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:: Il sale della terra
La Chiesa - sistema immunitario della società!


Molte volte ho sentito parlare del soggetto: “Il sale della terra”, in diversi ambienti e movimenti religiosi, ma devo dire che raramente è stata data tutta l’enfasi che Gesù diede. Questa frase: “Voi siete il sale della terra” è scritta in diverse parti, in diverse occasioni, ed è stata applicata diverse maniere. Benché siano le stesse parole, vogliono dire tanto, quando guardiamo il senso globale di ciò che Gesù ha voluto dirci.
“Voi siete il sale della terra; ora se il sale diviene insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad essere gettato via e calpestato dagli uomini” (Matteo 5:13)
Questo passo è inserito nel contesto del sermone sul monte, e Gesù stava dicendo, che i suoi discepoli, il Suo popolo, la Sua Chiesa devono dare sapore alla società, e non viceversa.
    Nel mondo si, del mondo no
La Chiesa deve vivere nel mondo, ma il Signore ha detto categoricamente che la Chiesa non deve partecipare alle opere infruttuose del mondo. Alle volte ci dicono: “Beati voi che vivete nella tenda! In comunità siete un po’ isolati dalla società, e non avete i problemi, le tentazioni e le difficoltà che abbiamo noi.” Ma io dico: “No, noi viviamo immersi, come missione in mezzo al mondo e tocchiamo giorno per giorno le piaghe più brutte di questa società”. Alla tenda ci viene portata ogni tipo di persona, con ogni specie di problema e noi stessi andiamo a raggiungerle in ogni posto. Quindi non siamo “isolati”. Come anche i vostri giovani non vivono isolati, ma sono messi ogni giorno a confronto con realtà contrarie al Vangelo. A scuola, per esempio, dove vengono insegnate altre mentalità, filosofie, culture alternative ecc… a volte loro devono scrivere ciò che per fede sanno non essere la verità, ma per superare degli esami devono fare questo tipo di compromesso. Stiamo vivendo momenti difficili, e in questo contesto il Signore ci chiama ad essere sale e a dare sapore a questa società. Ma come possiamo dare sapore a questa società?
    Il sapore
I versetti precedenti al verso 13 ci danno una chiara risposta: bisogna dare sapore con l’umiltà, la consolazione, la mansuetudine, la giustizia, la misericordia, la pace… questo è ciò che possiamo vivere e promuovere nella società, questo le darà il buon sapore. Se poi dovessimo leggere tutto il seguito del sermone sul monte, troveremmo applicazioni specifiche, e con le scritture in mano potremmo vedere chiaramente come dovremmo vivere ed essere. Qui voglio dare enfasi al verbo che Gesù ha usato: “Voi siete”. Egli ha usato il verbo essere, non il verbo fare o avere, perché fare ed avere sono due cose che occupano tanto del nostro tempo e delle nostre energie. Il Signore è interessato innanzitutto e soprattutto all’essere, a quello che siamo. Noi non “abbiamo” umiltà, ma “siamo” umili, o non siamo umili affatto. Non si tratta di quantità, ma di qualità. Se la Chiesa non risponde a questo requisito, nella società non esisterà uno standard; se la Chiesa non dà il buon sapore che Dio vuole, la società non potrà avere un buon sapore, e nonostante progredisca tecnologicamente, sarà invivibile.
    La conservazione
Il sale serve anche per conservare, infatti è stato usato attraverso i secoli per conservare i cibi, come pesce, carne, ecc… che altrimenti ammuffirebbero. Questo è l’impiego per eccellenza del sale, quello che Dio ha sempre voluto nella società. Parlando di conservazione, oggi esiste una malattia che tutti conoscono, l’A.I.D.S. e questa malattia attacca il sistema immunitario del corpo, che altrimenti è efficientissimo per distruggere virus, germi, batteri. Le persone che contraggono questa malattia possono morire con un comune raffreddore, perché il corpo non combatte più. Ora io credo che la Chiesa sia il sistema immunitario della società, e se noi diciamo che la nostra società si sta corrompendo sempre più, stiamo dicendo che il sistema immunitario non sta funzionando molto bene, che la Chiesa non sta agendo come sale e come conservante. Da quando hanno scoperto che alcune sostanze usate per conservare i cibi causavano il cancro, su ogni confezione si usa scrivere “senza conservanti”, e molti pensano che la società deve essere così, senza conservanti, al naturale. Ma la società lasciata a se stessa, andrà sempre, per la legge del peccato e della ribellione, di male in peggio. La mente dell’uomo escogiterà sempre nuove forme di peccato, di iniquità e di perversione. Allora è la Chiesa che deve essere il freno di Dio! Egli deve poter mettere il Suo piede sul freno di questa macchina, per frenare l’avanzamento del male. Tutti coloro che conoscono le Scritture sanno che un segno degli ultimi tempi riguarda l’iniquità che aumenterà. Ma perché mai l’iniquità può aumentare? Certo alcune Scritture parlano intorno all’opera di Satana negli ultimi tempi, riguardo all’Anticristo e agli spiriti mandati ad ingannare le nazioni. Satana sa che il suo tempo è breve, e lui si dà da fare in un modo incredibile.
Parlando di radio e televisione, per esempio, siamo vicini a dover censurare persino il telegiornale, per le cose che vengono fatte vedere e che vengono dette. Non parliamo poi dei varietà, dei films, delle telenovele e dei video… Siamo in un momento della storia dell’umanità dove ci vuole la Chiesa per frenare il male, con fatti concreti, ma dov’é la Chiesa? Non sono certo i politici che possono ristabilire la moralità nella società. Certo, la Chiesa può fedelmente pregare per le persone che stanno al governo, per coloro che sono in autorità, fino a che Dio risponda e illumini quegli uomini, affinché stabiliscano leggi secondo giustizia. Abbiamo avuto gente in parlamento che ha cercato di legalizzare la marijuana, la prostituzione e tante altre cose; gente interessata solo al proprio programma politico. Siamo noi che dobbiamo pregare per queste persone. La moralità, la giustizia, la pace nel mondo dipendono dalla Chiesa. Siamo noi il freno, siamo noi il sistema immunitario, siamo noi che preserviamo dalla corruzione.
