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Mi chiamo Vincenzo, ho 39 anni e voglio raccontare il miracolo di grazia che il Signore ha operato nella mia vita. Voglio, cioè, far sapere chi sono ora, dopo aver ricevuto la salvezza dell’anima, donatami dal Signore Gesù Cristo.
Oggi ringrazio il Signore che pur non avendo una famiglia cristiana, Si è fatto conoscere da me nella Sua triplice Deità, salvandomi in un attimo, da tre mali insiti in questa società, che neanche medici, dottori e psichiatri erano riusciti a curare.
  • Ringrazio Dio Padre onnipotente perché pur non meritando la Sua clemenza, mi ha donato un amore più stupefacente di qualsiasi droga, che a differenza di essa da sicurezza vera ed eterna.
  • Ringrazio Gesù Cristo perché attraverso il Suo sacrificio ho compreso di averlo infi-
  • Gesù libera
    nitamente offeso utilizzando il mio corpo per la concupiscenza della carne, mentre Dio offriva il Suo per espiare le mie e le tue colpe.
  • Ringrazio il Signore perché mi ha donato il Consolatore che ha saputo consolarmi (più di una bottiglia di alcool o di una serata in discoteca) nei momenti difficili. In tutte quelle occasioni Dio era lì, bussava pazientemente alla porta del mio cuore ed attendeva.
  • Avrei altri mille esempi, da raccontare, della mia vita “precedente” in cui, ancor prima di conoscere il Salvatore, Lui già bussava al mio cuore, mi traeva dalla distretta, ed usava misericordia, immeritata, nei miei confronti. Come quando accompagnavo un noto criminale in giro per la città; un giorno andando a prenderlo arrivai con qualche secondo di ritardo, giusto in tempo per scampare al suo agguato. O quando, assuefatto di droga mi sono schiantato contro un camion, con un urto così forte da far entrare il motore nell’abitacolo. Come potrei dimenticare le risse e le coltellate date e ricevute?
    Quante pazzie, quanti errori e quante debolezze ho avuto, prima di conoscere il Signore, non sapendo che Lui aveva scolpito il mio nome sulle palme delle Sue mani. È, scritto che Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti e le cose deboli del mondo per vincere i forti.
    Per grazia, oggi io sono salvato, e non sono più una semplice creatura di Dio, ma un Suo figliolo!
    Ho deciso di “piegare il mio cuore e le mie ginocchia” all’Altissimo, al culmine di una vita in cui il maligno mi aveva usato e sfruttato per il male più profondo. Vivevo una vita lussureggiante e lussuriosa nel mondo, ma un giorno cominciai a cadere in una profonda insoddisfazione e depressione. Questo stato procurò danni anche nel mio lavoro, infatti, è scritto che il peccato chiama altro peccato ed il maligno ti porta sempre più giù.
    Cominciò a manifestarsi in me la voglia di farla finita, giorno dopo giorno, Satana rideva alle mie spalle e attendeva con ansia il mio suicidio. Ma anche quella volta, il Signore era con me ed io non lo sapevo. In quel periodo feci un incontro che all’inizio credetti “per caso”. Camminando per strada e pensando ad un modo eclatante per farla finita, ricevetti una copia tascabile del nuovo testamento e chi me la diede, mi pose una semplice domanda: “ti sei chiesto perché Gesù ti ama?” io mi misi a ridere in modo irriverente, e risposi: “se mi amasse veramente non mi avrebbe ridotto cosi!”
    Misi in auto quella copia dell’evangelo (o meglio la lanciai sul sedile come fosse un rifiuto) con l’intento di buttarla nella spazzatura appena allontanatomi.
    Passarono alcuni giorni, avevo alterchi e litigi con tutti, interpretavo male anche un semplice saluto, ed il mio pensiero fisso era solo di farla finita in un modo plateale, sicuro che da lassù mi sarei “gustato” la faccia di coloro che avrebbero pianto la mia dipartita. Non sapendo che il suicida non avrà mai possibilità di salvezza della propria anima, rimanendo imprigionato nella sua colpa, eterna ed imperdonabile.
    Decisi in cuor mio di farla finita; cercavo un posto per dare fuoco all’auto ed a me stesso. Mi fermai in una stradina dietro gli uffici della nuova provincia. Parcheggiai l’auto davanti un cancello e la mia attenzione cadde su una scritta “www.tuttolevangelo.com” ed in particolare sulla “e” di “evangelo”. Mi incuriosii su quello che, a mio avviso, era un errore ortografico (nella chiesa cattolica romana avevo sempre sentito la parola “vangelo”), presi il telefonino per collegarmi alla pagina internet, ed il sito si aprì su un articolo che parlava proprio del suicidio. Mi riconobbi in quelle parole, “sembrava” che le avesse scritte qualcuno che mi conoscesse nel profondo e ciò mi fece rimanere oltremodo scosso.
    Dopo un po’ cominciò ad arrivare gente, aprirono la chiesa e incuriosito, mi decisi ad entrare. Appena iniziai a salire le scale incontrai una persona che mi salutò come salutasse un suo vecchio amico dopo anni di lontananza e con un sorriso sincero e rassicurante dicendomi: “Benvenuto. È da molto che aspetti?”.
    Appena entrato, mi resi conto che questa chiesa era totalmente diversa dalle chiese cattoliche. Niente statue, niente quadri, ma sopratutto persone che mi salutavano, stringendomi la mano, sorridenti e calorosi come se mi conoscessero da tanto.
    Iniziò così, il cammino di fede in Dio e nel Suo unigenito figliolo Gesù Cristo, cammino che continua ancora oggi e mi porterà un giorno, non troppo lontano, ad essere abitante nel regno celeste, quando Cristo tornerà in TUTTA LA SUA MAESTOSITÀ.
    Segui le Sue orme
    Caro lettore, se vuoi, anche tu puoi dare una forte “sterzata” alla tua vita, scegliendo Gesù come tuo unico e personale Salvatore, quando avrai compreso ciò, Dio inizierà anche in te un’opera rigeneratrice potente e misericordiosa.
    Guarderai tutto ciò che ti circonda sotto una luce diversa, in un’ottica di ottimismo e di certezza nell’intervento Divino, imparerai che non serve riporre la propria fiducia in opere d’uomo, capirai che gli uomini sbagliano ma il Signore non sbaglia mai, gli uomini non conoscono tutto ma Lui conosce tutti noi prima ancora che nostra madre ci concepisse, ti renderai
    conto che gli uomini ritardano quando li chiami ma Dio interviene non in anticipo, non in ritardo, ma esattamente al momento giusto, e quand’anche tu non lo dovessi scorgere, sappi che la tua causa gli sta innanzi. Sappilo aspettare e sii certo che se non ha ancora operato è per un motivo a te incomprensibile ma ben conosciuto da Lui. Capirai che la Sua grazia ti basta e ti conforta per poter procedere in questo mondo e di nulla ti sentirai mancante.
    A Dio sia l’onore, la gloria e la vittoria nei secoli dei secoli. Amen.

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