblica: 1 Re 12:1-24
La figura di Roboamo è emblematica per chi non è in grado di accettare dei buoni consigli. Scelse di dare ascolto alle persone sbagliate e questo gli costò caro. Analizziamo questo Re per scoprire atteggiamenti e comportamenti che potrebbero causare delle difficoltà anche per noi. Consideriamo anche l’argomento dei consigli; perché ci servono? Quando cercarli? Da chi cercarli? Che attitudine avere di fronte ai consigli ricevuti?
    1. Lezioni dalla vita di Roboamo
  a. Fu il Re che seguì la sua volontà 1 Re 12:1 -14
Roboamo sembrava inizialmente disposto a fare la cosa giusta, infatti cerca consiglio dagli anziani del popolo. Presto invecene risultò ch’era disponibile ad accettare solo quei consigli che corrispondevano alla sua volontà. Non cercava quindi consigli ma conferma di ciò che voleva, quindi non consiglieri ma complici. Nei suoi giovani amici trovò le parole che voleva sentire.
Questi giovani non erano in comunione con Dio, gli anziani non erano considerati tali solo a motivo della loro età ma rappresentavano coloro che erano in comunione con Dio, l’autorità spirituale del popolo. Poteva Roboamo fare davvero affidamento su chi invece lavorava per lui, che quindi forse temeva di dire qualcosa che dispiaceva al Re? poteva fidarsi di chi si divertiva con lui e quindi riceveva benefici materiali grazie alle pressioni fiscali imposte al popolo?
Poniamoci una domanda: quando cerchiamo direzione da parte del Signore, vogliamo veramente sapere la Sua risposta, siamo disposti ad accettarla? Non facciamo in modo da cercare semplicemente che Dio confermi la nostra volontà?

  b. L’orgoglio del Re 2 Cronache 12:1-8
Roboamo accettando i consigli dei suoi giovani amici perde 10 tribù ma il Signore, fedele alla promessa fatta a suo nonno Davide lo lascia sul trono di Giuda. Dio gli permise di stabilirsi saldamente e anche di prosperare, ma purtroppo il suo cuore insuperbito non sentì più il bisogno di seguire il Signore. Dio gli permette l’oppressione da parte di un re straniero come antidoto all’orgoglio v.8. È opportuno che le benedizioni ricevute da Dio non ci facciano dimenticare che tutto ci giunge unicamente per grazia divina.

  c. Abbandonò la vera adorazione 1 Re 14:21-24
Il re permise all’idolatria di diffondersi nel paese e incoraggiò una condizione di compromesso. L’adorazione svolta al tempio rimase intatta ma la realizzazione degli alti luoghi crebbe considerevolmente. Non dobbiamo accontentarci di un’adorazione da imitazione, apparire adoratori di Dio però essere vuoti dentro.
Quando a Roboamo furono tolti gli scudi di oro lì rimpiazzò semplicemente con altri fatti di bronzo, cioè una povera imitazione. Tutto sembrava uguale a come prima ma non era così. Investighiamo i nostri cuori, quante cose sono diventate più importanti di Dio nella nostra vita?
    2. Buoni consigli
  a) Perché abbiamo bisogno del consiglio di altri?
Non è sufficiente chiedere a Dio dei consigli e aspettare che Lui ci risponda? Sicuramente quest’è la prima cosa da fare, andare a Dio in preghiera. Non è scritto che Roboamo lo fece. Vi sono momenti in cui, anche dopo aver pregato, siamo incerti riguardo alla risposta, perché? Dio non ha disegnato che la nostra esistenza debba essere isolata dagli altri. Egli ci conduce a stabilire dei rapporti con altre persone, egli ci mette all’interno del Suo corpo, la chiesa 1 Corinzi 12:20-21.
In diverse occasioni nel Nuovo Testamento troviamo la frase “gli uni e gli altri” Romani 12:10; Efesini 5:19-21; Ebrei 10:24-25.
Nel chiedere consigli ad altri bisogna evitare due estremi. Non dobbiamo diventare troppo dipendenti dagli altri, cioè consegnare del tutto la nostra vita ad altri facendoli decidere e scegliere per noi. Ognuno è responsabile per le sue azioni. L’altro estremo è di essere totalmente indipendenti e voler essere liberi di fare ciò che si vuole senza dare conto a nessuno.
Quest’attitudine è contraria alla Scrittura e ci potrebbe creare dei problemi Proverbi 18:1-2. Dio dà molto valore ai saggi consigli Proverbi 11:4; 12:15; 19:20.

  b) Quando cercare il consiglio di altri?
Cercare consiglio per ogni decisone da prendere creerebbe una forte dipendenza dagli altri, il che, come abbiamo già detto, non è positivo. Durante il giorno facciamo centinaia di piccole scelte che a volte non richiedono molta riflessione.
Non esiste un metro preciso che definisce quando o per quali cose cercare consiglio da altri però elenchiamo alcuni principi generali che possono fare da linea guida.
  • L’entità della decisone è un fattore importante. Bisogna considerare le eventuali conseguenze di una scelta sbagliata in quel campo. Esempi: il matrimonio, la scelta di una carriera, l’acquisto di una casa, situazioni che potrebbero cambiare radicalmente la tua presente vita.
  • Un’altro criterio è se ti sei bloccato, in un certo senso, cioè, se hai provato tutto ciò che sai ma ti senti ancora confuso. Se Dio ti ha già parlato chiaramente mediante un passo della Bibbia, uno studio, una preghiera, la tua mancanza di pace può dipendere dalla tua mancanza di ubbidienza. Però se tu stai lottando con una cosa da diverso tempo senza trovare una risposta o una soluzione è opportuno cercare consiglio da qualcuno su quell’ argomento.
  • A volte abbiamo bisogno di consigli perché non abbiamo l’esperienza o le competenze in un certo ramo.

  •   c) Da chi andare per cheder dei consigli?
    Recati da chi ha il timore di Dio e non certamente a degli empi Salmo 1:1. Vai da chi ha le competenze adatte e l’esperienza necessaria. Per un consiglio medico non vai da un meccanico, per conoscere situazioni spirituali vai da chi conosce la Bibbia più di altri. Se vuoi consigli su come allevare i tuoi figli non vai da chi non ha figli, l’esperienza conta molto più che la teoria. Cerca consigli da chi ha avuto successo, non accettare consigli da chi non ha dato una prova positiva in quel campo Proverbi 13:20.

      d) Che attitudine avere di fronte ai consigli ricevuti?
    Chi consiglia non è lì per risolvere il problema al posto tuo, per farsene carico. Egli ti può fornire delle informazioni utili e equipaggiarti nel trovare una soluzione. È importante che tu riceva e voglia seriamente il consiglio dato, questo non significa che devi fare assolutamente ciò che ti dice però non fare perdere del tempo alle persone se già a priori non hai intenzioni di dare un certo peso alle loro parole. Alcuni non vogliano veri consigli ma soltanto qualcuno che gli dica ciò che vogliono sentire.

    Concludo citando 1 Tessalonicesi 5:11-15. Questi versi incoraggiano ognuno a fare parte di una chiesa locale, così possono trovarsi a confronto con altri e vivere sotto un’autorità spirituale voluta dal Signore per la loro vita. Alcuni hanno difficoltà a sentire Dio perché in fondo sono dei ribelli passivi. Chi non vive ordinatamente all’interno di una comunità e ha difficoltà a dare conto ad altri non deve meravigliarsi se non sente la voce di Dio. Tante cose si schiariscono quando si sceglie di seguire l’insegnamento della parola e dei buoni consigli dati da uomini e donne di Dio.

    Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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