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:: …Dio stava lì al mio fianco

    Ringrazio Dio per questa opportunità che mi dà di condividere con voi la mia testimonianza. Mi chiamo Teresa, voglio raccontarvi come Gesù è entrato nel mio cuore, donandomi pace, gioia, e tutto l'amore che solo Lui poteva darmi. Sono nata in Calabria, nella provincia di Crotone, dove ho vissuto trent'anni della mia vita. Lì ho incontrato il mio Salvatore, e da allora non mi sono mai pentita di aver scelto questo cammino con Cristo. Ora è da due anni che mi sono sposata e vivo a Foggia. Dio m'ha dato grazia di incontrare mio marito, un credente che ama anch'egli il Signore e insieme cerchiamo di fare la Sua volontà.
    La mia famiglia natia non era di fede evangelica, ma di religione cattolica, composta da quattro figli, di cui due maschi e due femmine. Era una famiglia tranquilla, serena, dove mi sono stati impartiti dei sani insegnamenti, dei sani principi, la buona educazione e il rispetto verso gli altri. Oggi però, sono consapevole che eravamo una famiglia serena… ma mancava l'amore di Dio, quello vero, che ti aiuta a superare ogni situazione o circostanza difficile che si viene a creare nel corso della vita. Mio padre non frequentava quasi mai la chiesa, tranne in occasioni speciali come il Natale o la Pasqua, mentre mia madre era una cattolica praticante, andava in chiesa assiduamente, partecipava a tutte le riunioni e alle uscite che organizzavano in parrocchia e ricordo che ogni tanto mi portava con sé a quelle riunioni. Lei era convinta di quello che faceva, a modo suo pensava di servire il Signore e lo faceva con dedizione… ma oggi posso dire che le mancava la nuova nascita, le mancava quel rapporto personale con Dio. Così, per me, gli anni scorrevano tra banchi di scuola e domenica in chiesa, dove mi ero fatta un'idea di Dio! Nonostante recitassi tante preghiere imparate a memoria quasi tutti i giorni, per me Dio, era un Dio molto lontano, al quale non potevo chiedere nulla perché ero certa che non m'avrebbe mai ascoltata.
    All'età di dieci anni, nella mia famiglia successe qualcosa che ci segnò per tutta la vita. I miei genitori dovettero partire insieme a mia sorella più grande per raggiungere una città del nord, dove doveva subire un trapianto di midollo osseo e io rimasi da una mia zia con la speranza che il loro ritorno fosse immediato… ma questo non accadde, o meglio, ritornarono dopo quasi un mese, ma il dispiacere più grande era che mia sorella non ce la fece. Dopo il trapianto riuscito perfettamente, alla vigilia della sua uscita dall'ospedale, ebbe una forte bronco polmonite che non riuscì a superare, così morì!
    La mia famiglia cambiò radicalmente, non c'era più la serenità di una volta. Mia madre disperata dava la colpa a Dio di tutto quello che era successo, ma Egli stava preparando un piano meraviglioso per noi.
    I giorni trascorrevano tristi e vuoti, io mi sentivo sempre più sola, mi mancava mia sorella che fino ad allora era stato il mio punto di riferimento. Non riuscivo a sfogarmi con nessuno, tenevo tutto dentro, pian piano avevo alzato una barriera tra me e Dio, perché non riuscivo a capire la scomparsa di mia sorella. Col passare del tempo mia madre ebbe un esaurimento nervoso, non parlava con nessuno, non voleva vedere nessuno, aveva tentato di togliersi la vita un paio di volte, ma grazie al Signore che non ha permesso che lei si facesse ancora del male. Io, essendo piccola, vivevo queste situazioni dall'esterno e mi sentivo confusa, stavo spesso sola in camera e chiedermi il perché ma non avevo risposte.
    Un giorno venne a casa a farci visita una signora anziana, ricordo benissimo quel giorno, era una vecchia conoscenza di mia madre. Questa signora la invitò a partecipare ad un culto evangelico e mia madre si mise a ridere, mio padre invece cercò di incoraggiarla, visto che era più di un anno che non usciva di casa, così accettò e partecipò per la prima volta ad una riunione di culto e in quella occasione portò anche me. Alla fine della riunione mia madre fu una persona nuova, tornò a casa rinata, incontrò Gesù ed il suo cuore fu trasformato dalla potenza di Cristo! Così, iniziammo a frequentare tutte le riunioni, io incominciai ad andare alla scuola domenicale, frequentavo le riunioni giovanili, insomma, divenni una figlia di credente come tante altre, ma questo non bastava per avere la salvezza eterna, non bastava essere figlia di credente per riempire il grande vuoto che si era creato dentro di me in tutti quegli anni.
    Avevo diciassette anni, mi sentivo sempre più sola, più confusa, non riuscivo a capire se continuare quella strada o tornare nel mondo, così decisi di dare un taglio alla situazione, pensai di partecipare al raduno nazionale giovanile che si tiene tutti gli anni, per me era la prima volta, e poi avrei lasciato tutto e sarei tornata nel mondo, invece i progetti di Dio erano ben altri per me. Nel secondo culto che si teneva sotto una grande tenda, il Signore fece breccia nel mio cuore, il predicatore non mi conosceva, non conosceva la mia storia, le mie sofferenze ma Dio stava lì al mio fianco, mi parlava tramite lui, descriveva la mia condizione, le mie intenzioni di ritornare nel mondo ed io non potei fare a meno di arrendermi a Lui, il mio viso era rigato da tante lacrime, ma erano lacrime di gioia perché avevo dato il mio cuore a Gesù, l'amico fedele.
    Da allora, mai una volta ho pensato di tornare indietro, e tutta la mia tristezza, il mio vuoto, le mie angosce sono state spazzate via dal sangue di Gesù, ho trovato in Lui l'amico fedele,al quale poter confidare tutti i miei problemi essendo certa che Egli può risolverli e ho trovato anche una grande famiglia in Cristo. Ringrazio Dio per i genitori che mi ha dato, per l'amore che loro mi hanno sempre mostrato, per l'aiuto e il sostegno che mi hanno saputo donare fino a questo momento e per la nuova famiglia che mi ha concesso di formare, insieme a mio marito e mia figlia.
    Concludo usando le parole dell'apostolo Paolo: "Non sono più io che vivo, ma è CRISTO che vive in me". Teresa




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