Tutto l'evangelo Adi 8x1000 - 2015
Home | Forum | Newsletter | Audio mp3 | Scuola Domenicale | Eventi | Foto | Link
Inserisci il tuo indirizzo Iscrivimi Cancellami Leggi arretrati Leggi arretrati
L'angolo del Pastore
Nato di nuovo
Letture
Studi biblici
Meditazioni
Pensieri
Attualità
Pionieri
Bibbia online

Emittenti TV Cristiani Oggi

Il messaggio della settimana in mp3

Le frequenze di radio evangelo

La nostra comunità

Testimonianza PentecostaĆ²e

Chi siamo

Le nostre attività

Turno campeggio 2017


“Vincere l’opposizione” — Lezione 2


"Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarò figlio”.
Apocalisse 21:7

Testo di lettura: Atti 3:1-11; 4:1-32
    Una Potente Testimonianza Atti 3:1-11
Pietro nel miracolo dell’uomo paralitico dichiara di non avere potere in se stesso, ma che la guarigione avvenuta in quell’uomo era a causa della fede nel nome di Gesù. Il Signore ha fatto dei suoi discepoli degli strumenti mediante i quali agire con la Sua potenza. Ha promesso di continuare a compiere dei miracoli anche dopo la Sua ascensione tramite loro. Matteo 28:18; Luca 9:1,2; 10; Marco 16:20.
Questa potenza è chiaramente manifesta nel libro degli Atti degli Apostoli. Il Signore confermava il loro ministerio, come aveva promesso, con segni e prodigi Atti 5:12. Occorre non dimenticare però, che potenti operazioni non sono in sé una prova che chi li compie sia un vero discepolo di Gesù Giovanni 14:12; Giovanni 10:41; Matteo 7:22- 23. Nel rivolgersi all’uomo, Pietro rivela il significato essenziale del cristianesimo. Non era chiamato a somministrare all’uomo dei beni materiali, cioè offrirgli oro e argento ma comunicare a lui qualcosa che lo avrebbe aiutato a sconfiggere la sua infermità. Invece di monete il paralitico ha ricevuto la guarigione. Gli apostoli dunque possedevano qualcosa di notevolmente superiore al denaro: la fede in Colui che lo avrebbe guarito cfr. 1 Pietro 1:6-7.
    Una Prima Persecuzione Atti 4:1-7
Il miracolo attirò nuove folle ma, subito dopo, anche il dissenso. Chi erano i sadducei e cosa era il sinedrio? I Sadducei erano una setta giudaica poco numerosa, una specie di aristocrazia sacerdotale, erano persone agiate e ricche. Essi accettavano soltanto la Legge di Mosè e rigettavano i libri posteriori al Pentateuco. Negavano la possibilità della risurrezione, l’esistenza degli angeli e degli spiriti. Per loro non c’era una ricompensa, ne un futuro castigo, in quanto, sostenevano che l’esistenza dell’uomo finisse alla morte Atti 23:8; Matteo 22:23.
I Sadducei erano i diretti rivali del gruppo più numeroso dei farisei. Questi ultimi credevano in tutti i libri dell’Antico Testamento e anche nella vita dopo la morte.
Il sinedrio era un’istituzione di autogoverno composta dal sommo sacerdote e da altri 70 membri (sacerdoti, anziani, scribi, in genere di tendenza farisaica). È interessante notare come spesso i nemici del popolo di Dio si uniscono insieme per opporsi alla verità Atti 4:26-27. A volte fra i nemici ci sono presenti anche dei personaggi religiosi di spicco.
    Una Prova della pienezza dello Spirito Santo Atti 4:8-14
È evidente che il battesimo nello Spirito Santo ha fatto di Pietro una persona diversa. Di fronte all’opposizione egli mostra: coraggio e franchezza, intelligenza e sapienza. Tutti i membri del sinedrio potevano notare che in Pietro e Giovanni c’era la presenza di Gesù ed era ben nota l’influenza che il Signore ebbe sulla loro vita. Questa era l’unica spiegazione che potevano dare nel vedere il modo di parlare e comportarsi di questi uomini, “popolani senza istruzione”, che non avevano frequentato le scuole rabbiniche di Gerusalemme. La vita del credente ancora oggi, specialmente nel campo dell’evangelizzazione, deve dare dimostrazione dell’unzione dello Spirito Santo 1 Corinzi 2:4-5; 1Tessalonicesi 1:5.
Per essere efficaci nella testimonianza “a tu per tu” è necessario comprendere che il Signore non ci manda senza risorse. Egli ci offre forza e aiuto tramite il Suo Spirito e la Sua Parola. Vi sono credenti timidi e insicuri intorno a quello che devono dire e per questo scelgono di testimoniare unicamente con la loro vita. Il nostro stile di vita non può sostituire la testimonianza verbale. Le nostre azioni certamente mostrano agli altri che Cristo ci ha cambiato; con le parole invece, guidiamo i perduti ad accettare Cristo come loro Salvatore Romani 10:14-17.
    Una Presa di posizione a favore della Parola di Dio Atti 4:15-22
Per gli apostoli era molto difficile tacere, come i profeti Geremia e Amos, prima di loro non potevano non annunciare il messaggio di Dio Geremia 20:9; Amos 3:8. Nonostante le minacce, scelgono di schierarsi a favore di Dio e continuare il loro divin mandato. Dio ha determinato che esistano delle leggi umane per regolare i rapporti sociali Romani 13:11, perciò non si può ubbidire a Lui se non si osservano le leggi dello Stato Romani 13:1,2.
Quando invece sorge un conflitto tra le leggi di Dio e quelle degli uomini, la condotta da seguire è quella indicata da Pietro. La sottomissione a Dio è volenterosa Isaia 1:19, senza riserve mentali Giosuè 22:2, 3; costante Filippesi 2:12. Di fronte a delle difficoltà nell’ubbidire a Dio occorre pregare affinché il Signore ci insegni a farlo Salmo 119:33-34.
    Una Preghiera per una nuova effusione di franchezza Atti 4:23-31
I credenti erano molti legati e quando uno di loro si trovava in difficoltà, si riunivano per pregare con fervore. Dal giorno della Pentecoste essi avevano imparato che lo Spirito Santo è in mezzo a quella chiesa che si ritrova. In un medesimo luogo, di pari consentimento e nella comunione spirituale Dio si manifesta perché c’è la fede e la comprensione reciproca. Il piano di Dio per noi, quando si presentano le difficoltà, è che ci stringiamo insieme e invochiamo la potenza dello Spirito Santo.
Non ci furono nessun mormorio e lamento verso il Signore avevano invece aperto i cuori in preghiera.
Gli elementi dalle loro preghiere erano:
  • 1) riconobbero la potenza e l’autorità di Dio; Egli era l’onnipotente.
  • 2) la consapevolezza che tutto era sotto il Suo controllo nulla poteva frustrare i Suoi disegni.
  • 3) non chiesero la condanna dei loro nemici ma che gli fossero concessi più miracoli e più franchezza.
  • Dio ha risposto mandando su tutti i presenti, sebbene fossero già stati riempiti di Spirito Santo il giorno della Pentecoste, una nuova effusione e una nuova pienezza.

    Come guida: Manuale di Studio per le Scuole Domenicali A.D.I.

    Scarica Audio mp3
    Formato pdf
    Visualizza libro animato da sfogliare




    Chi siamo | Dove siamo | Mappa del sito | Diritti d'autore

    © www.tuttolevangelo.com 2002 - 2017 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione anche parziale.
    WEBMASTER - Direttore direttore@tuttolevangelo.com
    Powered by FareSviluppo.it