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:: Una Libertà Cristiana Responsabile — Lezione 9

“Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono
alla pace e alla reciproca edificazione.”
Romani 14:19

Testo di lettura: Romani 14:1-23; 15:1-7
La chiesa di Roma non era divisa su questioni di fede e di dottrina però c’erano alcuni nella comunità che avevano delle forti convinzioni intorno a certe abitudini di dieta e sull’osservanza di particolari giorni in cui adorare. Nello stesso modo c’erano alcuni credenti fortemente convinti di essere in Cristo liberi da certe regole.
Un gruppo accusava l’altro di essere troppo liberale, mentre gli altri affermavano che l’altro gruppo fosse troppo rigido. Paolo affronta questa situazione presentando dei principi e dei suggerimenti fondamentali per conservare l’armonia e l’unità cristiana.
    I. Non esprimere dei giudizi su questioni discutibili Rom. 14:1
Cosa è un argomento discutibile? Un argomento discutibile è un tema dove la Scrittura non offre un chiaro insegnamento a riguardo. In quei campi dove la Scrittura non si esprime chiaramente Dio ci offre la libertà di scegliere secondo coscienza.
Nel corso della storia del cristianesimo sono sorte, in varie epoche, determinate correnti religiose che hanno sottolineato l’importanza dell’astensione da certi cibi. Oggi vi sono cristiani vegetariani per loro scelta, altri che non mangiano alcuni tipi di carne, altri ancora che considerano sbagliato bere alcool mentre altri ancora sentono di poter mangiare e bere di tutto in buona coscienza e con moderazione.
Il Nuovo testamento, pur sottolineando la completa libertà del credente, si preoccupa degli atteggiamenti sbagliati e non permette al credente di giudicare chi ha un’opinione diversa su argomenti dove la Bibbia non dà delle chiare indicazioni Matteo 7:1,2.
    II. Evita di disprezzare chi non condivide lo stesso parere Rom. 14:2-4
L’uomo ha la tendenza di guardare con disprezzo chi non condivide la sua stessa opinione. Le nostre convinzioni non debbono farci sentire superiori a chi la pensa diversamente, ricordiamoci, come Paolo fece con sé stesso, chi siamo senza la grazia di Dio 1 Corinzi 15:9; Efesini 3:8.
Non dimentichiamo che Dio non disprezza i suoi figli per le loro convinzioni personali, quindi, visto che Dio ci accoglie così, noi pure dobbiamo accoglierci gli uni gli altri Rom. 14:3.
    III. Realizzare che bisogna vivere per piacere al Signore Rom. 14:5-12
Siamo sulla terra con uno scopo prioritario, quello di piacere al Signore, non sempre gli altri gradiscono questo concetto di vita. Se riusciamo a piacere sia agli uomini che a Dio ciò è un vantaggio, però assicuriamoci che Dio sia contento di noi 2 Corinzi 5:9; 1Corinzi 10:31.
    IV. Assicurati di non essere un inciampo per altri Rom. 14:13-18
La nostra libertà cristiana, come anche le nostre convinzioni personali, vanno vissute senza essere motivo di inciampo per i nostri fratelli in fede. Non insistiamo né influenziamo qualcuno a tale punto da farlo andare contro la sua coscienza. Questo significherebbe farlo peccare Rom. 23; 1Corinzi 8:13.
Fra i credenti si deve avere comprensione e pazienza, vivendo la legge della libertà che evita di essere schiavi di regole e precetti legalistici, è la legge dell’amore che invita a sacrificare la nostra libertà, piuttosto che essere motivo di scandolo per altri.
    V. Fare le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione. Rom. 14:19-21
Cose buone, se producono disarmonia e tensione, in realtà non sono positive. Nel capitolo 12, Paolo aveva precedentemente chiesto ai credenti, per quanto loro possibile, di vivere in pace con tutti. Sappiamo pure che non è possibile piacere a tutti, e in alcuni casi qualcuno rimarrà scontento per qualche motivo.
Ciò ch’è importante è mostrare quanto più sensibilità possibile. In alcuni casi i credenti devono volontariamente porre dei limiti alla propri libertà in Cristo, comprendendo che le cose importanti nel regno di Dio non hanno a che fare con il cibo o con le bevande, ma anzi con la giustizia, la pace e la gioia, che provengono dall’opera dello Spirito Santo e la libertà deve essere usata per servire il proprio fratello nell’amore Galati 5:13; Filippesi 2:1-4; 1Pietro 3:11.
    VI. Non pubblicizzare le proprie convinzioni Rom. 14:22-23
Il termine stesso: “proprie convinzioni” indica che si tratta di opinioni personali, se Dio voleva che i nostri pensieri fossero per tutto il suo corpo, li avrebbe specificamente inseriti nella Scrittura come insegnamento per tutti.
    VII. Metti da parte le preferenze personali per il bene comune Rom. 15:1-7
L’apostolo dice di non insistere che certe cose debbono essere fatte a modo nostro. Gesù è il modello perfetto, Egli “non fece piacere a sé stesso”, ma decise di farsi uomo per portare la redenzione, sacrificando volontariamente i propri interessi Filippesi 2:5-7. Tutta la sua vita terrena fu vissuta per ministrare nell’interesse degli altri e, in modo particolare, di coloro i quali erano deboli e bisognosi.

Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

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