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:: Uomini trasformati


Gesù scelse dodici uomini e gli disse «venite dietro a me e vi farò pescatori d'uomini.»
Alla chiamata di Gesù questi uomini per fede lasciarono ogni cosa, chi il proprio padre, chi delle reti da pesca, chi il banco delle imposte; lasciarono tutto per seguire Gesù. Rimasero stupiti delle guarigioni che Gesù operava, e quando Gesù calmò la tempesta, dissero: «Chi è Costui al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?»
Uomini divenuti discepoli di Gesù, vissero con Lui giorno e notte per oltre tre anni, parteciparono al più gran corso di studio biblico teorico e pratico mai esistito sulla faccia della terra.
Discepoli che grazie alla Gloria e la Potenza di Dio manifestata in Gesù, videro paralitici e zoppi saltare, ciechi recuperare la vista, persone liberate da spiriti immondi, lebbrosi mondati e morti risorti. Eppure dopo essere stati stupiti, meravigliati, ma sopratutto ammaestrati proprio dal Divin Maestro Cristo Gesù, nel momento della difficoltà mostrarono di essere soltanto uomini vinti dalla paura. (Allora tutti i Discepoli l'abbandonarono e fuggirono Mat.26:56).
Eppure, uno dei dodici (Giuda) lo tradì e lo fece arrestare per trenta sicli d'argento; l'unico che seguì Gesù da lontano fu Pietro,perché si ricordò di aver fatto una promessa: «Gesù se tutti ti abbandoneranno io di certo non ti abbandonerò, per te sono pronto ad andare in prigione e a perdere la mia vita,».
Ma anche lui lo tradì, rinnegandolo.
Gli altri, tutti tristi e scoraggiati, lasciarono Gerusalemme per recarsi ad Emmaus, dicendo fra di loro: «Noi speravamo che sarebbe stato Lui a liberare Israele, ma ora è morto; è vero che certe donne ci hanno fatto stupire, perché andando al sepolcro non hanno trovato il corpo di Gesù e hanno detto di aver avuto anche una visione d'angeli, i quali dicono che Gesù è vivo.» (Luca 24:9) Gesù risorto, apparve e riprese tutti i Discepoli per la loro incredulità, fin quando non dovette aprire le loro menti per comprendere le Scritture.

Gesù risorto sta per ascendere al cielo; cosa dice ai suoi Discepoli? Ciò, che un buon padre di famiglia direbbe ai suoi figli prima di lasciare questa terra, così Gesù si raccomanda ai suoi Discepoli:
«Dimorate in Gerusalemme fin quando ci sarà la promessa del Padre la quale avete udita da me». Subito dopo gli fece l'ultima promessa «riceverete Potenza quando lo Spirito Santo scenderà su di voi», «;ed ecco io mando voi perché mi siate Testimoni». (Luca24:49).
Tutti erano di pari consentimento, perseveranti nella meditazione della Parola e nella preghiera, ed ecco che dopo dieci giorni, la Promessa della Potenza dello Spirito Santo scese su di loro.
L'apostolo Pietro subito dopo la Pentecoste ripieno di Spirito Santo predicò alla folla quel Gesù che le autorità hanno crocifisso.(Per predicare alla gente e convincerli di peccato, abbiamo bisogno della Potenza e della guida dello Spirito Santo e non di quella degli uomini;perché solo lo Spirito Santo con la Parola di Dio, convince i cuori di peccato di giudizio e di giustizia) Quel Gesù era il Messia che tutti aspettavano; ma Dio il terzo giorno lo risuscitò dai morti, perché la morte non poteva trattenerlo. L'apostolo Pietro sicuramente rimase sconvolto da quella tomba vuota, infatti disse: il salmista Davide morì e fu sepolto, e la sua tomba ai giorni nostri e tra di noi, ma essendo profeta, predisse la risurrezione di Cristo e disse che non sarebbe rimasto nel soggiorno dei morti e che la sua carne non avrebbe subito la decomposizione.

