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:: Scegliere di Servire Dio — Lezione 7


“Scegliete oggi chi volete servire: … quanto a me e
alla casa mia, serviremo il SIGNORE …”
(Giosuè 24:15)

Testo di Lettura: Giosuè 24:14-28
Giosuè sapeva che i suoi giorni terreni volgevano al termine e il Signore voleva preparare sia chi andava, sia chi restava Atti 20:36-38. Seguendo l’esempio di Mosé, Giosuè convocò il popolo per fare loro un discorso di commiato. Israele era ormai stabilito nel paese, già suddiviso per tribù. I giorni che vagavano nel deserto erano finiti e potevano godere dei beni della terra e un momento di tranquillità e prosperità. Questa stessa tranquillità veniva vista da Giosuè come qualcosa di pericoloso, perché poteva indurre il popolo a dimenticare la bontà di Dio e la necessità di esserGli fedele. L’idolatria dei paesi circonvicini era una minaccia da non sottovalutare ed è per questo che Giosuè volle esortare il popolo.
Come per Israele, oggi, la chiesa vive tempi pericolosi, ci si assomiglia sempre di più alla chiesa di Laodicea Apocalisse 3:14-22. Una chiesa che crede nell’importanza prioritaria di certe cose e si accontenta di averle, senza preoccuparsi della mancanza della presenza, della potenza e della gloria di Dio.
Israele doveva rinnovare il suo patto con Dio, il credente e la chiesa è chiamata a rinnovarsi alla presenza del Signore.
    L’importanza delle scelte
La nostra vita è determinata dalle scelte che noi facciamo. Non succede nulla se non si decide qualcosa. Alcuni vivono con la speranza che tutto si risolve da sé, alcuni vorrebbero che fossero altri a scegliere per loro, ma Giosuè diede dimostrazione ch’era la sua prerogativa e la sua volontà di scegliere, assumendosi anche le proprie responsabilità per lui e la sua famiglia, la quale doveva servire l’Eterno.
Nel fare delle scelte bisogna esaminare i fatti presenti, avere una visione per il futuro e la disponibilità di scegliere sulla base della fede.
Troppi sono nostalgici del passato, e piangono i giorni che furono, i sacrifici fatti ieri, persone che vorrebbero aggiustare e fare funzionare situazioni disastrose solo perché non si vuole abbandonare progetti falliti. Vogliono vivere sogni scaduti che ormai al presente sono solo degli incubi e non vogliono cercare un programma nuovo per il futuro.
Altri non sentono il bisogno di fare delle scelte coraggiose perché si accontentano di vivere alla giornata in quanto privati di qualsiasi visione per il futuro e del vero desiderio di vedere l’opera di Dio prosperare. Persone che si preoccupano più del pensiero di conservare il loro banco dove sedersi, senza avere la gioia di trasmettere alle generazioni future e alle anime nuove una fede vibrante, potente, operante e non solo un pavimento da spazzare e lucidare.
Chi cammina per fede non è legato dal passato, la sua visone dei fatti non è miope, ma i suoi occhi guardano lontano e quindi cerca e sceglie di prepararsi oggi per realizzare un futuro migliore. Giosué cercava di fare scegliere al popolo oggi di servire il Signore prima che cadessero domani nella trappola dell’idolatria e sotto l’ira e la maledizione di Dio.
    Un tempo per considerare
Giosuè inizia il suo discorso volendo che il popolo considerasse la potenza di Dio manifestata nella loro vita. Egli li ha redenti dall’Egitto. La presenza del Signore li ha accompagnati, non li ha abbandonati neanche per un momento. Dovevano considerare non solo la potenza, la presenza ma anche la provvidenza di Dio. Giosué fece considerare la grandezza della bontà di Dio e il suo favore immeritato. Nonostante questo richiamo Israele sarebbe stato colpevole nel futuro di aver lasciato ugualmente Dio senza nessun motivo Geremia 2:5-19.
Il credente anche se non lascia fisicamente il Signore, cioè frequenta le riunioni, si impegna anche nelle attività, può aver abbandonato Dio spiritualmente che non occupa più il primo posto nel suo cuore.
    Un tempo per essere confrontati
1. GI0SUÈ LI SCUOTE CON UN’ESORTAZIONE E UN COMANDO Giosuè 24: 14
  • Temete Dio! Il timore di Dio è alla base di ogni rapporto con il Signore, il quale dev’essere riconosciuto come il Sovrano detentore dell’autorità assoluta. Bisogna dare peso alla sua opinione delle cose e valutare la tua vita di fronte ai Suoi parametri e criteri.
  • Servite il Signore! Noi apparteniamo a Dio e la nostra vita dovrebbe rispecchiare tutto ciò (adempiere il ruolo di uno schiavo). Per servire efficacemente Dio è necessario un completo rifiuto di tutto ciò che tende ad usurpare il Suo posto. Va fatto integralmente, con sincerità (dal latino: senza cera).
  • Togliete! Significa: “voltatevi”, “allontanatevi”. Le spalle d’Israele dovevano essere voltate risolutamente verso gli idoli.
2. GIOSUÈ LI CONFRONTA CON UNA SCELTA
Il Signore non costringerà mai nessuno a servirLo, anche se farà sempre l’impossibile per incoraggiare ed esortare ogni persona a percorrere la via della giustizia 2Pietro 3:9. Ognuno è responsabile della sua vita e Giosuè indipendentemente dalla decisione degli altri, insieme alla sua famiglia avrebbero servito il Signore. Rimanere in mezzo non è possibile. “Scegliete oggi chi volete servire”, riecheggia in ogni generazione e per ogni persona. Ognuno di noi deve maturare una scelta. Non è possibile la neutralità, continuare a “servire due padroni” Matteo 6:24

3. GIOSUÈ LI CONFRONTA CON UNA SFIDA: IL SUO ESEMPIO.
Un uomo disposto a prendere una posizione ben precisa, Giosué con il suo gesto sfidò il popolo a dichiararsi apertamente. Divenne un trascinatore positivo per il popolo, c’è tanto bisogno di uomini come Giosué oggi. Tanti sono trascinatori verso il male, il peccato, verso lo sviamento, il raffreddamento, verso il compromesso, ma grazie a Dio per esempi come Giosuè, possiamo menzionare Daniele e i giovani ebrei e anche Rut, una nuora che fu un esempio per la suocera Daniele 1:8-19; 3:1-30; 6:1-28; Rut 1:16-17.
    Un tempo per consacrarsi Giosuè 24:16-18
Il popolo reagisce con risolutezza, dichiarano la loro lealtà al Signore. A Israele non viene chiesto un assenso generico e superficiale, bensì una chiara posizione che richiedeva un impegno serio. Le scelte devono essere accompagnate da impegni, altrimenti rimangono soltanto parole vuote, proponimenti da stolti, decisioni insensate e dimostrazione di irresponsabilità.
Dio prende nota degli impegni presi e ci terrà responsabili per essi Ecclesiaste 5:1-7. Giosué avverte il popolo della serietà con cui dovevano seguire il Signore, ricorda loro che come Dio sarebbe stato fedele nel benedire la loro ubbidienza sarebbe stato anche fedele nel punire la loro disubbidienza Giosuè 24:19-23. Il peccato di idolatria non si poteva trattare con leggerezza: è un insulto alla Persona di Dio, unz affronto che Egli non è disposto a tollerare!
Il popolo si dimostra volenteroso Giosuè 24:24-28, la chiesa del Signore deve pregare per uno spirito volenteroso Salmo 51:12 e che Dio operi in noi il volere e il fare Filippesi 2:12-13.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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