:: UNA CHIESA PENTECOSTALE RICCA, MA DIVISA E DISORDINATA - Lezione 1
INTRODUZIONE:
Quella di Corinto è una Chiesa pentecostale con tutte le sue imperfezioni e tutte le sue virtù! La Chiesa di Corinto rappresenta la chiesa più difficile del N.T. da un punto di vista pratico!
LA CONDIZIONE SOCIALE E MORALE DELLA CITTA’ DI CORINTO:
Corinto era un’antica città, distrutta nel II secolo a.C. e ricostruita da Giulio Cesare intorno al 50 a.C. Ciò significa che quando Paolo vi arrivò, nel 52 d.C., la città nuova aveva circa 100 anni di vita.
Era la capitale della provincia romana di Acaia (Grecia Meridionale) e un importante centro portuale di smistamento dei beni provenienti dall’Oriente e destinati a Roma (e viceversa), per questo motivo venne nominata già da Omero la
“ricca Corinto”. La popolazione era composta da cittadini che oggi definiremo di ceto sociale medio, contava un numero di circa 600.000-700.000 persone, due terzi di essi erano schiavi!
La maggior parte delle persone di Corinto erano intraprendenti il cui impegno consentivano loro di avere riconoscimenti sociali ed economici. Probabilmente alcuni dei corinzi con il quali Paolo entrò in relazione provenivano proprio da questo ceto sociale!
L’antica città di Corinto era ricca, alcuni studiosi attribuiscono a lei il vanto di avere, prima tra le città greche, costruito delle navi e intrapreso di viaggiare sui mari.
Ogni due anni ospitava i giochi olimpici che attraevano folle numerosissime ed era famosa per le sue scuole di pittura, di architettura e di filosofia.
Divenne una famosa città portuale dedita al commercio e ai traffici, inoltre sull’Acrocorinto, la zona montuosa a ridosso della zona portuale, esisteva la sede del culto di Afrodite, la dea dell’amore, della bellezza e della fecondità, che i Romani adoravano come Venere.
Corinto era nota per la grande immoralità e depravazione che dilagava, il tempio di Venere contava non meno di 1000 cortigiane e il culto offerto in onore della dea era oltremodo immorale! I Corinzi si abbandonavano all’immoralità e alla sensualità al punto che era noto il proverbio:
“vivere alla corinzia”! e con l’espressione
Corintizzare era diventata celebre per indicare il vivere dissoluto.
Ai tempi di Paolo la sua ricchezza era pari a quella dell’antica Corinto, ma lo era anche, purtroppo, la sua dissolutezza! I secoli passano ma il modo di agire degli uomini non cambia! Tuttavia il Signore salvò in Corinto e continua a salvare ancora oggi nonostante il dilagarsi dell’immoralità!
LA COSTITUZIONE DELLA CHIESA Dl CORINTO:
La narrazione degli eventi che portarono alla fondazione della Chiesa di Corinto sono riportati in
Atti cap. 18. Dopo essere stato ad evangelizzare in Atene, dove non ebbe tanto successo, pur tuttavia:
Atti 17:34 (quando annunciamo la Parola di Dio con franchezza, ci sarà sempre qualcuno che apre il cuore al Signore), Paolo si recò a Corinto dove incontrò due coniugi: Aquila e Priscilla, già cristiani, si unì a loro, perché svolgevano lo stesso mestiere, cioè fabbricatori di tende e cominciarono ad evangelizzare i Giudei di Corinto. I Giudei non accettarono l’Evangelo, ma lo accettò Crispo, capo della sinagoga e nell’abitazione di quest’ultimo che doveva essere nelle vicinanze della sinagoga, cominciarono le riunioni.
I Giudei accusarono Paolo dinanzi al tribunale, ma Gallione, proconsole romano, si rifiutò di giudicarlo in quanto estraneo a questioni religiose. Dopo questa sentenza del tribunale romano in favore dei cristiani di Corinto, Paolo partì alla volta di Gerusalemme. Era stato a Corinto circa un anno e mezzo e lasciò una chiesa ben organizzata e probabilmente anche numerosa, composta da diverse persone di diversi ceti sociali:
1 Corinzi 1:26.
LO SCOPO DELLA LETTERA Al CORNZI:
Paolo scrisse l’epistola da Efeso intorno al 57 d.C., l’apostolo prende spunto da una richiesta di chiarimenti intorno al matrimonio pervenutagli dalla chiesa:
1 Corinzi 7: 1, 2 e dalle informazioni ricevute sullo stato della chiesa:
1 Corinzi 1:10, 1l.
Notare come Paolo non nasconde il nome di chi espone il problema, sicuramente pregarono il Signore prima di andare da Paolo, non era presente omertà in loro! Giacomo dirà:
Giacomo 5:19, 20
Prende spunto per dare alla chiesa degli
insegnamenti di carattere pratico e istruzioni intorno a problemi presenti nella Chiesa!
Come guida:
Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.