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:: La chiesa sarebbe fuori corsa?

Durante una trasmissione in diretta alla TV, parecchie personalità furono invitate al video per una conversazione libera e franca. Nel gruppo si trovava un'astrologa, donna di bell'aspetto, vedetta della televisione e di grande successo. La sua presenza orientò di primo acchitto la conversazione sul tema dell'astrologia.
- Ci credete, voi, all'astrologia?… E voi?… Si ride e si scherza. Un solo partecipante si dichiara seguace convinto di questa scienza per mezzo degli astri. Gli altri non hanno alcuna opinione né convinzione.
Due direttori di giornali, infine, senza prendere l'astrologia molto sul serio, se ne servono per interesse, perché se essi abolissero l'oroscopo, perderebbero un buon numero di abbonati. E, manipolati da questa voga, volenti o nolenti ne seguono la corrente.
- Ma donde viene il successo incredibile dell'astrologia? Questa domanda-chiave è diretta alla giovane astrologa, dallo sguardo fisso a tratti, la quale sembra scandagliare quelle sfere misteriose. Non saprei ricordare qui i termini esatti della sua risposta, ma senza sbagliarmi circa il loro senso, li posso riassumere così:
- Voi sapete che la chiesa non può più un gran ché (= essa è diventata impotente!) per aiutare e soccorrere, allora la gente si volge verso l'astrologia!
Era quella in verità, una bell'occasione per gettare il discredito sulla Chiesa. Si sarebbe potuto attendere che qualcuno raccogliesse la sfida, ma purtroppo non accadde.
Noi ci troviamo posti di fronte alla mancanza della Chiesa, che precipita la gente nella dipendenza dell'astrologia, e quale dipendenza signora astrologa! Quello che voi non dite, sta il fatto che questa dipendenza può arrivare fino alla stregoneria tirannica. E chi, allora, potrà liberare da questa trappola quei prigionieri che vi sono caduti dentro?
Ciò che è grave, e che si tratta sempre, nell'occorrenza, di rimediare allo sgomento degli uomini o delle donne della nostra epoca tormentata, di arrecare loro aiuto e conforto, dare dei consigli che li guidino e orientino la loro fede sulla via dell'esistenza cosparsa d'insidie e d'incertezze. E questo ministero, per ordine di Dio, è di competenza della Chiesa.
Ma se la Chiesa non ha più niente da dire, che cosa ha fatto allora della sua vocazione? Avrebbe essa disdetto il suo impegno, si troverebbe fuori corsa e agonizzante? Si dovrà dire che «la chiesa è morta», come già qualcuno aveva decretato la morte di Dio? Si dovrà proclamare di fronte al mondo intero: L'astrologia, ecco il vostro dio! Voi, gente della terra, siete stati «programmati» nelle stelle!…? Fatidicamente!…
Ebbene, no! Noi non vogliamo questa «programmazione». Essa è un'imposture e una menzogna. Col salmista, il cristiano esclama: Io mi confido in te, Signore! Io dico: Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni! (Salmo 131:14-15).
L'uomo che, in Cristo Gesù, si avvicina a Dio con un tale atto di fede è al sicuro. Non ha più paura, perché si sente amato, conosciuto per nome e circondato dalla grazia. Tra lui e Dio, suo Padre celeste, si stabiliscono delle relazioni e un dialogo personale, in un'armonia reale e profonda.

    Il fossato
Dio non è un despota cinico e lontano. Tutte le sue opere portano l'impronta del suo amore. Quando ebbe terminato la sua Creazione, egli disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza (Gen. 1:26). E fece dell'uomo un essere libero, responsabile delle sue scelte, delle sue preferenze, delle sue selezioni. Ma purtroppo le sue scelte furono malvagie. Già nell'Eden, dove perdé il suo stato d'innocenza e la comunione con Dio, consegnò la Creazione al principe delle tenebre. Poi venne il diluvio, e la Torre di Babele che causò la dispersione dell'umanità per la confusione delle lingue. Infine, entra in scena Abrahamo, il padre dei credenti, antenato del popolo scelto in precedenza, Israele, a cui l'Iddio vivente e vero della rivelazione si è manifestato dandogli la sua LEGGE, i suoi profeti, i suoi ispirati. Ma la legge non poté stabilire il Regno di Dio. Allora Iddio mise il colmo al suo amore: Egli è venuto in persona fino a noi. La Parola creatrice che agiva durante la Creazione si è fatta «carne della nostra carne» per arrecarci la vita, luce degli uomini.
Le tenebre hanno cercato di dominare questa luce, di assorbirla, di appropriarsela, ma invano: E questa luce è Gesù Cristo, il Figlio unico di Dio, di cui è detto: A tutti quelli che l'hanno ricevuto, a quelli cioè, che credono nel
Dio veglia su noi
suo nome, egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma son nati da Dio (Giov.1:12-13).
E la Bibbia precisa che quelli che son nati da Dio per la potenza di questa luce che essi hanno ricevuto in loro, cioè Gesù Cristo, hanno ricevuto uno Spirito di adozione il quale essi dicono a Dio: Abba! cioè: Padre!
Necessitavano queste precisazioni per mostrare il fossato insormontabile che separa l'astrologia dalla fede nell'Iddio rivelato in Gesù Cristo.
Precisiamo che dietro il pronostico astrologico si nascondono delle potenze oscure che l'apostolo Paolo chiama: principati, potestà, dominatori di questo mondo di tenebre, forze spirituali della malvagità… (Efesini 6:12).
Quelli dunque che ricorrono all'astrologia, - che in definitiva non è altro che una divinazione occulta - si mettono, il più sovente a loro insaputa, sotto la dipendenza di forze demoniache; qui sta il grave.

