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Salomone chiede sapienza - Lezione 6


“Non ti stimare saggio da te stesso;
temi il SIGNORE e allontanati dal male;.”

Proverbi 3:7

Lettura biblica: 1 Re 3:3-28
L’incarico di sovrano fece sentire su Salomone tutto il peso della responsabilità e dell’impegno per il bene del popolo di Dio. Era consapevole di essere il nuovo re di un popolo che nel passato fu guidato da grandi uomini come Abraamo, Mosè, Giosuè, Samuele e suo padre Davide.
Per governare un popolo così speciale come quello d’Israele, egli aveva bisogno di sapienza e sapeva bene che Dio ne era la sorgente. Salomone sapeva di non poter contare solamente sulle sue abilità naturali ma, per affrontare con successo il compito che gli stava davanti, aveva bisogno dell’aiuto di Dio.
Nello studio si vuole evidenziare il grande valore della sapienza ed il bisogno di avere quella che viene dall’alto Proverbi 8:11; 16:16; Ecclesiaste 7:19; Giacomo 3:17.
    1. La condizione del cuore di Salomone 1 Re 3:3-9
Salomone non era solo, l’iddio d’Israele vegliava su di lui con il suo occhio attento, perciò, mentre il giovane re dormiva, l’Eterno gli apparve in sogno e gli disse: “Chiedi ciò che vuoi che io ti conceda” 1 Re 3:5. La condizione del cuore di Salomone appare evidente nella sua risposta 1 Re 3:6-9.
Egli riconobbe, nel successo che il padre aveva riscosso, la misericordia di Dio, comprendeva pure che Davide era stato benedetto perché il suo cuore era stato retto, nonostante gli errori commessi. Salomone comprese di dover seguire quello stesso percorso. Egli si considerò troppo giovane, riferendosi tanto alla sua età quanto alla sua inesperienza. Tutto questo era indubbiamente un segno di umiltà.
Aveva bisogno della capacità di ascoltare sia Dio che i bisogni del popolo, per poter amministrare bene la giustizia. Salomone si rendeva conto che un vero successo dipendeva dalla sua ubbidienza ai comandamenti di Dio e il saper discernere e fare la volontà del Signore. Pregando per la sapienza Salomone poté restare focalizzato sul Signore e sulle sue priorità per la nazione. Finché il re viveva con questi sentimenti nel cuore fu benedetto. Quando invece cercò il potere, il piacere e le ricchezze secondo la prospettiva del mondo, egli sperimentò il giudizio di Dio.
    2. L’Eterno compiaciuto dalla richiesta di Salomone 1 Re 3:10-15
La sapienza è spesso definita come la capacità di ben utilizzare nella vita la conoscenza che uno ha. La Bibbia aggiunge a questo un’altra dimensione; cioè l’abilità di valutare le priorità della vita alla luce degli scopi di Dio e il dedicarsi a quegli scopi per servire Dio. Una persona che consoce e vive gli scopi di Dio è saggia cfr. Romani 12:2.
La risposta di Salomone piacque al Signore, d’altronde Dio si compiace sempre nell’esaudire quelle preghiere prive di vanagloria ma che desiderano unicamente piacere a Lui. La sapienza richiesta non era per diventare famoso o per accrescere un suo prestigio personale, Salomone la desiderava per essere di benedizione al popolo di Dio. La Bibbia ci insegna che Dio non è un “distributore automatico” di benedizioni. Non è soltanto cosa chiediamo, ma anche come e perché Giacomo 4:3.

Egli non è affatto disposto a rispondere a quanti:
  • Non hanno il timore del Suo nome Proverbi 1:28,29
  • Praticano l’ipocrisia Isaia 1:15,16
  • Compiono il male Michea 3:4
  • Non ubbidiscono alla Sua voce Zaccaria 7:13

Allo stesso modo Dio è disposto a rispondere alle preghiere di quanti:
  • Si accostano a Lui con fede Ebrei 11:6; Giacomo 1:6-7
  • Ubbidiscono alla Sua parola e compiono la Sua volontà 1 Giovanni 3:22
  • Chiedono secondo la sua volontà e non secondo la propria 1 Giovanni 5:14,15
    3. La sapienza dall’alto
Dove possiamo trovare sapienza e come ricercarla? li Signore dà sapienza a chi la chiede e a chi la cerca Proverbi 2:1-9; Giacomo 1:5. Chi è disposto a ricevere sapienza da Dio godrà di protezione in quanto essa ci fa da scudo evitandoci dei dolori, delle situazioni spiacevoli, e il pericolo di commettere delle azioni folli.
I problemi più gravi succedono quando cerchiamo la sapienza del cielo nei posti sbagliati. Non si troverà sapienza divina in cose terrene. Dio ci concede la sua sapienza mediante la Sua Parola e attraverso altre persone 2 Timoteo 3:10-17.
La prova della sapienza divina sarà rispecchiata nelle nostre azioni e nelle nostre attitudini Giacomo 3:13-17.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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