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:: “Chi Dio prende per sé”

1 Samuele 14:47-52; 17:17-18,21-26,31-33,37,40-51

In 1 Samuele 14 troviamo un’interessante affermazione su Saul: “… appena Saul notava un uomo forte e valoroso, lo prendeva con sé”. L’azione di Saul era quella di un capo militare, infatti, gli elogi nei confronti del primo re d’Israele si potevano fare e sono stati fatti unicamente sulla base del suo valore come un abile militare. Per quanto riguarda il resto, sappiamo che lasciava molta a desiderare.
Il suo criterio di scelta, parlando di uomini che egli voleva al suo fianco, era nell’ottica di un uomo di guerra, non badava ad altro se non quelle caratteristiche che, secondo lui, facevano di un uomo un ottimo soldato. Se mi permettete potremmo dire che Saul confidava molto in un braccio di carne, per lui la forza fisica e il valore erano sufficienti per vincere le battaglie d’Israele.
Nei versi letti in 1 Samuele 17 attingiamo delle informazioni interessanti sul tipo di persona che Dio prende per sé e usa. Non credo di essere l’unico che desidera essere una persona usata da Dio. Egli è ancora alla ricerca di uomini, donne, ragazzi e ragazze da riempire con il Suo Spirito, i quali possono fare una differenza per Gesù.
Vediamo insieme il criterio di Dio:
    1. Dio usa delle persone comuni
Davide era una persona ordinaria, nella sua famiglia non occupava una posizione particolarmente privilegiata, anzi era piuttosto disprezzato. Sapete che Dio usa lo sconosciuto e il comune, così facendo riceve maggiore gloria 1 Corinzi 1:26-29 “ Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno si vanti di fronte a Dio”. Tra i 12 discepoli, non mi sembra che ci fossero persone di grande rilevanza sociale, furono definiti dei popolani senza istruzione.
Persone ordinarie ma obbedienti. Le persone usate da Dio sono disposte a fare le cose più umili, modeste e semplici, a volte anche apparentemente insignificanti. Davide fu disposto ad ubbidire al suo padre che gli chiese semplicemente di portare dei viveri ai suoi fratelli
Davide e Golia
Jesse poteva mandare uno dei suoi servi per un compito del genere, invece lo chiese al figlio. Questa sua azione gli diede la possibilità di servire il Signore in una maniera più gloriosa. Che compito era quello di andare a ritirare un puledro d’asino per il Signore, era una cosa da fare per futuri apostoli della chiesa?
    2. Dio usa delle persone consacrate
Da alcune espressione di Davide risulta evidente che egli avesse un rapporto personale con Dio. Basta leggere qualche Salmo di Davide per capire come il suo cuore batteva per Dio. Persone consacrate non solo hanno comunione con Dio, ma dipendono da Lui.
Davide non scelse nel momento della battaglia armi non familiari, non usò la migliore armatura a disposizione in Israele, egli usò ciò che ha sempre usato, la fede in Dio. Le battaglie più grandi della nostra vita saranno sempre vinte da Dio, se saremo usati e se impareremo a confidare nelle risorse, nelle provvisioni e nella forza fornitaci dal Signore.
    3. Dio usa delle persone che si impegnano
Davide si è impegnato a combattere Golia, sebbene fosse un gigante, non fu influenzato dagli ostacoli, era determinato ad onorare Dio nonostante l’altezza considerevole del suo avversario.
Davide si è impegnato nonostante l’opposizione, alcuni dissero: Tu non lo puoi fare. Chi vorrà servire Dio avrà delle opposizioni. Davide fu determinato a combattere, anche se altri non erano d’accordo.
Davide si è impegnato, anche se ha avuto l’opportunità di andarsene salvaguardando il suo onore personale. Nessuno gli chiese di affrontare il gigante e se non si fosse impegnato chi gli avrebbe rimproverato qualcosa? Ma la gloria di Dio era per Davide una priorità e quindi si impegnò.
    4. Dio usa delle persone coraggiose
Una persona coraggiosa è pronta a rischiare. Davide rischia la sua vita per la gloria di Dio, fu così anche per i giovani ebrei e Daniele.
Davide come chiunque è coraggioso, accetta di essere ridicolizzato per la sua fede. Ascolta pure gli insulti, le critiche e le beffe di chi gli si oppone. Non dà peso all’umiliazione che riceve dagli uomini ma sa della ricompensa che c’è per chi è fedele a Dio.
Il coraggioso non pensa al risultato, non fa i calcoli sulla carta, combatte e ha fiducia che Dio concederà la vittoria.

Finisco da dove ho iniziato, Saul prendeva con sé uomini forti e valorosi, nello stesso modo, Dio prenderà con sé, appena li vedrà, uomini comuni ma ubbidienti, consacrati e pronti per impegnarsi, persone rivestite dal coraggio che proviene dalla fede.

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