Un giorno Gesù disse ai suoi Discepoli: «Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi, siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a loro e ai pagani. Ma quando vi metteranno nelle loro mani non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito Santo che parla in voi» (Mat.10:16-20).
Ora scopriremo insieme non più dei Discepoli succubi della paura, ma uomini trasformati dalla Potenza dello Spirito Santo.
Pietro e Giovanni sono arrestati perché avevano guarito nel nome di Gesù uno zoppo; il giorno dopo furono portati davanti alla corte marziale… c'erano i capi, gli anziani, gli scribi, il sommo sacerdote Anna, Caiafa, Giovanni, Alessandro e tutti quelli che appartenevano alla famiglia dei sommi sacerdoti (Atti 4:5-8), e questi gli domandarono: «con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?».

La soluzione di questi uomini trasformati la troviamo in Atti 4:8 «allora Pietro, pieno di Spirito Santo disse loro:…br /> (Sicuramente L'apostolo Pietro ricordò le parole di Gesù, non vi preoccupate di quello che direte, poiché non siete voi a parlare, ma è lo Spirito Santo che parla in voi). … «quest'uomo è stato guarito nel nome di Gesù il Nazareno che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti». Voglio rilevare come l'apostolo Pietro con questa risposta stava accusando coloro che autorizzarono la crocifissione di Gesù; qualcuno direbbe che questo non è lo stesso Pietro, perché io ricordo un altro Pietro: «Pietro intanto stava seduto fuori nel cortile e una serva gli si avvicinò, dicendo: anche tu eri con Gesù il galileo, ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: non so che cosa dici, come fu uscito nell'atrio lo vide e disse a coloro che erano là:anche costui era con Gesù il Nazareno. Ed egli negò di nuovo giurando: non conosco quell'uomo. Dopo poco, coloro che erano presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: certo anche tu sei di quelli, perché anche il tuo parlare ti fa riconoscere. Allora egli cominciò ad imprecare e a giurare: non conosco quell'uomo. (Mat.26:69-74)
È vero, questo è un'altro Pietro, ma ora siamo di fronte a Pietro che davanti a tutti riconosce la Messianicità di Cristo Gesù; e quando gli vietano di parlare ed insegnare nel Suo nome, Pietro non dice io non conosco quell'uomo, anzi ripieno di Spirito Santo disse: giudicate voi se è giusto davanti a Dio ubbidire a voi anziché a Dio, quanto a noi non possiamo non parlare delle cose che abbiamo visto e udite.

Questi sono Discepoli trasformati non da una religione, da una tradizione o da un ideale politico, ma trasformati dalla promessa del Padre, sono guidati dallo Spirito Santo, lo Spirito Santo gli rivela ogni cosa, hanno Potenza perché lo Spirito di Dio è in loro, ora sono Discepoli che non scappano più che non hanno più paura, anzi sembra rivivere la storia dei tre amici di Daniele (Shadrac, Meshac ed Abed-nego) «sappi o re che noi non ci prostreremo vicino alla statua che tu hai fatto erigere» (Dan. 3) in pratica dissero la tua fornace ardente potrà forse distruggere il nostro corpo, ma non la nostra anima. La stessa cosa succede a Pietro e Giovanni, volevano umiliarli spiritualmente, farli tacere, ma la loro risposta secondo me fu questa: sappiate che potete anche crocifiggerci ma noi siamo stati fatti testimoni e dobbiamo annunciare tutte le cose che abbiamo udito e visto.
Ora esaminiamo noi stessi che viviamo in questo terzo millennio, non abbiamo né visto né udito, non siamo increduli, ma credenti e siamo anche beati, perché non abbiamo visto e abbiamo creduto. Ora nasce una domanda: « QUANTO A NOI? »
Siamo degli uomini trasformati dalla Potenza dello Spirito Santo?
Che non ci sia più in noi quella timidezza o quella vergogna o ancora peggio la paura di proclamare e annunciare che Cristo Gesù è il Signore! Che Gesù è la Via la Verità e la Vita e (gridiamolo forte a questo mondo proprio come lo gridò l'apostolo Pietro nel sinedrio) «in nessun altro è la salvezza, perché non v'è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati».
Che il Signore ci aiuti in questo mondo pagano pieno di religiosità mescolata al profano, ad essere sempre una luce che risplende e una voce che grida nel deserto.

Enzo Mobilia





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