Quando si parla di aborto, è la Chiesa che deve ergersi a difesa della verità, alzando la voce, dicendo: “No, la vita è sacra!’. Ma dov’è la voce della Chiesa? Posso parlare dell’Italia, o degli Stati Uniti, dove si dice vi siano più di 70 milioni di credenti evangelici, di cui una buona parte pentecostale. Eppure in tutta l’America l’aborto è legale, e ogni anno ci sono 1.500.000 di aborti. Potremmo anche parlare degli usi e costumi, di come ci vestiamo e di come ci comportiamo. Tre o quattro anni fa ci fu uno scandalo. Una fotomodella americana, Terry Broom, uccise la persona con la quale conviveva. Da questo scandalo si è scoperto che il mondo della moda italiana: disegnatori, fotomodelli, fotografi e produttori, è composto prevalentemente da persone pervertite o gay. Sui giornali, per alcune settimane, si parlò di tante case di moda coinvolte in scandali. Mi domandai allora: “Quando andiamo a comprare i nostri vestiti, a chi ci stiamo ispirando?” Indossiamo cose che, uomini e donne senza scrupoli e senza alcuna morale, hanno disegnato e prodotto invadendo il mercato italiano. Spendiamo soldi per questi vestiti e li mettiamo per somigliare a loro. Dio ci ha dato un cervello, chiediamoci allora: “Lasciare scoperta parte del nostro corpo, conviene o non conviene?” Esponendo queste parti, non vengono provocate passioni? Non viene stimolata l’immaginazione. Gesù, quando visse su questa terra, andò in giro sempre vestito, e l’unica volta che fu svestito in pubblico fu quando lo crocifissero. Ma non per sua scelta; era usanza dei Romani spogliare coloro che uccidevano, per togliere completamente la loro dignità di esseri umani. Siamo giunti al punto in cui d’estate la nudità totale è divenuta una cosa normale. Qui manca la voce della Chiesa. È la Chiesa che deve comprendere quella che è la dignità della persona, la purezza, quello che un Dio santo e puro vuole. Solo la Chiesa conosce questi principi fondamentali di Dio e della Sua Parola, e solo quando la Chiesa è sale può agire in questo modo. Prima di insistere per avere purezza nella società, il mio cuore deve essere puro, altrimenti sarà impossibile.
    Salati col fuoco
“Poiché ognuno deve essere salato con fuoco, e ogni sacrificio deve essere salato col sale. Il sale è buono, ma se il sale diviene insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri” (Marco 9:49). Fuoco significa prove, tribolazioni, difficoltà, afflizioni che ci purificano da qualsiasi cosa che potrebbe portarci a perdere il sapore, il sale nella nostra vita. Nel Levitico il sale era simbolo del patto. Ogni offerta doveva essere accompagnata con sale: sacrifici, oblazioni, tutto doveva essere condito con sale. Simbolo del patto con il quale Dio ha detto: “Io sono fedele, io mantengo la mia parola”. Mettete il sale, così voi ricorderete che Io sono il fedele e voi, tramite quel sale, indicate che da parte vostra volete essermi fedeli. Gesù disse anche che chiunque avrebbe scandalizzato uno di questi piccoli, sarebbe stato meglio che avesse preso una macina da mulino per poi gettarsi nel mare. Quale responsabilità abbiamo verso la futura generazione! Quale responsabilità per i genitori che lasciano i loro figli davanti ad un televisore, permettendogli di vedere, ore dopo ore, le abominazioni che vengono trasmesse: uccisioni, tradimenti, aborti, adulterio, scandali! Quanti figli di evangelici per esempio guardano le telenovele, e quando noi parliamo loro di come affrontare il matrimonio, hanno nella loro mente dei concetti formati, senza neanche saperlo, dal cinema o dalla televisione. Io sono padre di tre figli, e sono consapevole del fatto che crescere figli oggi non è assolutamente facile. Ogni giorno c’é motivo di discussione, ogni giorno sono chiamato insieme a mia moglie a dare spiegazioni: “E perché questo e non quello? Perché loro possono ed io no?” Ma io voglio, per la grazia di Dio, e per il sale che Lui ha messo nella mia vita, spendere tempo per spiegare, parlare e discutere con loro, affinché possano discernere tra il bene e il male, e per la grazia di Dio nella loro vita, fuggire il male e scegliere il bene. Paolo in Colossesi dice che il nostro parlare deve essere condito con sale, affinché sappiamo rispondere ad ogni persona, quando ci viene domandato perché noi crediamo in Gesù Cristo. Fratelli, essere sale della terra è un grande privilegio e onore, ed è una cosa che non abbiamo meritato. Tutti abbiamo partecipato alle opere infruttuose delle tenebre, ma per la grazia di Dio siamo stati perdonati, siamo stati rigenerati. Vogliamo far sentire la nostra voce prima che sia troppo tardi. L’ambiente in cui siamo immersi è inquinato e corrotto, ma vi è ancora un ambiente dove c’é speranza di purificazione: il cuore dell’uomo. Il sangue di Gesù può togliere l’inquinamento dal cuore e darci quel sapore che attira gli uomini a Cristo e li guida nella verità. Solo questo può frenare l’inquinamento morale e materiale della terra.

da: Grido di Battaglia 12-93
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