    Decadenza di una civiltà
Il forte riapparire dell'oroscopia zodiacale e dell'occultismo in generale nella sua grande varietà e nelle sue sottigliezze è un segno della decadenza della nostra civilizzazione. L'uomo divenuto oggi un «quasi-dio» per il suo progresso scientifico e tecnico, si rivela incapace di arginare la corsa agli armamenti, il banditismo, la violenza, il flagello della droga, la delinquenza generalizzata. L'ultima religione apparsa sul mercato, col suo codazzo di guru, di filosofi, d'iniziatori d'ogni specie, è la rivoluzione «ego-culturale» che valorizza un bel «Io» senza colpe, dichiarato innocente a gonfie vele; ciò che fa credere agli iniziati che essi possono impunemente svilupparsi su ogni lido, scevro di barriere e di ogni frontiera.

    Inquinamento spirituale
L'apostolo Paolo ha profetizzato in termini chiari questo fenomeno molto attuale: Lo Spirito (di Dio) dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche… Perché verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. (1Tim. 4:1; 2Tim. 4:3-4).
Questo tempo specifico: tempo di confusione, tempo dell'ultima ora nell'orologio di Dio, noi lo viviamo ora. Occorre dunque che noi siamo vigilanti, che non ci lasciamo «trasportare da ogni vento di dottrina» come si esprime la Bibbia, vi sono delle cose con cui il cristiano non può e non deve avere rapporti, per esempio l'occultismo. Un cristiano che legge l'oroscopo e gli crede, rinnega il suo Signore. E, a meno che si penta, egli rischia fortemente d'essere rinnegato da Gesù Cristo quando ritornerà. (1Giov. 2:28).

    Il parapetto
Il Signore ci ha dato la sua Parola, la Bibbia, unico fondamento della nostra fede. Se noi la leggiamo ogni giorno, essa sarà la nostra difesa sulla via stretta che Gesù ci ha tracciata. E non soltanto questo, ma essa produrrà la vivacità della nostra pietà e della nostra speranza. Quando leggiamo la Parola di Dio nel raccoglimento, le parole si animano e brillano di nuova luce, esse diventano potenza di vita per mezzo dell'azione dello Spirito Santo. Allora, amici, non priviamoci del buon Pane dell'Evangelo. Teniamone conto!

    Le armi difensive ed offensive
È certo che se la Chiesa vuole arginare le correnti d'iniquità che si abbattono sul mondo come dei marosi impetuosi, essa avrà bisogno non d'un ordine speciale, Dio glielo ha dato fin dall'inizio, ma di una autorità e di una potenza fuor dell'ordinario che confermino questo mandato. Il Signore l'aveva previsto: le ultime parole, infatti, che egli indirizza ai suoi prima della sua ascensione al cielo prometteva loro un equipaggiamento particolare per il combattimento che li attendeva nelle arene di questo mondo: Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni… fino all'estremità della terra! (Atti 2:8).
Noi sappiamo come, il giorno della Pentecoste giudaica, i 120 discepoli che erano riuniti per la preghiera nell'«alto solaio» a Gerusalemme furono letteralmente battezzati, cioè immersi, nello Spirito Santo e, per conseguenza, equipaggiati di nuove armi spirituali, potenti a distruggere le fortezze, per la virtù di Dio (2Cor. 10:4). Spinti dall'azione di questa forza divina, essi andarono dappertutto annunziando la buona novella del Regno di Dio. E il Signore operava con loro, confermando la sua Parola con i prodigi che l'accompagnavano. (Marco 16:15-20).
La stessa visitazione è proposta alla Chiesa oggi in vista d'una testimonianza incisiva ed efficace. Benedizione questa che deve essere costantemente rinnovata: Siate ripieni dello Spirito, dice l'apostolo Paolo. Se sarà così, la Chiesa potrà condurre vittoriosamente i combattimenti del Signore. Essa sarà esperta a brandire, nel giusto momento,le armi difensive e quelle offensive della giustizia.
Essa saprà arginare gli innumerevoli pericoli che la insidiano e tenere così in scacco le potenze delle tenebre con l'esercizio d'un ministero di liberazione a favore di quelli che sono legati in varie maniere, nella sofferenza e nella disperazione.
In questa ottica siamo stati felici di ascoltare l'intervista televisiva di due giovani cristiani impegnati nell'opera «la mano tesa». Essi non hanno avuto paura di proclamare la loro fede nell'azione di Gesù Cristo per trasformare e redimere i delinquenti, gli alcolici, i drogati. E questo continua, perché Dio è fedele, Egli onora la fede di quelli che puntano su di Lui.
Benedica Egli i nostri fratelli cristiani che, sotto una forma od un'altra, sono consacrati nel servizio dell'Evangelo! La tecnica moderna apre delle possibilità interessanti che occorre sfruttare al massimo. La notte è avanzata, il Signore è vicino! Stiamo fermi nella fede e nell'azione!
Mi auguro che siano molti gli operai dell'ultima ora per raccogliere la sfida nel Nome dell'onnipotente e grande Iddio, l'Iddio di nostro Signore Gesù Cristo! G. Jaccoud

da: Radio Risveglio





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