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:: Cristo ha vinto me

      Provengo da una famiglia di contadini/allevatori e, grazie a Dio, non ci è mai mancato nulla. Si, grazie a Dio, un Dio che nessuno di noi conosceva ma, sempre grazie a Dio, Lui conosceva noi e, fino ad oggi, Lui ha guidato ogni cosa e continuerà a farlo.
      Negli anni '60 molti cercarono fortuna altrove, così anche i miei genitori ed io, allora quindicenne, andammo in Germania. Io e mia madre lavoravamo in fabbrica e lì, all'età di diciotto anni, conobbi Christel (sei anni dopo ci sposammo). Avevo dei suoceri di fede evangelica pentecostale ma non sapevo cosa significasse. Mio suocero era anche un predicatore e iniziò a parlarmi dell'evangelo della grazia, della potenza di Dio. Mi raccontò cose che nessuno mai mi aveva detto su ciò che Dio è e su cosa ha fatto. Aveva alle spalle esperienze molto particolari.
      Gli anni passarono, io e Christel ci sposammo e trovai lavoro alla Fiat di Torino. Abitammo lì per sette anni. Nel frattempo comprai una Bibbia e, ogni giorno, nell'ora di mensa, mangiavo e leggevo sempre, lo feci per un anno e sei mesi. La parola stava operando nella mia vita ed ero incuriosito da quello che avrei letto il giorno seguente, senza sapere che la parola è Spirito e vita per quelli che credono. Forse stavo cominciando a credere.
      Il tempo passò, trovai a Torino una chiesa evangelica svizzera, con sede centrale a Ginevra, chiamata "Azione biblica". La frequentai per circa tre anni, scesi nelle acque battesimali e credevo di aver capito tutto. Probabilmente non sapevo che il diavolo non va mai, e dico mai, in ferie. È un ottimo operatore, del male, però…
      Nel 1978 ebbi l'occasione di venire a Foggia e lasciando Torino, smisi anche di frequentare la comunità. Deviai dal sentiero della santificazione, convinto che era impossibile vivere i comandamenti di Dio e ricominciare da dove mi ero fermato. In Apocalisse 2:5 è scritto "Ricorda dunque dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima…". Non volli sapere dove ero caduto e gli anni passarono, credevo di sapere ma non vivevo la Parola. Intanto, tutta la famiglia si era convertita frequentando la chiesa ma io no. Ricevetti innumerevoli inviti ad andare in chiesa ma la risposta era sempre negativa.
      Nel 1985 ho avuto un gravissimo incidente stradale: fui scaraventato a 15- 20 metri fuori dalla macchina. Credo che il Signore mi abbia guardato, prima di tutto perché non ero pronto ad andare dall'altra parte, e poi perché Lui voleva affidarmi dei compiti nella sua "vigna". Ma non capivo. Nel frattempo persi mio padre e ciò mi portò a considerare la fragilità della vita. Lo Spirito Santo cominciava a parlare alla mia coscienza. Il verso 4 del salmo 23 scorreva nella mia mente: "quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei male alcuno, perché tu sei con me…". Non potevo fare mio questo verso! Mi tornava alla mente la parabola del figliuol prodigo, ascoltando la parola predicata sotto una tenda, cercai l'occasione per ricominciare, meglio di prima. Così iniziai a frequentare la chiesa di Foggia, tre culti la settimana non mi bastavano, quindi per molti anni frequentai, la domenica mattina, le chiese della provincia di Foggia.
      Sapevo che il Signore si era impegnato davvero per me, fino a darsi sulla croce. Investigai le scritture in modo molto approfondito e, ancora oggi, dedico alla meditazion della parola, non ore, ma giornate, perché più conosco la grandezza di Dio e più so di essere troppo poco per lui. Ma so comunque di essere stato benedetto da Dio perché Lui è il premiatore di quelli che lo cercano. Ma è stato prima Lui a cercarmi perché l'amore di Dio è compassione.
      Mi ha chiamato, tramite un fratello, a servirlo nella chiesa di Orta Nova nel ministerio della predicazione. Ciò non era tra i miei programmi, poiché ero molto timido, ma chiesi al Signore: "se è da parte Tua, fa che siano sempre gli altri a chiamarmi e Tu a guidarmi". Così è stato. Dio è fedele, io ho vinto la timidezza e Cristo ha vinto me. Oggi, per la Sua grazia, sono impegnato nella Sua opera e più volte ho detto a Dio: "Come hai dato sapienza a Salomone per servirTi, dalla anche a me perché non è facile servire il Tuo popolo". Dio ci benedica.

      Michele Palma




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